Sarà l'Arssa (l'Agenzia regionale di servizi e sviluppo agricolo) a portare avanti l'incarico per effettuare il primo censimento delle piante monumentali di ulivo esistenti sul territorio abruzzese. Lo ha stabilito la giunta regionale abruzzese nel corso della sua ultima riunione. Contestualmente l'esecutivo abruzzese ha revocato il provvedimento del dicembre dello scorso anno, con il quale veniva emanato il bando per l'aggiudicazione a terzi dell'indagine di rilevamento per un costo complessivo di 200 mila euro.
"La giunta regionale, ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura Mauro Febbo, ha preferito utilizzare le professionalità e le competenze 'in house', affidando ai tecnici dell'Arssa il compito di effettuare il censimento di questi meravigliosi monumenti della natura che attendono di essere catalogati e valorizzati".
Anche quest'anno arriva puntuale l'iniziativa "Porte aperte a Maso Maiano", in programma giovedì 3 settembre, alle ore 8.30, a Cles, nell'azienda agricola dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige.
I tecnici sperimentatori del Centro Trasferimento Tecnologico illustreranno ai frutticoltori i principali risultati dell'attività svolta, in particolare gli esiti delle prove su architettura degli impianti, regolazione della carica dei frutti, difesa dalle principali malattie e distribuzione degli antiparassitari con una dimostrazione pratica in campo di convogliatori a torretta e diverse tipologie di ugelli.
La giornata sarà articolata con visite guidate per ogni tematica, in modo da consentire ai partecipanti di suddividersi in quattro gruppi. Saranno organizzati tre turni di visita, ciascuno della durata di un'ora, per dar modo agli ospiti di partecipare all'illustrazione degli argomenti di maggiore interesse. Interverrà in apertura il dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, Michele Pontalti.
I 35 formaggi Dop italiani sono pronti a sfidarsi tra loro e con alcuni tra i più prestigiosi "colleghi" internazionali. Mancano ormai poco più di due mesi al quarto appuntamento con il Cheese of the year, il campionato mondiale dei formaggi che ogni anno si svolge all'interno de “Il BonTà”, il salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma a Cremona dal 13 al 16 novembre prossimi. Un settore, quello delle Dop, che viaggia fortissimo: assorbe il 50% del latte nazionale per una produzione che sfiora le 460.000 tonnellate, l'85% della quale utilizza latte vaccino (391.870 tonnellate). La parte del leone, nella produzione di formaggio Dop con latte vaccino, è ricoperta dal Grana Padano con 163.341 tonnellate; al secondo posto si classifica il
Parmigiano Reggiano con 116.064 tonnellate, mentre la medaglia di bronzo va al Gorgonzola con 48.721 tonnellate. Anche le Dop prodotte con latte di pecora, tuttavia, si sono conquistate una
discreta fetta di mercato con 34.878 tonnellate, di cui ben 29.461 di solo Pecorino Romano. E il Cheese Of The Year sarà l'occasione per i professionisti della ristorazione per assaggiare le migliori produzioni casearie italiane ed estere del 2009. L'anno scorso ha trionfato un parmigiano reggiano di Campegine (Re), mentre tra gli stranieri ha primeggiato un sorprendente Kefalograviera greco.
L'assessorato dell'Agricoltura della Regione Sardegna informa le aziende vitivinicole interessate che, presso il Servizio produzioni, e' in corso l'istruttoria di modifica dei disciplinari di produzione dei vini a ''Denominazione di origine controllata - Doc''. I vini interessati alla modifica sono il "Cannonau di Sardegna", il "Vermentino di Sardegna", il "Monica di Sardegna" e il "Moscato di Sardegna". Per richieste, informazioni o chiarimenti, gli interessati possono contattare il Servizio produzioni dell'assessorato all'Agricoltura.
Mercoledì 2 settembre alle 10,30 nella sede di Confcommercio Bari (V. Amendola 172/C – 6° piano) sarà presentata alla stampa “La Fiera per la città”, un’iniziativa che animerà l’intero borgo murattiano e vedrà l’Ente, i commercianti e la città di Bari insieme all’insegna della creatività, della cultura e della solidarietà.
Alla conferenza prenderanno parte il presidente della Fiera del levante, Cosimo Lacirignola, il segretario generale, Riccardo Rolli, il presidente Confcommercio, Alessandro Ambrosi, e Giorgio Correggiari, ideatore dell’evento.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia oggi alle 18.00 sarà a Laveno di Mombello, in provincia di Varese, dove parteciperà al “MIPAM, la Mostra Internazionale Prodotti e Animali di Montagna”.
Alle 21.00, il Ministro raggiungerà poi Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, dove si svolge la ormai tradizionale BerghemFest.
Per fronteggiare gli incidenti in agricoltura e in particolare quelli con il trattore la Ripartizione provinciale lavoro di Bolzano e l'Unione agricoltori altoatesini (Bauernbund) collaborano in maniera stretta: a settembre verrà testato un nuovo sistema contro il pericolo di ribaltamento del mezzo agricolo. La stretta collaborazione tra Ripartizione provinciale lavoro e Bauernbund in tema di sicurezza e in particolare per ridurre gli incidenti con il trattore ha portato alla sperimentazione di un sistema elettronico contro il pericolo di ribaltamento del mezzo agricolo. Si tratta di un'idea lanciata sul mercato da un'azienda attiva a livello internazionale.
''Il sistema elettronico, chiamato Sentinel, avverte il conducente del trattore con segnali luminosi e acustici nel momento in cui il mezzo oltrepassa la soglia di stabilità e rischia quindi il ribaltamento", spiega l'assessore provinciale al Lavoro Barbara Repetto. Già a settembre i tecnici dell'azienda Cobo International installeranno la specifica apparecchiatura elettronica su due trattori messi a disposizioni dall'Associazione dei giovani agricoltori altoatesini.
I test saranno condotti in collaborazione con l'Ufficio provinciale Sicurezza del lavoro. Durante i collaudi i dati dei sensori e del funzionamento del sistema elettronico verranno trasmessi attraverso Gprs e Internet direttamente al Centro di ricerca dell'azienda, a Novara, per la tempestiva analisi e la valutazione dell'efficacia del sistema.
Il 50% degli italiani ne è goloso, il 30% non ne mangia affatto e il 20% non le ritiene apprezzabili al gusto: le lumache tornano ad affascinare le tavole di una buona parte del BelPaese, dove si stima muovano un giro d'affari di oltre 200 milioni di euro. La tendenza emerge da un'analisi della Cia-Confederazione italiana agricoltori.
''Rimaniamo, spiega la Cia, forti importatori: dei circa 365 mila quintali consumati dagli italiani ogni anno, più di 240 mila giungono dall'estero. Il segmento produttivo in Italia è comunque vivace: gli allevamenti, infatti, sono più di 6 mila per una superficie di oltre 7.500 ettari. L'elicicoltura mondiale produce, invece, più di 6.200 tonnellate di lumache''. Il prezzo al consumo praticato dagli allevamenti italiani, spiega la Cia, ''è compreso tra 8 e 13 euro al chilo. Una vera prelibatezza a prezzi accessibili, anche in considerazione che il prodotto viene venduto pronto per la cucina''.
Un’intensa attività di indagini ha portato gli uomini della Guardia costiera a scoprire il modo fraudolento con cui alcuni pescatori di Barletta continuavano a svolgere attività di pesca a strascico, nonostante il fermo biologico in vigore per quella zona.
Con l’ausilio dei sommozzatori del Nucleo operativo di Messina è stato scoperto che i pescatori occultavano le attrezzature sul fondo del mare per recuperarle il giorno successivo e continuare ad esercitare l’attività di pesca a strascico, nonostante il divieto.
Al termine delle operazioni sono stati sequestrati oltre un quintale di pesce novellame insieme a tutte le attrezzature impiegate e depositate sul fondo, per un valore di oltre diecimila euro.
I Carabinieri del Nas di Padova hanno sequestrato presso un deposito di prodotti per l'agricoltura di Cerea in provincia di Verona, oltre 10 tonnellate di un erbicida di provenienza spagnola a base di atrazina. Tale principio attivo era diffusamente utilizzato in passato nelle culture cerealicole, ma vietato dal 1992 dall'ordinanza del ministero della Salute in quanto sospetto agente cancerogeno, causa di patologie a carattere ormonale e potenzialmente in grado di provocare gravi inquinamenti delle falde acquifere.
Sottoposti a sequestro anche 820 litri di prodotti fitosanitari classificati ''nocivi" presenti nel deposito. Il valore dei prodotti sequestrati ammonta ad oltre 350.000 euro.
Sono stati 75 gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta Italia a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. Lo rende noto il Corpo forestale dello Stato, precisando che le regioni più colpite sono state la Campania e la Calabria, colpite rispettivamente da 27 e 20 roghi. Percorse dalle fiamme anche Basilicata (12 incendi), Lazio (11), Toscana (4) e Liguria (1). Le province piu' colpite dalle fiamme sono state Cosenza (12 roghi), Potenza (10), Napoli (9), Salerno (7) e Catanzaro, Avellino e Latina (5 ciascuna).
A Prato denunciato un piromane reo confesso: l'uomo, fa sapere il Corpo forestale dello Stato, ha ammesso di essere l'autore di "oltre 140 incendi dolosi negli ultimi anni", che hanno interessato i boschi e la vegetazione delle aree urbane circostanti Prato e Carmignano. Accusato del reato di incendio boschivo doloso, l'uomo e' stato denunciato all'Autorità giudiziaria e rischia fino a dieci anni di carcere.
Legambiente conferma Taggia tra le migliori località balneari italiane. Nella 'Guida blu', la pubblicazione del Touring club italiano che ogni anno censisce la situazione sulle coste italiane, alla piccola località balneare della provincia di Imperia sono state attribuite 'Tre vele', riconoscimento prestigioso guadagnato in Liguria anche da Portofino, Camogli, Bergeggi, Moneglia, Camporosso e Lerici.
Il 'top' in Liguria è rappresentato dalle Cinque Terre che si sono aggiudicate le 'Cinque vele' e a seguire da Levanto e Portovenere con 'Quattro vele'. Sono stati così premiati: la bontà del mare, il patrimonio artistico e ambientale del territorio, la qualità dei servizi e delle iniziative culturali e la varietà della sua produzione enogastronomica.
Fedagri Piemonte ha chiesto all'assessorato regionale un ulteriore intervento di sostegno per fronteggiare la crisi di mercato del settore delle pesche e nettarine. La richiesta è stata presentata insieme alle organizzazioni produttori Asprofut, Lagnasco Group, Ortofruit Italia.
Secondo Fedagri Piemonte, si stanno registrando valori di vendita inferiori di circa il 30% per il fresco confezionato, mentre ben più alta è la svalutazione del prodotto destinato all'industria di trasformazione, che attualmente acquista a prezzi inferiori a 0,03 euro/q, ben al di sotto, quindi, dei
costi di produzione. Parallelamente, precisa Fedagri, dal 2006 ad oggi i costi totali (fissi e variabili) legati alle fasi di stoccaggio, lavorazione, conservazione, confezionamento e spedizione sono notevolmente aumentati. La somma di questi fattori negativi porta ad un ulteriore ribasso del prezzo al quintale pagato ai soci conferenti, circa il 45% in meno rispetto ai precedenti tre anni.
Saranno una sorta di Stati generali dei salumi italiani quelli convocati a Saint Vincent (Aosta), il prossimo 29 agosto. Organizzato dall'Assessorato agricoltura e Risorse naturali della Regione Valle d'Aosta in collaborazione con il Comune di Arnad, il Casino de la Vallee e la Coldiretti, l'incontro affronterà il tema delle frodi e delle contraffazioni, che da molto tempo danneggiano il settore, sia in Italia che all'estero.
Due discariche abusive che si estendono su di un'area complessiva di 21.000 metri quadrati sono state sequestrate da militari della guardia di finanza a Santeramo in Colle, in provincia di Bari.
Nelle discariche i militari hanno rilevato la presenza di cumuli di rifiuti speciali pericolosi, di ingenti quantità di coperture in eternit, pneumatici, materiale edile di risulta, parti di carrozzerie e un'automobile rubata. I militari hanno denunciato una persona.
Da venerdì 2 ottobre sarà possibile presentare le domande per la concessione dei contributi relativi alla misura n.123 accrescimento del valore aggiunto dei prodotti forestali del Programma di sviluppo rurale 2007-2013 della Valle d'Aosta. Lo comunica l'assessore all'Agricoltura e risorse naturali della Giuseppe Isabellon.
La misura è finalizzata a valorizzare i prodotti forestali attraverso l'ammodernamento e il miglioramento dell'efficienza delle strutture operanti nella lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti forestali, anche favorendo la produzione di energia rinnovabile e
l'introduzione di nuove tecnologie e innovazioni. Tra gli interventi ammissibili a contributo figurano, ad esempio, la costruzione e ristrutturazione di impianti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti forestali, l'acquisto di macchine e attrezzature forestali nuove, gli investimenti connessi alla tutela dell'ambiente e alla prevenzione degli inquinamenti, compresi quelli per il risparmio energetico attraverso l'uso di energie rinnovabili, quali biomasse, sole, vento ed energia idraulica. Possono accedere ai contributi esclusivamente le microimprese operanti nel settore sopraindicato.
Le domande dovranno essere presentate alla Direzione foreste e infrastrutture, in località Ame'rique n. 127/A a Quart (tel. 0165/776221).
Si apre oggi la vendemmia dell'Asti Docg, lo spumante dolce più venduto nel mondo. Lo dicono i numeri di questa perla del Made in Italy: 10 mila ettari di vigneto compresi in 52 comuni, sparsi nelle province d Alessandria, Asti e Cuneo, l'Asti Docg coinvolge oltre 6 mila famiglie nella produzione (170 aziende), per un totale di più di un milione di tonnellate di uva. La sua produzione di circa 90 milioni di bottiglie lo rende lo spumante dolce, e in assoluto lo spumante italiano, più diffuso nel mondo. Le prime bottiglie di quella che si annuncia come un'ottima annata saranno disponibili verso la fine del mese di ottobre. Le analisi condotte dal laboratorio del Consorzio di tutela mostrano che si tratterà di uno spumate particolarmente gradevole e profumato. Le gradazioni zuccherine sono alte ed è ottima l'acidità.
Eccellente anche lo stato sanitario del'uva. Il risultato porterà ad un prodotto particolarmente equilibrato.
La Regione Campania ha pubblicato, sul Bollettino ufficiale, l'avviso pubblico per la promozione dei Partenariati pubblici per l'elaborazione dei Pirap (Progetti integrati rurali per aree protette), strumenti inseriti nella programmazione del Psr 2007-2013, e finanziati complessivamente con 107,5 milioni di euro.
I Pirap sono progetti, indirizzati a tutte le aree protette, funzionali alla promozione e realizzazione di interventi pubblici coordinati, che abbiano lo scopo di migliorare, per quanto riguarda il campo agricolo e rurale, lo stato di conservazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico, adeguare le dotazioni infrastrutturali del territorio, rendere maggiormente e più efficacemente fruibili i servizi essenziali alle popolazioni locali, diffondere le tecnologie di comunicazione ed informazione, prevenire i rischi ambientali.
I soggetti destinatari dell'avviso sono i Partenariati pubblici (Partenariati Pirap) formati tra gli Enti parco, le Province e gli altri Enti pubblici locali direttamente coinvolti. Gli Enti Parco sono individuati quali capofila di tali partenariati Pirap ed abilitati alla presentazione delle proposte progettuali integrate per le rispettive aree di competenza all'Autorità di gestione del Psr 2007-2013 della Regione Campania.
Valorizzare e promuovere il miele e le produzioni apistiche umbre, rafforzare l'assistenza agli apicoltori, migliorare i sistemi di prevenzione e cura delle patologie e delle selezioni genetiche dell'' “Apis mellifera
ligustica'', l'ape più diffusa in Italia, introdurre attrezzature più moderne di allevamento, lavorazione,
trasformazione e commercializzazione dei prodotti, ma anche provvedere certificazione di qualità, alla tracciabilità e all'etichettatura: sono questi alcuni degli obiettivi del Piano triennale a favore dell'apicoltura per il 2009-2011 che la Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Carlo Liviantoni, ha preadottato per sviluppare e valorizzare il settore, in attuazione della legge regionale 24/2002.
E’ stato raggiunto l’accordo regionale per il Moscato, in seguito a una lunga trattativa condotta con la mediazione dell’assessore all’Agricoltura Mino Taricco e conclusasi in serata in un incontro della Commissione paritetica, composta da rappresentanti della parte agricola e della parte industriale, presso la sede del Consorzio di tutela dell’Asti a Isola (AT).
Le parti hanno concordato un prezzo delle uve pari a 9,65 euro/miriagrammo riconosciuto alle aziende agricole produttrici (il prezzo 2008 era fissato a 9,95 euro/miria).
La resa/ettaro rimane invariata a 95 qli/ha di uva sia per l’Asti Docg che per il Moscato d’Asti tappo raso.
La quota di contribuzione destinata al programma pluriennale di valorizzazione e di rilancio dell’Asti è stata ridotta a 0,45 euro/miriagrammo (era 0,51 nel 2008).
Le parti hanno inoltre sin d’ora concordato una forma di tutela minima su prezzi e rese per il prossimo anno, pari a un minimo di 85 qli/ettaro per la resa e di 9,55 euro/miriagrammo per il prezzo.
Mentre la crisi globale continua a dominare la scena, l'agricoltura biologica offre incoraggianti segnali di ripresa dopo il picco negativo registrato nel 2008. A testimoniarlo sono i dati diffusi nel mese di agosto da Sinab, secondo i quali il calo registrato nel 2007 (-1% come operatori e -10% delle superfici coltivate) dovrebbe essere completamente assorbito nel corso del 2009.
Sono stati 41 gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta Italia – regioni a statuto autonomo escluse – a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato.
La Campania è stata la regione più colpita dalle fiamme con 24 incendi, seguita dalla Calabria con 7, dal Lazio con 3, dalla Basilicata, dalla Puglia e dalla Liguria ciascuna con 2, e dalla Toscana con un solo incendio.
La provincia più colpita dalle fiamme è stata Salerno con 14 roghi, seguita da Napoli e Caserta ciascuna con 4.
Nella giornata di oggi si registra un solo intervento aereo di mezzi del Corpo forestale dello Stato.
L’elicottero AB 412 Eagle 24, partito nel primo pomeriggio dalla base di Sabaudia, è intervenuto per le operazioni di spegnimento di un incendio boschivo divampato in località Colle Petrara nel Comune di Sermoneta in provincia di Latina. Il rogo ha mandato in fumo 4 ettari di bosco e cespugliato.
Ricordiamo il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato, gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24, al quale ogni cittadino può segnalare la presenza di incendi o di eventuali incendiari che danno fuoco ai boschi e danneggiano il nostro patrimonio naturale.
L’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali e l’Associazione Consorzio Apistico della Valle d’Aosta rendono noto che il XV Concorso dei mieli della Valle d’Aosta ha ottenuto il riconoscimento da parte dell’Ufficio Centrale dell’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi sensoriale del Miele presso il CRA-API (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura).
Al fine di valorizzare ancor meglio il concorso e la produzione di miele locale e di permettere al maggior numero possibile di apicoltori di parteciparvi, l’Assessorato, in accordo con il Consorzio Apistico, ha stabilito la proroga sino a lunedì 31 agosto, del termine per la consegna dei campioni e la contestuale iscrizione al concorso, inizialmente fissato al 21 agosto scorso.
L’Assessorato ricorda che al concorso può essere presentato esclusivamente miele prodotto sul territorio regionale da apicoltori residenti in Valle d’Aosta e che ogni apicoltore può presentare un campione di prodotto per ciascuna delle sette categorie ammesse: cinque di mieli uniflorali (tarassaco, castagno, tiglio, rododendro e melata) e due di mieli multiflorali (millefiori chiaro e millefiori scuro).
E' stata pubblicata la guida ai servizi del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano realizzata nell'ambito del progetto "ParchiCard – Azioni integrate per la promozione del turismo sociale nei Parchi nazionali".Con tale progetto si mettono a disposizione dei cittadini 2 strumenti originali: la ParchiCard e la Guida ai Servizi nelle Aree Protette valida sino al 31 dicembre 2010. La prima è una Carta di servizi gratuita che offre al visitatore numerose agevolazioni presso gli operatori convenzionati, per accedere a musei, alberghi e ristoranti, per acquistare i prodotti tipici locali e per utilizzare i servizi turistici, dai trasporti alle guide ambientali, nelle 22 Aree Protette nazionali coinvolte nell'iniziativa. La Guida ai servizi è distribuita gratuitamente assieme alla Card e risponde all'esigenza di fornire informazioni aggiornate sui servizi presenti nei Parchi nazionali e sulle agevolazioni previste per il possessore della Card.La ParchiCard del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è disponibile gratuitamente presso la sede dell'Ente e presso le
strutture convenzionate il cui elenco è reperibile sul web all'indirizzo http://www.parchicard.it/.
Quasi sei italiani su dieci rientrano portando con se un prodotto alimentare tipico del luogo di vacanza che è stato il souvenir preferito dai turisti che hanno trascorso le ferie estive in Italia nel 2009. E' quanto emerge da un sondaggio on line condotto da Coldiretti da quale risulta peraltro che, nonostante la situazione di crisi, appena il 12 per cento dei vacanzieri ha rinunciato a qualsiasi tipo di ricordo della vacanza. Il prodotto alimentare caratteristico del territorio come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve è stato il più gettonato con il 58 per cento, ma apprezzati sono stati anche i prodotti artigianali locali (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc.) con il 25 per cento mentre in calo sono i ricordi più commerciali come cartoline, gadget e magliette che sono stati acquistati solo dal 5 per cento dei turisti.
Nasce nel Parco del Cilento il primo Bio-Distretto Europeo multi-vocazionale (Agricolo, Ambientale, Culturale , Sociale, Eco-turistico, Eno-gastronomico), che mette in rete 350 aziende agricole biologiche, 22 Citta' del bio, le associazioni dei produttori, le associazioni ambientaliste, gli operatori eco-turistici ed i consumatori (in primo luogo attraverso i GAS, Gruppi di Acquisto Solidale).
Quest'anno, grazie al decisivo supporto dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania, dell'Ente Parco e della Provincia, il ''Bio-Distretto Cilento'' raggiunge la piena maturità e promuove una serie di iniziative volte ad agevolare lo sviluppo della ''filiera corta'' ed il contatto diretto tra produttori e consumatori. Novità assoluta e' la realizzazione della prima ''Guida al Bio-Distretto Cilento'', con tutti riferimenti delle aziende che effettuano vendita diretta e la descrizione delle produzioni disponibili.
Partono inoltre i ''Mercatini del Bio-Distretto Cilento'', accompagnati da una intensa campagna promozionale sulla stampa, messa in atto proprio in questi giorni dalla Regione Campania.
''Per arginare e in prospettiva superare il problema dei danni causati da animali selvatici alle colture del territorio, la Regione Marche e' intervenuta in tre modi. Sul fronte finanziario, su quello normativo e modificando il calendario venatorio. Per quanto riguarda le risorse, esiste un fondo regionale per il risarcimento dei danni all'agricoltura causati dalla fauna selvatica, segnatamente dai cinghiali. Abbiamo incrementato questo fondo portandolo dai 180 mila euro dell'anno scorso ai 600 mila euro del 2009''. Lo afferma Paolo Petrini, assessore regionale all'Agricoltura, illustrando gli interventi della Regione Marche contro i danni causati all'agricoltura dagli animali selvatici.
Per le modifiche al calendario venatorio, Petrini sottolinea che ''c'e' la tendenza ad anticipare l'apertura della caccia al cinghiale. Quest'anno, per esempio, abbiamo deciso che si comincera' il 18 ottobre per terminare il 17 gennaio 2010. Inoltre, per la prima volta, abbiamo previsto giornate aggiuntive per il prelievo del cinghiale con una pre- apertura il 27 settembre, il 30 settembre e il 3 ottobre prossimi. A queste giornate, se ne aggiungeranno altre tre dopo la chiusura ufficiale del 17 gennaio''.
Contrordine a Termoli (Campobasso) per il fermo biologico che scatta di nuovo, dopo un provvedimento varato dal Governo appositamente per il Molise e valido fino al 3 settembre prossimo. Ad appena due giorni dal ritorno in mare dei pescherecci l'attività si ferma di nuovo.
Contestualmente e' stata ordinata l'immediata affissione del testo del provvedimento all'albo della Capitaneria di Porto di Termoli, senza aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
La capitaneria di Porto ha dato il via ad una serie di controlli notturni contro le attività di pesca illegale che hanno portato al sequestro di oltre 5 chilometri di reti da posta e di 182 nasse di varie dimensioni per 1500 metri lineari. 70 i chilogrammi di pescato liberati in mare. All’operazione hanno preso parte tre motovedette e due gommoni e 20 militari della Guardia Costiera di Portoferraio. Sono state percorse 150 miglia per 30 ore di moto complessive.
Gli altri sequestri sono avvenuti in località Topinetti (Rio Marina) dove sono stati prelevati 2 Km di rete posizionata entro il limite dei 200 metri dalla costa, 1000 metri sono invece stati sequestrati nel golfo di Procchio perché sprovvisti di segnalazione, 1 palamito e 130 nasse sono stati salpati nel golfo di Marina di Campo.
La crisi del settore delle pesche continua in Piemonte e la Coldiretti chiede alla regione di dichiarare lo stato di crisi "al fine di garantire una giusta redditualità alle imprese agricole". La raccolta, sottolinea la Coldiretti, ha ormai superato il 50% della produzione ma "le quotazioni del prodotto rimangono ancora al di sotto dei costi di produzione". "Sono necessarie, sottolineano il presidente di Coldiretti Piemonte Paolo Rovellotti e il direttore Bruno Rivarossa, immediate misure di sostegno al settore".
Produceva formaggi e mozzarelle in assenza dei requisiti strutturali, igienici e gestionali previsti dalla legge. Inoltre lavorava nonostante un divieto imposto dalla Asl: per questi motivi i carabinieri dei Nuclei anti sofisticazioni di Pescara hanno sequestrato un caseificio della provincia di Teramo. L'attività produttiva del caseificio era già stata sospesa dal servizio veterinario della Asl di Teramo, a seguito di una precedente ispezione degli stessi Nas di Pescara. Già in quel frangente era stata accertata "la completa mancanza" delle necessarie autorizzazioni amministrative e sanitarie, oltre all'assenza di un sistema di rintracciabilità dei formaggi prodotti e commercializzati e l'utilizzo di latte di ignota provenienza.
Il caseificio, continuando a lavorare nonostante le inibizioni, è risultato "completamente abusivo", sottolineano i carabinieri in una nota. A seguito della nuova operazione, dunque, scattato il sequestro dell'intera struttura, adesso sotto sigilli insieme agli impianti utilizzati: una confisca di beni per un valore di due milioni di euro.
Nel corso delle operazioni sequestrate anche circa sette tonnellate di alimenti, cinque di latte privo di documentazione commerciale, e altre due di mozzarelle e formaggi vari prodotti con materia prima di ignota provenienza e, quindi, "non idonei dal punto di vista della sicurezza alimentare", fanno sapere i Nas di Pescara. Sottoposte a sequestro, inoltre, anche 50 mila etichette già stampate e pronte per essere applicate illecitamente sui prodotti aziendali. Il valore delle sette tonnellate circa di alimenti sottratti alla distribuzione commerciale si aggira intorno ai 40 mila euro.
Massima allerta contro i fulmini in montagna. E' l'avvertimento della Forestale che ricorda come, nei mesi estivi, diventi altissimo il rischio di imbattersi, durante un'escursione in montagna, in precipitazioni e temporali improvvisi. Il Corpo forestale dello Stato ricorda di consultare, prima di qualsiasi escursione in alta quota, il Bollettino Meteomont giornaliero sul sito di previsione meteo www.meteomont.org che indica eventuali temporali in montagna previsti per le successive 24 ore per ogni settore montano della Penisola. Il sito fornisce dati in tempo reale sulle condizioni meteo in atto. Pianificare e programmare i dettaglio la visita contattando per informazioni il Comando stazione forestale del luogo è il modo più opportuno per evitare incidenti e passare una piacevole giornata all'aria aperta. In montagna durante l'estate però il tempo cambia repentinamente e le cellule temporalesche in formazione sono difficili da individuare in tempo per rientrare al rifugio o in auto. Bisogna quindi seguire l'evoluzione meteorologica anche durante l'escursione con un adeguato barometro-altimetro per captare ogni cambiamento improvviso di pressione.
Circa 4,5 milioni di euro in Emilia Romagna per rendere più moderne le flotte, migliorare e ristrutturare i luoghi di sbarco e sostenere gli investimenti nel settore dell'acquacoltura. E' la cifra messa a disposizione con i tre nuovi bandi Fep (Fondo europeo della pesca) 2007-2013 che verranno pubblicati domani, giovedì 20 agosto, sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 148. Lo stanziamento complessivo del Fep 2007-2013 ammonta a poco meno di 16 milioni (15.937.532 euro), di cui il 50% dall'Unione Europea, il 30% dallo Stato e il 20% dalla Regione. L’obiettivo è quello di sostenere lo sviluppo dell'economia ittica regionale.
"Le quote di partecipazione per l'accesso dei cacciatori negli Ambiti Territoriali di Caccia (Atc) della provincia di Roma per la prossima stagione venatoria non subiranno aumenti. I cacciatori residenti nel territorio provinciale dovranno versare 5 euro, mentre per coloro che risiedono in altre regioni l'importo sarà di 50 euro.” E' quanto dichiara l'assessore alle politiche dell'Agricoltura, Caccia e Pesca, Aurelio Lo Fazio in merito all'approvazione nell'ultima seduta della Giunta provinciale della delibera sulle quote di partecipazione per l'accesso dei cacciatori negli ambiti territoriali di caccia della provincia di Roma.
Le quote, aggiunge Lo Fazio, sono fissate dall'Amministrazione provinciale e sono rimaste invariate rispetto allo scorso anno.
Uno dei piatti più prelibati della cucina polesana, i ''bigul al torch'' (spaghetti al torchio), è pronto per finire sulla tavola della Casa Bianca. Il sindaco di Ceneselli, Marco Trombini, ha deciso infatti di omaggiare la coppia presidenziale degli Usa, il presidente Barak Obama e la moglie Michelle, un pacco di bigoli al torchio che spedirà a Washington. La passione del presidente americano e della moglie per la cucina italiana è già nota. In più occasioni sulla stampa internazionale sono comparse notizie con le preferenze della first lady, che in particolare delle cucina italiana ama i piatti veneti, polenta, risi e bisi e, appunto, i bigoli al torchio con le sarde. Specialità questa alla quale è dedicata la sagra di Ceneselli, manifestazione gastronomica che si aprirà tra qualche giorno.
''Invieremo un confezione di bigoli crudi con le sarede alla Casa Bianca. Un pensiero dal Polesine per il presidente americano, visto che la sua passione per la cucina del nostro Paese'', ha affermato Trombini.
Bottiglie e sacchetti abbandonati in questi giorni di grande caldo sulle spiagge affollate sono una
minaccia all'ambiente più grave del previsto: infatti, contrariamente a quanto ritenuto finora, la plastica che arriva in mare per mano dei vacanzieri, lungi dall'essere indistruttibile, si decompone per esposizione alle intemperie e lo fa velocemente rilasciando numerosi composti tossici.
Lo rivela uno studio diretto da Katsuhiko Saido del College di Farmacia dell'Università Nihon a Chiba, presentato al 238/imo Meeting and Exposition della American Chemical Society in corso a Washington.
''Abbiamo scoperto che la plastica che arriva negli oceani in realtà si decompone - spiega Saido - in quanto è esposta a pioggia, sole e altre condizioni ambientali, dando origine a un'altra sorgente ancora di contaminazione globale che continuerà ad affliggerci nel futuro''.
La plastica negli oceani si decompone formando sostanze cancerogene (stireni) e il famigerato bisfenolo A (BPA), sostanza chimica più volte sospettata di avere effetti cancerogeni e sulla fertilità. La presenza di plastica in mari ed oceani, affermano gli studiosi, mette dunque in serio pericolo l'ecosistema marino.
Con il caldo eccezionale di questi ultimi giorni soffrono anche gli animali con le mucche nelle stalle che, stressate dalle alte temperature, producono fino al 15 per cento di latte in meno, rispetto ai circa 30 litri al giorno che vengono munti in periodi normali . E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la situazione è preoccupante soprattutto nelle aree di pianura dove il clima torrido colpisce senza pietà.
Nell’ambito della 29esima edizione della kermesse “ViniMilo 2009”, parte la prima edizione del concorso “La vigna ed il vulcano”, diviso in due sezioni e riservato ai viticoltori dell’Etna per premiare la vigna che meglio caratterizza il paesaggio del territorio interessato.
Per partecipare, ci si potrà iscrivere fino al prossimo 31 agosto, scaricando il modulo di adesione dal sito del comune di Milo, www.comunedimilo.ct.it.
Le domande potranno essere inoltrate ai seguenti recapiti:
- per posta, inviando la richiesta di adesione al comune di Milo via Etnea 1, 95010 Milo, specificando nella busta concorso “La vigna ed il vulcano”;
- per fax, inviando il modulo compilato al numero 095.955160;
- per email, all’indirizzo sindaco@comune.milo.ct.it
La valutazione del vigneto sarà effettuata da un’apposita commissione che si recherà sul posto dall’1 al 10 settembre. Al primo classificato di ciascuna sezione sarà consegnato un buono di 300 euro che potrà essere utilizzato per l’acquisto di materiale utile per la coltivazione del fondo, e sarà insignito come “Miglior vigneto 2009, concorso ViniMilo 2009”, titolo che potrà utilizzare sull’etichetta del vino prodotto. Il concorso è promosso dall’Assessorato regionale Agricoltura e Foreste (Soat di Zafferana Etnea, Castiglione di Sicilia e Giarre), dal comune di Milo e dal Parco dell’Etna.
Sono stati 72 gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. In aumento, rispetto a ieri, il numero dei roghi, favoriti anche dall’ondata di caldo che si è abbattuta in questi giorni sulla nostra Penisola.
La Campania è stata la regione più colpita dalla fiamme con 33 incendi boschivi. Seguono la Calabria e il Lazio con 10 roghi ciascuna, la Basilicata con 8, la Puglia con 5, il Molise con 2, l’Abruzzo, la Liguria, la Lombardia e il Piemonte con un rogo ciascuna.
Le province più colpite dalle fiamme sono state Salerno e Cosenza con 10 roghi, Benevento con 7, Napoli e Caserta con 6 e Potenza con 5.
Numerosi gli interventi odierni di mezzi aerei del Corpo forestale dello Stato.
Ricordiamo il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato, gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24, al quale ogni cittadino può segnalare la presenza di incendi o di eventuali incendiari che danno fuoco ai boschi e danneggiano il nostro patrimonio naturale.
Due linee di azione, una nazionale e una regionale, sono state individuate dall'assessore all'Agricoluta della Basilicata Vincenzo Viti alla fine del tavolo tecnico su cerealicoltura e crisi, al quale hanno partecipato gli esponenti regionali di Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri.
Per quanto riguarda la prima linea, la Regione Basilicata si raccorderà con la Regione Puglia, che ha il compito del coordinamento delle politiche agricole regionali e con le Regioni Sicilia, Calabria e Molise con il compito di definire una piattaforma comune delle regioni cerealicole da portare al tavolo nazionale. Per quel che attiene alle scelte regionali, l'assessore Viti ha annunciato due riunioni del tavolo verde da tenersi tra settembre e ottobre. La prima riservata al tema del credito e alle assicurazioni, la seconda all'esame dell'approvazione del bando sulle filiere.
All'interno di tale problematica il sistema cerealicolo troverà un'attenzione particolare sia per quel che attiene alle misure di sostegno, da parte del nuovo Piano di sviluppo rurale, sia sulle azioni mirate a riordinare le strutture di stoccaggio e i rapporti con i sistemi industriale e commerciale sia il trasferimento verso le aziende degli effetti della ricerca sulla biodiversità alle quali sta apprestandosi il consorzio ''Biogreen''. Tale Consorzio sta organizzandosi intorno alla Societa' Metapontum Agrobios.
Prende così forma una strategia di sostegno al settore cerealicolo che utilizzerà il lavoro che il Dipartimento regionale agricoltura, sviluppo rurale, economia montana e Inea hanno finora predisposto traducendolo in opzioni operative.
Inventato l' "acchiappa - inquinamento", un liquido riciclabile che assorbe Co2, biossido di zolfo e altri gas nocivi che potrà essere usato per ridurre le emissioni delle centrali elettriche e delle industrie: rispetto ai metodi attuali, basati sull'acqua, questo liquido 'magico' assorbe il doppio dei gas nocivi e con minor dispendio energetico.
L'invenzione si deve ai chimici del dipartimento di Energia del Pacific Northwest National Laboratory di Richland (Washington) che hanno presentato il liquido "acchiappa - inquinamento" nel corso del 238.o Meeting and Exposition della American Chemical Society, in corso a Washington.
L'ingrediente 'segreto' e' una sostanza organica, la monoetanolamina, che, ''in combinazione con acqua, cattura già a temperatura ambiente il doppio dei gas nocivi e, senza troppo dispendio energetico, li rilascia per permetterne lo smaltimento nei modi consoni'', ha spiegato David Heldebrant. Una volta finito il processo, semplicemente il liquido viene riutilizzato per nuovi cicli di cattura delle emissioni.
L'assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste della Sicilia, in collaborazione con la Soat di Chiusa Sclafani (Palermo), ha organizzato per il prossimo mese di settembre un corso di formazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro del settore agricolo riservato ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione (Rspp). Le domande di partecipazione dovranno essere presentate, entro il 20 agosto, sull'apposito modello predisposto, presso la sede della Soat 110 (piazza Castello 51-90033 Chiusa Sclafani).
Il corso, che si sviluppera' in 16 ore di lezioni, e' rivolto ai datori di lavoro delle aziende agricole: a conclusione sara' rilasciato un attestato di partecipazione. L'ammissione e' limitata ad un massimo di 30 persone, che saranno inserite sulla base della data di arrivo delle richieste di partecipazione.
Cento chili di carne e pesce in cattivo stato di conservazione sono stati sequestrati nei giorni scorsi in un noto stabilimento di Ostia con annessa attività di tavola calda, bar e negozio abbigliamento mare. Gli alimenti erano anche privi di etichettatura. Denunciato dalla polizia in stato di libertà il titolare dello stabilimento dove, secondo le Forze dell'ordine, erano anche presenti lavoratori non in regola con le vigenti norme di tutela del lavoro: il tutto è stato stato segnalato al competente ispettorato per il lavoro.
Sono riusciti a salvare appena in tempi i ricci di mare ancora vivi. I 2400 echinoidi pescati illegalmente sono stati sequestrati dagli agenti della Guardia di finanza di Termoli che hanno multato tre pescatori di frodo di origine pugliese.
I ricci di mare erano stati pescati in località Rio Vivo da tre persone di origine pugliese che, colte in flagranza di reato, sono state multate per 18 mila euro.
I militari hanno sequestrato ai tre anche l'attrezzatura per immergersi e hanno rigettato subito in mare i ricci ancora vivi.
Centoquindici persone, tra bagnanti e diportisti, sono stati soccorsi dalla Guardia costiera di Ravenna nel corso dell'attività "Mare sicuro", scattata il 26 giugno scorso, che ha interessato le spiagge dell'Emilia Romagna. Il bilancio e' stato presentato dopo Ferragosto: 110 gli addetti della guardia costiera - uomini e donne – che prestano servizio ogni giorno nei nove porti regionali dell'Emilia Romagna. Per violazioni alle ordinanze balneari e alla navigazione da diporto sono state elevate 129 sanzioni; 21 le denunce penali per abusivismo demaniale marittimo e reati contro l'ambiente marino. Oltre 10.000 gli oggetti contraffatti sequestrati sulle spiagge, nell'ambito dei controlli contro il commercio abusivo. Per la sicurezza in mare, sono stati messi in campo quattro motovedette costiere, nove gommoni e 12 autopattuglie. Dallo scorso 27 luglio, i servizi sono stati potenziati con pattugliamenti sulle spiagge e nella fascia di mare destinata alla balneazione.
Puliranno le spiagge e distribuiranno posacenere da tasca: così lunedì 17 agosto alcuni volontari delle associazioni ambientaliste e culturali che, grazie al sostegno finanziario del Parco Nazionale, operano nel contesto del Centro di Educazione Ambientale di Stagnali dell'Isola di Caprera, si divideranno tra piccole attività di pulizia e interventi di sensibilizzazione dei turisti. Le associazioni sono il CTS (che svolge le proprie attività presso il Centro Ricerche Delfini di Caprera), l'Associazione "G. Cesaraccio" (che opera all'interno del Museo Geomineralogico) e la sezione maddalenina di Italia Nostra (che gestisce il Museo del Mare e delle tradizioni marinaresche).
Si tratta di un'iniziativa promossa congiuntamente a La Maddalena dall'Ente Parco e dalla Conservatoria delle Coste - agenzia della Regione Sardegna - che hanno "incaricato" le associazioni operanti sul territorio del Parco Nazionale di dedicare una giornata di attività al mantenimento della pulizia dell'Arcipelago e alla sensibilizzazione degli utenti sul tema dei rifiuti. I volontari saranno impegnati nella raccolta di rifiuti particolarmente ingombranti, trasportati dal mare sugli arenili, dalle 16.00 in poi sulle spiagge di Punta Tegge, Bassa Trinita e Abbatoggia.
L'iniziativa di sensibilizzazione vedrà i volontari distribuire ai bagnanti i cosiddetti "mozzichini", ovvero i posacenere da spiaggia, che possono contribuire a ridurre in modo significativo la quantità di mozziconi di sigarette spesso abbandonate nella sabbia.
Tra il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e il Cospa (Comitato Spontaneo Allevatori) è stato siglato un importante accordo, che prevede una serie di impegni reciproci ed un percorso comune da seguire nei prossimi mesi, al fine di giungere ad una migliore gestione dei problemi del settore.
Il 14 Agosto 2009, presso la sede del Parco Nazionale D'Abruzzo, Lazio e Molise, si sono riuniti il Cospa (Comitato Spontaneo Allevatori) e l'Ente Parco, alla presenza del Coordinatore del CTA, del Capitano dei Carabinieri di Castel Di Sangro e del rappresentante del Comune di Pescasseroli, per discutere ed analizzare le problematiche relative all'allevamento e ai danni causati dalla fauna selvatica.
Il vino e l'enogastronomia italiana saranno protagonisti a Miss Italia 2009, il piu' importante concorso di bellezza del Belpaese, fondato 70 anni fa, e da cinque decadi organizzato dalla famiglia Mirigliani. Lo spazio d'elezione sara' la ''Cantina di Miss Italia'', nata da un'idea di Patrizia Mirigliani nel
2005, e curata, sin dall'inizio, da Fausto Borella, presidente di Maestrodivino. Un luogo dove il vino si intreccia con il glamour, il costume e
la moda, quasi a ricordare che vigneti e cantine sono parte importante della bellezza del paese. Dopo 5 anni, il progetto e' pronto al salto
di qualita', come spiega lo stesso Borella a WineNews: ''avremo a disposizione due sale e uno spazio all'aperto nel palazzo dei congressi, il quartier generale di Miss Italia, dove ci sono le conferenze, le prove per la Rai, dove c'e' il movimento''. Con vini e prodotti gastronomici di qualita' da tutto il Paese, dunque, il gusto sposa la bellezza e l'eleganza, sotto i riflettori di uno degli eventi mediatici piu' importanti. Tra le tante iniziative della Cantina, aperta dal 7 al 14 settembre (le finali del concorso in diretta sulla Rai il 12, 13 e 14), il concorso ''Bacco e Venere'', che abbinera' le bottiglie vincenti alle miss, una mostra fotografica sul concorso, con scatti di fotografi del calibro di Maurizio Galimberti, Luciano Bobba ed Enrico Stefanelli, e tanto altro ancora.
Positano dal 22 agosto al 12 settembre diventera' la Citta' del Mito anche a tavola con il Mith Festival. Secondo la mitologia greca, gli de'i erano immortali perche' si cibavano di due alimenti: l'ambrosia e il nettare. Proprio nell'ambrosia, Achille fu immerso dalla madre Teti, ma il padre Peleo
la fermo' quando ancora il tallone non era stato bagnato. Da qui la fragilita', tutta umana, del grande eroe.Il Positano Mith Festival e' il primo Festival che dedica una sezione tematica alla gastronomia, lanciando una sfida creativa ai maestri dell'arte del cucinare e ai giovani talenti. Eccezionale
ospite della prima edizione del Mito in Tavola, sara' il nettare degli dei, studiato, ricercato e rielaborato dai migliori gourmet locali e internazionali. Il miele, il latte di capra, i doni del mare e della terra saranno interpretati con fantasia e rigore. Alberghi, ristoranti ed enoteche orchestreranno ricette per offrire agli ospiti di Positano una full immersion nel mito.
I cavoletti di Bruxelles non piacevano ai Neanderthal. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Universita' di Barcellona, che hanno scoperto in ossa di
Neaderthal di 48 mila anni fa frammenti di un gene che aumenta la sensibilita' all'amaro. "Questo gene, chiamato TAS2R38, non ci fa apprezzare il sapore amaro di una sostanza chiamata feniltiocarbammide (PTC)", hanno spiegato i ricercatori in un comunicato del Consiglio spagnolo nazionale di ricerca. "Questa sostanza e' contenuta in cavoletti di Bruxelles, ma anche in broccoli, cavolo e altri vegetali. Il gene TAS2R38 li rende piu' amari al gusto, e i Neanderthal lo avevano". Il gene e' presente ancora oggi in molte persone, che infatti non apprezzano il sapore dei suddetti vegetali. "E' la prova che il gene e' stato ereditato dall'antenato comune tra Homo Sapiens e uomo di Nearderthal, vissuto oltre 300 mila anni fa", hanno
spiegato i ricercatori. "Molte sostanze velenose sono amare, e non apprezzarle ha senso dal punto di vista evolutivo. Il vero
mistero e' come mai questo gene si sia perso in molte persone, quelle a cui i cavoletti di Bruxelles piacciono".
Da lunedi' 17 agosto i pescherecci molisano potranno riprendere il largo per pescare. Con una decisione storica il Tribunale amministrativo del Molise ha infatti concesso la sospensiva al fermo biologico della pesca che sarebbe dovuto durare fino alla fine di agosto. Il Tar entrera' nel merito delle motivazioni che hanno portato a tale decisione il 2 settembre.L'organo di giustizia amministrativa ha accolto il ricorso presentato dall'Associazione armatori pesca del Molise secondo cui il fermo avrebbe provocato un danno economico agli operatori del settore, nel periodo dell'anno in cui e' maggiore la richiesta di prodotti ittici, e una disservizio ai consumatori. In caso di sentenza positiva per gli armatori questa potra' fare giurisprudenza per i prossimi anni.
In diminuzione, rispetto a due giorni fa, il numero degli incendi. La Campania si conferma la regione più colpita dalle fiamme. Sono stati 51 gli incendi boschivi divampati nella giornata di ieri in tutta Italia – regioni a statuto autonomo escluse – a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. La Campania è stata la regione più colpita dalle fiamme con 24 incendi. Seguono la Calabria con 14 roghi, il Lazio con 5, la Liguria con 3, la Basilicata con 2, la Lombardia, le Marche e la Puglia con 1 rogo ciascuna. Le province più colpite dalle fiamme sono state Cosenza con 8 roghi, Napoli e Caserta con 7 roghi e Latina, Salerno e Catanzaro con 4.
Agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio: aumentano le facolta' universitarie dell' ''area verde''. L'offerta formativa, oltre che sulla produzione animale e vegetale, sull'enologia, sulle scienze forestali, spazia dalla gastronomia alle biotecnologie agrarie, dalle certificazioni di qualita' alla sicurezza alimentare. Lo sottolinea Confagricoltura che, sull'ultimo numero della rivista per i giovani, 'Agricoltura Nuova' (consultabile anche on line dal sito www.agricolturanuova.crol.it). Come si diventa esperti in grado di riconoscere e usare le piante a scopi curativi? Ad esempio, "c'e' - rende noto Confagricoltura - un master in 'Sostanze organiche naturali', presso la Facolta' di Matematica e Fisica, e di Farmacia de La Sapienza di Roma, rivolto a chimici, biologi, agronomi, farmacisti. Gli sbocchi professionali sono nella ricerca e produzione nell'industria farmaceutica e chimica, nell'informazione scientifica, oltre che nei settori dell'omeopatia, dell'erboristeria, della cosmetica e dell'alimentazione".Come si diventa specialisti qualificati in tema di tutela e salvaguardia del paesaggio? Seguendo il master europeo di primo livello su "Paesaggio. Salvaguardia, Gestione e Pianificazione" dell'Universita' di Salerno. Il corso e' itinerante e per il 2009/2010 sara' organizzato in Francia e poi in Spagna. Le ''classiche'' Facolta' di Agraria sono 23 in tutta Italia e vantano di preparare laureati che generalmente svolgeranno attivita' lavorative 'coerenti' con i propri studi. Rispetto ai colleghi di altre facolta', quelli di Agraria lavorano di piu' gia' nel periodo universitario e compiono maggiori esperienze di stage e tirocinio.
Erano scadute da due anni alcune delle confezioni di una partita di 300 chilogrammi di carne sequestrata dai carabinieri del Nas di Firenze in un magazzino situato in provincia di Prato, scaduta o congelata senza rispettare le norme in materia alimentare. I militari, nell'ambito dei controlli sulla
sicurezza alimentare, hanno trovato la carne, sia italiana sia di provenienza francese, nelle celle frigo del deposito.La carne era destinata principalmente ai ristoranti della provincia di Prato. Su alcune confezioni di carne la data di scadenza riportata era il 2007. Il titolare del magazzino, un italiano di 54 anni, e' stato denunciato.
E' stata recuperata nella spiaggia di Marritza a Sassari un esemplare di tartaruga Chelonia mydas, piu' comunemente conosciuta come 'tartaruga verde' per la colorazione appunto verdastra del carapace. Il ritrovamento e' avvenuto domenica, anche se la notizia e' stata diffusa solo oggi, da
parte di alcuni bagnanti che hanno contattato il Corpo Forestale e di vigilanza Ambientale di Sassari che hanno mandato prontamente sul
posto gli uomini della Blon di Porto Torres che l'hanno consegnata al Centro Recupero Animali Marini situato nel Parco Nazionale
dell'Asinara e gestito dal Centro turistico studentesco e giovanile (Cts), dove l'animale e' stato ospedalizzato.Ormai rarissimo nel Mediterraneo, l'esemplare, di nome Green, pesa 40 chilogrammi, ma puo' raggiungerne anche 200, ed e' lungo 70 cm. I biologi del Cts stimano che abbia circa 15 anni. Pochissime le spiagge dove sceglie di nidificare, soprattutto in quelle del Libano e di Cipro. La deposizione avviene ad intervalli di 2, 3 o piu' anni. Nell'ambito della stessa stagione di nidificazione si contano fino a 5 covate anche di 200 uova dalla forma perfettamente sferica. I piccoli
nascono dopo un periodo di incubazione che varia dai 40 ai 60 giorni circa. La Tartaruga verde e' stata a lungo cacciata per la sua carne,
le sue uova nonche' per farne oggetti decorativi e suppellettili.
''Un altro importante passo avanti per la sicurezza in mare, un tassello marchigiano che mancava alla rete di integrazione dei servizi a disposizione della cittadinanza che la Protezione Civile ha predisposto in tutta la costa adriatica''. Lo ha detto il responsabile della Protezione civile della Regione Marche Roberto Oreficini commentando la firma dell'accordo fra la Regione e la Capitaneria di Porto di Ancona, rappresentata dall'ammiraglio
Antonio Pasetti. ''Sono molto soddisfatto - ha detto Pasetti - poiche' possiamo utilizzare a pieno regime i tanti mezzi che abbiamo in mare che invece prima erano spesso costretti a effettuare servizi ridotti. Invece con il contributo concesso, tutte le motovedette saranno perfettamente
efficienti, funzionanti e pronte in ogni momento per controlli, servizi di vigilanza, rilievi ambientali, interventi di qualsiasi tipo e emergenze di Protezione
civile. Mi auguro che questa collaborazione continui negli anni futuri''. L'accordo voluto dalla Regione, spiega una nota dell'ente, va nella direzione del potenziamento dei servizi di sicurezza ed era nell'aria da tempo, le rispettive sale operative della Protezione civile e della Capitaneria agiscono da anni in pieno regime di collaborazione. E' del 2006 il primo Protocollo d'Intesa con la Capitaneria e stamani si e' schiuso il cerchio della cooperazione fra le forze di Protezione civile e guardia costiera. Tutta la costa marchigiana, anche dal mare, ha cosi' il massimo grado dei livelli di sicurezza allertati con un costante monitoraggio per la salvaguardia delle coste, del patrimonio ittico e, d'estate soprattutto, dei bagnanti e del piccolo cabotaggio turistico.
Gli agenti del Commissariato di Manduria hanno posto sotto sequestro un ristorante a Campomarino (Ta). La struttura, composta da 5 locali con
annesso giardino, non disponeva di acqua proveniente dall'acquedotto, ma utilizzava acqua proveniente da due cisterne sopraelevate, alimentate da un pozzo sorgivo, sprovvisto della certificazione di conformita'. L'ispezione delle celle frigorifere del ristorante ha anche rilevato le precarie condizioni igienico- sanitarie in cui venivano conservati gli alimenti, che avevano subito anche impropri processi di congelamento. Pertanto il ristorante e' finito
sotto sequestro e la titolare del ristorante, una donna di 34 anni, e' stata denunciata per commercio di sostanze nocive.
Attivita' fisica legata a una sana dieta mediterranea, cosi' si riduce il rischio di Alzheimer. E' il risultato di uno studio guidato da Nikos Sarmeas della
Columbia University e pubblicato su Journal of the American Medical Association (JAMA). Lo studio, condotto su 1880 anziani, con un'eta' media di 77 anni, di una comunita' multi-etnica newyorkese, ha analizzato il livello di attivita' di fisica e le abitudini alimentari. Dallo studio e' emerso che soggetti fisicamente attivi avevano un 33% di riduzione del rischio del morbo di Alzheimer, mentre coloro che avevano aderito ad un tipo di dieta mediterranea avevano ridotto il rischio del 40%. La progressiva associazione di una buona attivita' fisica e di una dieta mediterranea aveva
ridotto del 60% il rischio di Alzheimer. ''Questo studio - afferma Nikos Scarmeas - e' importante perche' dimostra che le persone possono essere in grado di alterare il loro rischio di sviluppare il mordo di Alzheimer, modificando il loro stile di vita attraverso la dieta e l'esercizio fisico''.
Si erano messi ieri pomeriggio nei pressi del molo nord del Canale di Fiumicino, raggiungibile da via Torre Clementina, per mettere in vendita del pesce esposto in cassette di polistirolo in terra, in violazione delle norme igienico sanitarie previste per il commercio degli alimenti. Gli Agenti della Polizia di Stato della Squadra Nautica della Questura in servizio di controllo del territorio lungo le spiagge del litorale romano sono pero' sbarcati sul molo sequestrando 10 casse per un peso complessivo di 50 Kg. di prodotti ittici. I poliziotti hanno sottoposto quanto sequestrato ad accertamenti ai medici veterinari della Asl Rm D che ne hanno dichiarato la non commestibilta'. E' stata effettuata l'immediata distruzione di tutto il pescato presso la discarica pubblica di Malagrotta e sono ancora in corso indagini per rintracciare gli improvvisati venditori scappati al momento dell'intervento degli Agenti.
Sono stati sequestrati 150 chili di generi alimentari dei quali non e' segnalata la provenienza e non e' certa la qualita', dagli uomini della Sezione Pronto Intervento Centro Storico della Polizia municipale di Roma nel trinagolo tra via Due Ponti, via Pirzio Biroli e largo Sperlonga. L'area e' oggetto di particolari controlli e monitoraggi da parte della Polizia Municipale gia' dal 29 luglio scorso per contrastare il forte degrado tanto che gia' una settimana fa, circa, gli agenti avevano apposto i sigilli ad un negozio che vendeva generi alimentari senza adeguate norme igieniche. Erano infatti privi della data di scadenza o venduti in confezioni non conformi alle norme di legge.Al sequestro hanno partecipato anche gli ispettori della Asl di
zona. Sono state disposte analisi sui generi alimentari di cui non era certa la qualita' e la provenienza. Nell'ambito dei controlli, oltre alla chiusura dell'esercizio commerciale, sono state anche elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 10.000 euro.
E' stato domato solo all'alba il vasto rogo divampato poco dopo le 14 di ieri nelle campagne di Isnello, in contrada Aquileia, e che ha bruciato per tutta la notte estendendosi fino al territorio di Castelbuono. Qui il fuoco ha attaccato le contrade Cozzo, Cirino e Pedagni, e si e' pericolosamente avvicinato ad alcune case di villeggiatura. Sono stati distrutti in totale 120 ettari di vegetazione: 20 ettari a Isnello e 100 a Castelbuono. Le operazioni di spegnimento hanno impegnato elicotteri del Corpo Forestale regionale, i vigili del fuoco distaccamento di Petralia Soprana e squadre antincendio del Comune di Castelbuono. I carabinieri della compagnia di Cefalu' indagano con il Corpo Forestale indagano per accertare le cause dell'incendio, che non si esclude abbia matrice dolosa.
La giunta regionale del Veneto, su iniziativa del vicepresidente Manzato, ha approvato il bando per finanziare progetti che favoriscano lo sviluppo e la promozione di marchi di qualità nel settore delle produzioni lattiero-casearie. Per queste finalità, sono a disposizione 900 mila euro. La pubblicazione del bando nel Bollettino ufficiale della regione è in programma per il 28 agosto: da quella data gli interessati avranno 45 giorni per presentare le richieste di finanziamento.
"Bere consapevole" è il motto che da nord a sud ha unito 800.000 eno-appassionati in giro per il Belpaese, che, nella notte di San Lorenzo, si sono dati appuntamento nelle piazze e nelle cantine di tutta Italia in occasione di "Calici di Stelle", l'evento più atteso del mondo del vino italiano in estate, promosso dalle Città del Vino e dal Movimento Turismo del Vino, per degustare e conoscere la produzione enologica italiana, ospiti speciali per un'intera notte direttamente nei territori d'origine. "Eventi come "Calici di Stelle" sono fondamentali per diffondere la cultura del bere consapevole e per ribadire come il consumo dei vini italiani di qualità sia strettamente legato alla tradizione gastronomica di tutte le regioni italiane - sottolinea il presidente delle Città del Vino, Valentino Valentini - secondo una modalità di conoscere e degustare i nostri vini con piacevolezza e moderazione, come dimostra il tranquillo svolgimento della manifestazione, particolarmente apprezzata dagli eno-appassionati". In compagnia di una miriade di stelle cadenti e in perfetto connubio con le bellezze artistiche e monumentali del Belpaese, mostre, musica, spettacoli e kermesse di ogni genere
hanno visto protagonisti gli eno-appassionati, che hanno animato e riempito le piazze e le cantine italiane per la festa più attesa in estate dedicata al
nettare di Bacco nella notte di San Lorenzo.
Appuntamento a Vallevecchia (Caorle – VE) mercoledì prossimo 12 agosto tra i vertici regionali del Corpo Forestale dello Stato, l’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato e la dirigenza dell’Azienda regionale, per valutare assieme le migliori strategie a difesa del patrimonio naturale dell’area, in particolare per la prevenzione degli incendi boschivi che potrebbero interessare la vasta pineta e le dune.
Il comprensorio naturalistico di Vallevecchia, gestito da Veneto Agricoltura, ogni estate viene visitato da migliaia di turisti attratti dall’alto valore ambientale delle zone umide, la cui fruizione deve necessariamente avvenire nel rispetto dell’ecosistema, senza danneggiare la ricca vegetazione o recare disturbo alla fauna selvatica che qui ha trovato un habitat ideale.
Mercoledì 12 agosto, a partire dalle ore 8.30, in località Rupe di Mezzolombardo, torna la tradizionale giornata di presentazione dell’attività sperimentale condotta dagli sperimentatori dell’Istituto Agrario nei frutteti di Maso delle Part.
L’incontro è diventato negli anni un appuntamento fisso per i frutticoltori. Riflettori puntati sulle nuove varietà di melo selezionate dai ricercatori, sulla difesa dalle principali malattie, come la ticchiolatura, sulle nuove forme di allevamento e sulla regolazione della carica dei frutti.
L’evento è organizzato dal Centro trasferimento tecnologico. Interverrà, in apertura, il dirigente Michele Pontalti. Seguiranno visite guidate per ogni tematica, in modo da consentire agli agricoltori di suddividersi in gruppi, a seconda delle loro preferenze.
L’azienda sperimentale di Maso delle Part si occupa da più di 35 anni di ricerca sul melo e da circa cinque anni ha ripreso anche lo studio sul pero. Il maso è suddiviso in tante parcelle dove si confrontano diverse varietà, i cloni, le forme di allevamento, i portinnesti di melo e pero.
Sulla base dei dati diffusi in occasione del convegno Prognosfruit 2009, tenutosi quest’anno a Maastricht, in Olanda, il 6-7 agosto 2009, a livello comunitario la produzione di mele dovrebbe raggiungere 10.753.000 tonnellate. L’offerta si pone così al di sotto del 7% nel confronto col 2008, ma in linea o addirittura inferiore alla media degli ultimi anni, se si esclude il 2007 anno caratterizzato da produzioni deficitarie. In Italia, con circa 2.115.000 tonnellate, è prevista una leggera contrazione (-2%) rispetto al 2008, mentre in Francia, al contrario, si denota un lieve incremento (+5%); in entrambi i paesi il livello produttivo del 2009 non si discosta dalla media del triennio precedente. In riduzione anche la Spagna, -15% sul 2008 e cali più lievi anche in Romania, Ungheria e Belgio. La Germania, al contrario, mantiene lo stesso livello quantitativo della passata stagione.
Negli ultimi quindici giorni i carabinieri dei reparti speciali Nas, Nil e Noe della Legione Puglia hanno eseguito controlli in numerose aziende, attivita'
commerciali e cantieri che hanno portato alla denuncia di 57 persone. In particolare, 18 sono state le denunce per le violazioni alle norme ambientali, con il contestuale sequestro di aree dall'estensione complessiva di circa 16mila metri quadri, adibite per lo piu' a discariche abusive. Per violazioni riguardanti la vigente normativa di sicurezza, igiene ambientale, salute e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro i denunciati sono stati 17, con la contestazione di illeciti amministrativi e ammende per circa 154mila euro. Due sono stati i lavoratori in nero o irregolari identificati e 22 persone, infine, sono state denunciate per violazioni alle norme alimentari-sanitarie, con due attivita' sanitaria e una commerciale sottoposti a sequestro, per un
valore complessivo di un milione di euro. I controlli dei reparti speciali dell'Arma s'inquadrano in un programma di prevenzione e repressione delle violazioni di norme speciali che regolano il settore lavorativo, ambientale e alimentare-sanitario.
Ilaria Capua, una delle 5 “Revolutionary Minds” del mondo, fra le menti più brillanti della ricerca italiana, è la vincitrice del Premio “Casato Prime Donne” 2009. Riceverà il riconoscimento sabato 19 settembre a Montalcino durante una cerimonia che valorizza oltre alla “Prima Donna” anche chi fotografa, studia e divulga la terra del Brunello.
La dottoressa Capua è la scopritrice del virus dell’aviaria. Ha acquisito fama internazionale per aver rotto gli schemi della comunità scientifica internazionale con le sue convinzioni sull’accessibilità delle scoperte che lei ha reso immediatamente accessibili via internet. A lei si deve la costituzione di una banca dati che mette in comune le conoscenze degli studiosi di tutto il mondo e ha permesso al suo staff di isolare per primi il virus dell’influenza suina.
La Capua è dunque una personalità di statura mondiale e un esempio di professionalità e coraggio per tutte le donne.
Il Premio “Casato Prime Donne” 2009 che le verrà assegnato, il 19 settembre al Teatro degli Astrusi a Montalcino (Si), è stato dedicato alla scrittrice e giornalista Ilda Bartoloni scomparsa prematuramente lo scorso aprile. A lei si deve la trasformazione del premio in uno strumento di valorizzazione delle donne e soprattutto delle donne che operano in agricoltura. In occasione della premiazione le è stata intitolata una sala della cantina Casato Prime Donne in cui sono esposte, in modo permanente, le foto d’autore che hanno vinto la sezione fotografica del premio dal 1999 a oggi. Una sbalorditiva sequenza di 10 immagini dei territori dei vini Brunello e Orcia che racconta anche l’evoluzione culturale della foto di paesaggio dall’estetismo degli anni Novanta al post modern di oggi.
Il 2009 segna un grande avvicendamento nella giuria del Premio “Casato Prime Donne”. Sono rimaste la presidente Francesca Colombini Cinelli donna del vino e scrittrice, l’Onorevole ed ex Ministro Rosy Bindi, e le giornaliste Anselma dell’Olio e Anna Pesenti rispettivamente esperte di cinema e enogastronomia. A loro si sono aggiunte la giornalista Stefania Rossini, Anna Scafuri giornalista Rai dell’economia e del settore agroalimentare e l’economista e manager Daniela Viglione. Donne autorevoli, competenti e generose che, in modo diverso, lavorano in favore dell’equità sociale e della pari opportunità fra i generi. Nel suo insieme la Giuria del Premio Casato Prime Donne costituisce un formidabile team di cervelli da cui il territorio montalcinese si aspetta contatti e idee, qualcosa di utile alla progettazione di suo nuovo futuro.
Un nuovo rimedio contro l'ipertermia negli atleti arriva dalla farmacia delle api. Secondo uno studio, pubblicato dall'Institute of Food Technologists e
condotto da Yu-Jen Chen della Chinese Culture University in Taiwan, il propoli, da sempre utilizzato dalle api nei propri alveari, puo' proteggere gli sportivi dallo stress termico. L'ipertermia e' il fenomeno di surriscaldamento del corpo durante un esercizio prolungato e causa affaticamento o
disidratazione. Per effettuare la ricerca e' stato esaminato il sangue di 30 ciclisti, impegnati in gare di resistenza dai due ai quattro anni prima dello studio e che nei quattro mesi precedenti non avevano partecipato ad alcuna gara sportiva. E gli effetti sono stati positivi a piu' livelli. Il propoli e' una sostanza gia' ampiamente utilizzata nella medicina popolare; il suo principio attivo e' infatti riconosciuto come antiossidante e anti-infiammatorio.
"sono aperte le iscrizioni alla laurea magistrale in economia e gestione del sistema agro-alimentare presso la sede di cremona dell'universita' cattolica". il corso - si legge in un comunicato della smea - "si propone di formare laureati in grado di analizzare il sistema agro-alimentare e operare nelle diverse aree funzionali di imprese e organizzazioni, aprendo sbocchi professionali che spaziano dall'industria alimentare alla grande distribuzione, da organizzazioni internazionali fino al mondo dell'universita' e ricerca. a caratterizzare la laurea magistrale in economia e gestione del sistema agro-alimentare e' il marcato orientamento internazionale. innanzitutto - prosegue la nota - tutta la didattica del secondo anno, svolta nella sede di cremona, e' in lingua inglese. ma soprattutto il corso di laurea offre allo studente la possibilita' di un'esperienza di studio presso un'universita' estera che puo' essere dedicato a sostenere unicamente corsi o, piu' spesso, anche a svolgere per intero o in parte la tesi di laurea". (cl.co)
Anche quest'anno la Camera di commercio di Verona organizza una conferenza per far conoscere la situazione del mercato mondiale nonché le stime di produzione delle mele e delle pere per il 2009, elaborate da Assomela di Trento in occasione di Prognosfruit (il convegno internazionale annuale sulle stime di produzione frutticole che quest'anno si è svolto a Maastricht dal 6 all' 8 agosto). All'incontro - mercoledì 12 agosto
presso il Comune di Zevio - partecipano gli operatori del settore per discutere i problemi e le prospettive del comparto a livello mondiale in vista
dell'imminente campagna di commercializzazione del prodotto. Relatore sarà Alessandro Dalpiaz di Assomela.
L’Assessorato dell’agricoltura e delle risorse naturali informa che, nell’ambito della 41°Foire d’Eté, a partire da domenica 9 agosto in Piazza della Repubblica ad Aosta sarà visitabile uno spazio espositivo sulle attività del Dipartimento risorse naturali e corpo forestale della Valle d’Aosta, dove sarà possibile ricevere informazioni sulle attività del Dipartimento e della Direzione foreste e infrastrutture, in particolare sulla valorizzazione del patrimonio forestale.
Regione Lombardia prepara il debutto dei Distretti agricoli, strumenti - sul modello dei distretti e meta-distretti industriali - di competitività per le imprese e per l'intero territorio lombardo. Una delibera proposta dall'assessore all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi, approvata dalla Giunta, definisce i requisiti attuativi di legge per l'accreditamento dei Distretti agricoli. Spiega l'assessore: "La Regione avvia una fase nuova per il sistema agroalimentare lombardo che comprende le produzioni certificate e tutelate e le produzioni tipiche o tradizionali". Dei circa 150 prodotti agroalimentari italiani riconosciuti a livello comunitario con i marchi DOP e IGP, 25 sono prodotti in parte o esclusivamente in Lombardia. Di questi, 24 sono già
registrati e 4 sono in "protezione transitoria" garantita dal Ministero per le Politiche agricole, agroalimentari e forestali.
Le filiere interessate sono quelle relative a: lattiero-caseario con 11 formaggi; carne con 9 prodotti; olio d'oliva con 2 oli; frutticola con 2 prodotti. Poi, sul fronte vino, le produzioni viticole regionali si distinguono per la loro caratteristica di eccellenza e l'elevata incidenza di denominazioni geografiche
riconosciute: 5 DOCG, 14 DOC, 14 IGT.
"La costituzione di Distretti agricoli - sottolinea Ferrazzi - permette di mettere in atto strategie integrate e condivise a livello di intera filiera o di territorio, di promuovere nuovi fattori di competitività e di contrastare efficacemente il rischio di marginalizzazione territoriale subita dal settore
agricolo e agroindustriale". In pratica Regione Lombardia accrediterà il Distretto sulla base di istanze presentate da gruppi di imprese che illustrino la
rappresentatività in termini di numero di imprese aderenti, di significatività a livello settoriale o territoriale, di disponibilità del patrimonio scientifico e tecnologico. "I distretti - conclude Ferrazzi - dovranno nascere con l'obiettivo di creare interrelazioni e interdipendenze produttive tra le imprese agricole e agroalimentari e possono rappresentare un'opportunità di sviluppo per produzioni certificate e tutelate, per realtà agricole caratterizzate da
un'identità storica e territoriale o per comparti agroindustriali a elevata specializzazione".
Tre tartarughe marine salvate nei mari siciliani torneranno a nuotare libere domani in occasione del "Tarta Day", giornata nazionale dedicata alla 'Caretta caretta', specie a rischio di estinzione nei nostri mari a causa di cementificazione ed erosione delle coste, pesca accidentale e inquinamento. Nel corso dell'iniziativa, promossa dal Cts, verranno liberate anche una tartaruga in Calabria e una in Sardegna. In Sicilia, il Centro recupero tartarughe marine dell'isola di Linosa, rimettera' in mare dalla spiaggia di Pozzolana di ponente l'esemplare battezzato "Cosiver", che aveva ingerito plastiche e aveva subito un parziale blocco intestinale con conseguenti problemi di galleggiamento. Il Centro di recupero fauna selvatica di Cattolica Eraclea (Agrigento), restituira' la liberta' alle tartarughe "Aumauri'" e "Ivandrago" sulla spiaggia di Punta Grande a Realmonte. Il "Tarta Day" vuole essere, si legge in un comunicato, "non solo la giornata nazionale di liberazione di Caretta caretta, ma anche l'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle delicate questioni ambientali e riportare agli onori della cronaca i problemi della biodiverista' marina". Quest'anno in aiuto delle tartarughe c'e' anche l'Enel, che ha scelto di sostenere questi rettili marini con "Tartafriends", progetto promosso dal settore Conservazione natura del Cts.
Oltre 13 milioni di euro assegnati a Comunità montane e Province con il decreto dell'assessorato regionale all'Agricoltura di riparto dei fondi della misura 125B del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013. "Valutate le domande pervenute - ha spiegato l'assessore all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi - abbiamo finanziato 135 richieste per oltre 13 milioni di euro". I fondi liquidati si riferiscono al primo bando per la misura 125B, che finanzia
interventi per infrastrutture di accesso ai terreni agricoli e forestali, approvvigionamento energetico ed idrico. "Si tratta - ha affermato l'assessore Luca Daniel Ferrazzi - di interventi importanti per l'agricoltura di montagna, di opere atte a sviluppare e adeguare le infrastrutture di accesso, di approvvigionamento energetico e idrico per il miglioramento della competitività delle aziende che operano in territori non certamente facili per lo sviluppo agricolo, ma che, comunque, ottengono ottimi risultati sia nella qualità sia nella quantità delle produzioni". "Il numero di domande e la qualità dei progetti presentati - ha concluso l'assessore Ferrazzi - testimonia ulteriormente che il Psr è uno strumento che sta dimostrando tutta la sua utilità operativa per lo sviluppo del mondo agricolo lombardo anche in terreni difficili come quelli montani".
Varato il Bando “LITUS" che prevede interventi di recupero e di riqualificazione naturalistica e paesaggistica di aree degradate localizzate nella fascia costiera. In linea con quanto previsto dalla Convenzione Europea del Paesaggio e in attuazione degli indirizzi del Piano Paesaggistico Regionale, la direzione generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale e della Vigilanza edilizia della Regione Sardegna, ha dato il via libera al bando “LITUS" che ha una dotazione finanziaria di 3.115.438,23 euro ed è rivolto alle amministrazioni comunali, singole o associate, i cui territori ricadono all’interno della fascia costiera, così come definita in attuazione del PPR, per promuovere interventi di recupero e riqualificazione di aree e immobili che presentino forme di degrado, sotto il profilo naturalistico e paesaggistico, causate da un uso improprio. Le istanze di finanziamento dovranno pervenire negli uffici dell'assessorato regionale degli Enti Locali e Urbanistica entro il 16 ottobre 2009.
Il sapore magari non sara' proprio delizioso, ma sembra che bere succo di barbabietola rossa potenzi la resistenza, aiutando gli sportivi a esercitarsi anche il 16% piu' a lungo. Un gruppo di ricercatori inglesi ha infatti scoperto che bere il succo color rubino porta alla riduzione dell'assorbimento dell'ossigeno, rendendo meno faticosa l'attivita' fisica, il tutto grazie ai nitrati contenuti nella bevanda. Anzi, secondo lo studio condotto dall'University of Exter e pubblicato sul 'Journal of Applied Physiology', l'effetto e' maggiore di quello che si potrebbe ottenere con un allenamento regolare. Gli scienziati pensano che questi risultati potrebbero essere di grande interesse per gli atleti impegnati in sport di resistenza (come
maratoneti e ciclisti), ma anche per le persone con patologie cardiovascolari, respiratorie o metaboliche. I lavoro si e' concentrato su otto uomini tra i 19 e i 38 anni, cui sono stati somministrati 500 ml al giorno di succo organico di barbabietola per sei giorni di fila, prima di completare una serie di test, fra cui uno sulle due ruote. In un'altra occasione allo stesso campione e' stato dato un succo placebo (ribes nero), prima di affrontare gli stessi
esercizi. I ricercatori hanno scoperto che la 'cura' alla barbabietola ha permesso ai volontari di pedalare in media 92 secondi piu' a lungo. Un fenomeno che si traduce in una riduzione del 2% del tempo necessario a coprire una determinata distanza. Grazie al succo di barbabietola,
inoltre, sono stati registrati anche valori inferiori di pressione sanguigna a riposo nelle 'cavie'.
I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Otranto (Le), hanno sequestrato oltre 4mila ricci di mare e attrezzatura per la pesca subacquea. Un sub e' stato sorpreso a effettuare la pesca sportiva del riccio di mare con attrezzi non consentiti.
Fare la spesa in un supermercato a Firenze, a Milano o a Catania non e' la stessa cosa. Secondo i dati pubblicati dall'Osservatorio Prezzi Opus di Nielsen Panel a parita' di prodotti acquistati fare la spesa in una regione puo' costare fino al 10% in piu' rispetto ad un'altra. Lo studio prende in considerazione tutti i prodotti di largo consumo confezionati (120.000 articoli tra alimentari, bevande, igiene personale, pulizia casa, freschi confezionati) venduti nei supermercati e ipermercati italiani. Quasi a sorpresa, calcolando l'indice di prezzo a parita' di prodotto, le regioni piu' 'care' sono risultate l'Abruzzo, la Basilicata, la Campania, l'Emilia Romagna. Quelle in 'fondo' alla lista sono invece il Veneto, la Valle d'Aosta,
l'Umbria, il Trentino Alto Adige e la Toscana. "Molteplici - afferma una nota Nielsen - sono i fattori che determinano queste differenze, riconducibili principalmente alla struttura distributiva italiana e alla sua capacita' di contenere i costi che incidono sul prezzo finale dei prodotti quali, ad esempio, i
costi logistici".
Dal Consorzio di tutela della Mortadella Bologna Igp (Indicazione Geografica Protetta), arrivano i numeri dei primi sei mesi del 2009. Rispetto allo stesso periodo del 2008, la produzione di circa 19 milioni di chili di Mortadella Bologna ha registrato un leggero incremento. Anche i dati relativi alle vendite sono positivi: nel primo semestre del 2009, infatti, sono stati venduti oltre 16 milioni di chili per un valore al consumo di circa 130 milioni di euro. Per quanto riguarda il preaffettato, le vaschette vendute sono state circa14 milioni corrispondenti a piu' di 1.800 tonnellate di Mortadella
Bologna.
Il dipartimento regionale della Pesca, accogliendo le richieste del parteniariato, ha disposto la proroga al 15 settembre del 2009, dei termini per la presentazione delle domande di contributo a valere sui bandi delle misure per l'attuazione del Programma Operativo Fondo europeo per la Pesca, relativamente a “Acquacoltura” e “Investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione”. La data di scadenza di entrambi i bandi era prevista per il 20 agosto.
Domani, venerdì 7 agosto 2009, alle 11.30, presso la sede dell’assessorato regionale della difesa dell’ambiente (in via Roma n.80, al piano terra), Alessio Satta, direttore dell’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna, presenterà alla stampa la campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia delle coste, curata dalla stessa Agenzia con il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste. (cm)
La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Manfredonia, in provincia di Foggia, ha sequestrato 500 kg di novellame di triglia (agostinelle) pescati sottomisura e destinati al commercio di frode. Il responsabile, denunciato all'Autorita' Giudiziaria, li stava trasportando con un
furgone nel comune sipontino e proveniva presumibilmente da Vieste. E' questo l'ennesimo risultato positivo del comparto aeronavale delle
Fiamme Gialle per la salvaguardia dell'ecosistema marino e la salute del consumatore.
Toccherà alla giunta di governo ratificare lo stato di calamità naturale previsto dalla legge 33 del 1998, dopo che il Consiglio regionale della pesca, vero e proprio parlamentino del settore, ha preso atto nei giorni scorsi anche dei documenti delle Capitanerie di porto siciliane.
Sulla base di queste indicazioni il dipartimento regionale della Pesca ha dato il via libera alla procedura per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Secondo le stime del dipartimento regionale, le compensazioni per i danni subiti dovrebbero ammontare a 35 milioni di euro.
Per Bufardeci, “si tratta di una svolta storica che dimostra il sostegno della Regione a un settore strategico come quello della pesca, che sta attraversando un delicato momento di crisi”.
Con il caro vita che incombe, e' preferibile preparare a casa il cibo da portare in spiaggia. E' questa la soluzione pensata dal Codici, Centro per i diritti del cittadino, per combattere il caldo sotto l'ombrellone ma anche i prezzi alti per l'acquisto di prodotti alimentari. Secondo l'associazione, meglio alimenti freschi, salutari e gustosi che risultino leggeri sia in termini di calorie che di costi. Ecco perche', per esempio, si puo' preferire un'insalata di pasta con vari ingredienti e dal costo di 2,90 euro a persona, piuttosto che un panino e una bibita consumati al tavolo di uno stabilimento balneare di Ostia e Fregene per cui, denuncia Codici, si arrivano a pagare circa 12 euro. "Se e' vero che i menu' da noi consigliati richiedono un minimo di tempo per la preparazione- afferma il Segretario Provincia di Roma del Codici e responsabile agroalimentare, Valentina Coppola- e' anche vero che ci danno la possibilita' di scegliere la qualita' dei prodotti, evitando il solito panino
farcito con salse ipercaloriche e bibite gassate e zuccherate, cosa ancora piu' importante per chi ha bambini. In questo modo- conclude- la nostra vacanza si traduce in un'occasione per rimetterci in forma".
Un'iniziativa commerciale che coinvolga organizzazioni dei produttori e catene della grande distribuzione con l'obiettivo di sostenere la commercializzazione e la diffusione della 'pesca Cuneo'. E una campagna di comunicazione per sostenere l'iniziativa. Saranno presentate domani, 6 agosto, alle
11,30, a Torino, presso la sede della regione Piemonte, che ha promosso le due iniziative, durante una conferenza stampa. I dettagli della campagna, la presentazione delle confezioni di prodotto e le
adesioni ricevute per l'iniziativa commerciale saranno illustrati dall'assessore regionale all'Agricoltura, Mino Taricco.
Oggi 5 agosto alle ore 17.00 presso la sede della Presidenza della giunta regionale, si riunira' il tavolo con la Grande Distribuzione Organizzata, convocato dall'assessore alle Risorse agroalimentari, Dario Stefano, per verificare le condizioni che hanno frenato l'attuazione del protocollo sottoscritto nel 2005 relativamente alla filiera agricola. ''La Regione Puglia - dichiara l'assessore - con la creazione del marchio ombrello 'Prodotti di Puglia' ha inteso chiaramente sostenere la promozione e garantire la tipicita' ed il legame territoriale dei prodotti agroalimentari''. 'In questo percorso - prosegue l'assessore - il rapporto con la Grande distribuzione diventa strategico. Da qui, la opportunita' della riapertura del tavolo di lavoro con la GDO con l'intento di condividere la responsabilita' della crescita del territorio pugliese, che intreccia anche la promozione e valorizzazione delle nostre produzioni agroalimentari nel sistema della distribuzione pugliese''.
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