La giunta regionale dell'Umbria, nella prossima seduta, darà mandato a Gepafin di destinare una specifica quota del fondo per la garanzia per l'agricoltura alle imprese del settore suinicolo delle aree di Bettona e Marsciano e a quelle del bacino di Stroncone. Questo intervento andrà ad integrare quanto già disposto dalla giunta regionale in merito all'operatività del fondo, ampliata anche alle garanzie per operazioni a breve e per il consolidamento di passività onerose. La proposta è emersa al termine di un incontro tra il vicepresidente della giunta regionale e assessore all'Agricoltura, Carlo Liviantoni, e le organizzazioni agricole dell'Umbria.
L'assessore regionale all'Agricoltura e foreste della Sicilia, Michele Cimino, ha istituito con decreto due oasi di protezione e rifugio della fauna selvatica ''Ponte Barca'' e ''Largo Gorgo''.
''Ponte Barca'', che prende il nome dall'omonima contrada, si trova nel territorio del comune di Paterno' (Catania). Mentre l'oasi di ''Largo Gorgo'' insiste nell'area del comune di Montallegro, in provincia di Agrigento. I due provvedimenti saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Il decreto relativo all'oasi di Ponte Barca sarà pubblicato sulla
Gazzetta ufficiale della Regione siciliana il 6 novembre prossimo.
''Da venerdì Ponte Barca diventerà una realtà, dice Cimino. Sarà una delle aree di maggiore valenza ambientale grazie alla sua ricchezza naturalistica e alla facilità di accesso per i turisti, gli appassionati, studiosi e scolaresche. Lo scopo è favorire e promuovere la conservazione, il rifugio, la sosta e la riproduzione di alcune specie faunistiche selvatiche, proteggendole durante la migrazione. Il prossimo obiettivo sarà la piena fruizione dell'oasi attraverso una serie di altri interventi, come la costruzione di capannine per l'osservazione della fauna presente e del birdwatching (osservazione degli uccelli)''.
L'oasi è particolarmente importante perché è diventata luogo di nidificazione del pollo Sultano, che è tornato a riprodursi negli anni '70, grazie a un progetto realizzato nell'oasi del Simeto in collaborazione con la Lipu (Lega italiana protezione uccelli). Oggi, il pollo Sultano si può trovare in molte zone umide della Sicilia, come a Pergusa nell'Ennese, nel Biviere di Gela, fino ad arrivare nel trapanese.
L'agricoltura al femminile torna in città. Lo farà sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre (dalle ore 9.30 al tramonto): due giorni per conoscere ed apprezzare le migliori produzioni agricole "in rosa", a Firenze, in Piazza Santa Croce. Ritorna "L'Agricoltura…va in città" mostra mercato di prodotti agricoli al femminile, organizzata da Donne in vampo, l'associazione di imprenditrici agricole della Cia Toscana, con il patrocinio del Comune di Firenze. L'inaugurazione è in programma il 31 ottobre, alle ore 10, con la presenza dell'assessore all'Ambiente del Comune di Firenze Cristina Scaletti.
Protagoniste saranno le imprenditrici provenienti da tutta la Toscana, regione dove 1 azienda su 3 è gestita da donne, per presentare i loro prodotti migliori (frutta e ortaggi di stagione, salumi tipici, farine, vino e olio di nuova produzione, miele, fiori, peperoncini, zafferano, formaggi, castagne, marmellate) dando vita ad un mercato di filiera corta che si propone non solo di annullare le intermediazioni tra produttore e consumatore, ma anche di stimolare il cittadino a compiere un percorso di educazione alimentare, indirizzandolo verso un uso consapevole e non passivo degli alimenti.
Qualità, lavoro e fantasia, rispetto per l'ambiente, riscoperta delle antiche tradizioni e del ricco patrimonio delle identità alimentari locali, questo il mix di ingredienti portati in dote dalle agricoltrici che, attraverso i loro prodotti, testimoniano l'attivismo e l'operosità delle donne in campo agricolo, settore in cui riescono ad esprimere livelli qualitativamente altissimi.
Un centinaio di aziende agricole parteciperanno, a partire dalla prossima settimana, al corso di formazione organizzato dalla regione Piemonte per diventare fattorie didattiche, aziende agricole e agrituristiche attrezzate e preparate per accogliere scolaresche, famiglie e gruppi organizzati, interessati ad approfondire la conoscenza del mondo rurale. La procedura di accreditamento regionale prevede, oltre alla sottoscrizione della 'Carta degli Impegni e della qualità 'e a una serie di autorizzazioni, la frequenza, appunto, di un percorso formativo specifico.
Le fattorie didattiche attualmente riconosciute in Piemonte sono 227 e svolgono da anni un ruolo educativo nei confronti di ragazzi e famiglie. Con l'inserimento delle aziende che avranno completato il corso, quindi, arriverà a oltre 300 il numero delle fattorie piemontesi certificate.
Il corso, organizzato dalla direzione regionale Agricoltura e cofinanziato dalla direzione Istruzione, formazione professionale e lavoro, si articolerà in 60 ore nei mesi da novembre 2009 a febbraio 2010. A seguire, nella primavera 2010, si svolgerà un corso di perfezionamento della durata di 30 ore, destinato alle fattorie didattiche già presenti in elenco. I contenuti riguarderanno il ruolo educativo dell'imprenditore agricolo, aspetti normativi e fiscali, sicurezza e igiene degli alimenti, strumenti di programmazione, elementi di comunicazione e promozione.
L'approccio metodologico mirerà ad integrare, con nuove conoscenze, le esperienze già in possesso dei partecipanti, con l'obiettivo di sviluppare una rete regionale di fattorie con una reale condivisione di orientamenti e competenze, alimentare una cultura attenta al patrimonio locale e a un utilizzo sostenibile delle risorse, qualificando la proposta educativa.
Dieci tonnellate di cibi avariati, destinate ad ambulanti e piccoli negozi della provincia, sono state sequestrate dai carabinieri del Comando provinciale di Torino. Sono state trovate in un capannone alla periferia della città. Le verifiche effettuate con i militari del Nas hanno documentato il pessimo stato di conservazione e l'inosservanza delle norme igienico-sanitarie. Tre persone sono state inoltre denunciate per frode in commercio perché sorprese mentre modificavano la data di scadenza di una grossa quantità di confezioni di tonno.
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato il disegno di legge ''Disposizioni regionali per la modernizzazine del settore pesca ed acquacoltura'', che ha l'intento di modernizzare il settore, disponendo i necessari interventi finanziari. In particolare la Regione favorisce l'ammodernamento della flotta peschereccia, la valorizzazione delle attività di produzione di pesca, acquacoltura e attività connesse, la cooperazione e l'associazionismo, la ricerca e tecnologia applicata e le misure di conservazione delle risorse del mare.
Sono ammessi ai benefici della legge: gli imprenditori ittici, le organizzazioni di produttori e gli organismi scientifici pubblici riconosciuti ai sensi della normativa vigente.
La Regione eroga contributi a fondo perduto per l'ammodernamento delle imbarcazioni da pesca in esercizio; la realizzazione e ammodernamento di impianti di acquacoltura marittima; realizzazione e ammodernamento di impianti per la lavorazione, trasformazione, conservazione, la distribuzione e commercializzazione dei prodotti; l'introduzione di sistemi di certificazione ambientale e di qualità; l'adeguamento delle imbarcazioni, dei fabbricati, delle attrezzature e degli impianti per il pescaturismo e l'ittiturismo; la valorizzazione della cooperazione e dell'associazionismo attraverso progetti e programmi di assistenza tecnica alle imprese; la ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca e all'acquacoltura e volta alla conservazione e gestione delle risorse alieutiche; sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori.
Il Consiglio regionale approverà il programma regionale triennale della pesca e dell'acquacoltura che rappresenta lo strumento di pianificazione del settore. E' istituita anche la commissione consultiva sull'acquacoltura, che esprime pareri sulle varie tematiche.
Il Comitato vitivinicolo nazionale, riunitosi a Roma il 27 e 28 ottobre, ha approvato le modifiche a cinque disciplinari di denominazioni d'origine che interessano il Piemonte.
Le denominazioni interessate sono: Barolo, Barbaresco, Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba, Nebbiolo d'Alba.
La più significativa riguarda il Barolo, per il quale sono state normate ben 188 menzioni geografiche, frutto di un accuratissimo lavoro di rilevamento svolto dal Consorzio sulle zone di pertinenza.
Per il Barbaresco è stata riconosciuta e aggiunta la menzione "Ronchi"; per Barbera d'Alba e Dolcetto d'Alba vi è stato un adeguamento dei disciplinari, mentre la tipologia Spumante per il Nebbiolo d'Alba, già prevista, è stata distinta nelle due tipologie "Nebbiolo d'Alba Spumante" (rosso) e "Nebbiolo d'Alba Spumante Rosè".
In relazione all'entrata in vigore della nuova Ocm vino, che prevede a partire da agosto 2009 l'approvazione delle modifiche ai disciplinari in sede comunitaria, era prevista la possibilità per i comitati regionali di proporre modifiche entro il 31 luglio 2009, che potessero rientrare nella precedente normativa (legge 164/92) ovvero essere approvate in sede nazionale. Il Piemonte ha inviato in questo contesto 32 richieste di modifica, tra cui le 5 che hanno ricevuto il via libera in questi giorni.
"Siamo soddisfatti per il riscontro positivo ricevuto su queste prime richieste, afferma l'assessore all'Agricoltura Mino Taricco, perché sono modifiche in alcuni casi molto attese dal territorio e dal mondo vitivinicolo, soprattutto quelle relative alle nuove menzioni geografiche. Vorrei sottolineare inoltre che, rispetto alle tempistiche previste dal Comitato vitivinicolo nazionale, le nostre richieste sono state esaminate velocemente e confidiamo che nuovi positivi riscontri su altre modifiche arrivino in tempi utili. Contiamo dunque di riuscire a portare al Piemonte gli adeguamenti e le integrazioni più importanti e più sentite prima che la procedura di approvazione cambi e si faccia più complessa."
Prestigioso successo in casa Fedagri-Confcooperative: la cantina trentina Mezzacorona è stata eletta "Cantina europea dell'anno 2009", aggiudicandosi il primo posto nella classifica della "2009 Wine star awards" curata dalla prestigiosa rivista americana Wine enthusiast.
Insieme con Mezzacorona, tra le cinque finaliste, erano rimaste nel lotto delle pretendenti le aziende Bouchard Pére et Fils (Francia), Sierra Cantabria (Spagna), The Royal Tokaji Wine Company (Ungheria) e l'italiana Livio Felluga.
L'azienda trentina si è imposta sugli altri qualificati partecipanti dopo una severa e lunga fase di selezione. Il traguardo raggiunto da Mezzacorona conferma l'alta reputazione mondiale ottenuta dal Gruppo trentino per l'eccellenza qualitativa dei vini, l'affidabilità dei marchi, l'attenzione al consumatore, l'organizzazione della rete commerciale e per l'innovazione e la ricerca.
La premiazione ufficiale del "2009 Wine star awards" si terrà il 25 gennaio 2010 presso la New York public library durante il gran galà delle star del vino, evento cui parteciperanno i principali opinion leader del mondo enologico a livello internazionale.
Potranno essere presentate entro il 30 novembre 2009 alle Province, alle Comunità montane e agli altri enti competenti, come le Unioni dei Comuni, le domande per regolarizzare i vigneti impiantati illegalmente in Emilia-Romagna. Lo prevede il progetto di legge della Giunta regionale che ha avuto il via libera dell'Assemblea legislativa.
La legge regionale recepisce le novità previste dal nuovo regolamento comunitario sull'organizzazione comune di mercato, che offre questa opportunità, dietro pagamento di una sanzione, a tutti i viticoltori che hanno impianto illegalmente vigneti prima dell'1 settembre 1998.
L'assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni, che ha invitato tutti gli agricoltori interessati a presentare quanto prima la domanda di regolarizzazione, ha ricordato che "in Emilia-Romagna quello dei vigneti irregolari è un fenomeno molto contenuto, che riguarda situazioni specifiche".
Un elisir di salute nuota nei mari del mondo. Un nuovo studio dei ricercatori della Queen Mary University (Gb), dell'University of London (Gb) e dell'Harvard Medical School (Usa) ha rivelato infatti il segreto dell'effetto benefico degli oli di pesce, cioe' dei famosi omega 3 che promettono di aiutare anche i pazienti con patologie come l'artrite reumatoide. Lo studio, pubblicato su 'Nature', descrive in che modo l'organismo trasforma un ingrediente presente negli oli di pesce in una sostanza chimica potentissima, la Resolvina D2, che riduce l'infiammazione legata a una serie di malattie.
La ricerca suggerisce che proprio la Resolvina D2 potrebbe essere alla base di un nuovo trattamento per problemi come sepsi, ictus e artrite. A differenza di altri antinfiammatori, infatti, questa molecola non sembra sopprimere il sistema immunitario. I ricercatori, che hanno fotografato anche l'esatta struttura chimica della sostanza chiave, sono stati diretti da Mauro Perretti, farmacologo italiano che lavora alla Queen Mary University di Londra, e finanziati tra l'altro dai National Institutes of Health americani.
"Sapevamo che gli oli del pesce possono aiutare nel caso di condizioni come l'artrite, legate all'infiammazione. Ora, spiega Perretti, abbiamo mostrato in che modo il corpo trasforma un particolare ingrediente di questi oli nella Resolvina D2". Dall'esame degli scienziati questa sostanza "sembra essere molto potente, e una piccola quantita' puo' avere un grande effetto".
Non e' tutto qui. "Possiamo lavorare su questa sostanza, conclude lo scienziato italiano, che ha diretto il team britannico, per vedere se puo' essere usata non solo per prevenire l'artrite, o trattarla, ma anche come una possibile cura per una serie di altre malattie associate all'infiammazione".
Insieme a importanti conferme per le produzioni del tessile della Toscana arrivano dal mercato giapponese anche nuove opportunità per il settore agroalimentare, in particolare per l'olio di oliva extravergine a garanzia di origine territoriale. I prodotti toscani di qualità sono molto richiesti a Tokyo e in Giappone", ha detto l'ambasciatore italiano Vincenzo Petrone nel corso dell'incontro con la delegazione toscana guidata dall'assessore regionale Ambrogio Brenna composta oltre che dalla Camera di commercio di Prato, da oltre 90 imprese toscane e dal direttore di Toscana promozione, Stefano Giovannelli.
L'ambasciatore ha anche suggerito due nuove iniziative. Sarebbe assai importante, ha sottolineato, se, approfittando di questa attenzione verso la Toscana, la Regione decidesse di organizzare nel 2010 la ''Settimana della qualità Toscana a Tokyo'', puntando sui settori di maggior interesse in questo momento che sono tutto il settore dell'agroalimentare, l'arredamento per la casa e gli articoli da regalo. La Toscana è, di sicuro, la regione piu' presente in questo paese", ha concluso l'ambasciatore Petrone mostrando un elenco di ben 23 iniziative svolte solo nel corso dell'ultimo anno.
Giovedì 29 ottobre, alle ore 11.00, a Roma, presso l'Enoteca Regionale del Lazio (via Frattina, 94) ci sarà la presentazione del sito www.borsabio.it.
Il portale per l'aggregazione telematica dell'offerta dei prodotti biologici italiani, nell'ambito del progetto "Borsabio.it" - Decreto Ministeriale 22 settembre 2008 n. 6059.
Dopo la presentazione del sito, a cura del gruppo di lavoro, interverranno: Gino Girolomoni, presidente Amab; Andrea Ferrante, presidente Aiab; Alberto Clementelli, referente consorzio Gusti del Lazio; Teresa De Matthaeis, dirigente Mipaaf .
Alla presentazione seguirà un bioaperitivo con prodotti delle aziende biologiche aderenti al progetto.
E' stata approvata la graduatoria delle domande di aiuto presentate per beneficiare dei contributi previsti dalla misura 133 del Programma di sviluppo rurale 2007-2013.
''L'obiettivo, ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura, Michele Cimino, è dimostrare che i nostri prodotti possono generare flussi economici significativi. La Sicilia deve ritrovare la sua vocazione economica che è strettamente legata all'agricoltura, al turismo e al suo patrimonio ambientale. La misura è finalizzata, infatti, alla promozione dei prodotti di qualità e al sostegno agli operatori che lavorano per valorizzare le nostre eccellenze agroalimentari. Da un lato prevede un sostegno diretto alle aziende per affrontare i costi della certificazione, dall'altro da un aiuto concreto ai consorzi e alle associazioni, che rappresentano le aziende stesse e che attivano iniziative per favorire la conoscenza e la diffusione dei sistemi di qualità sul mercato interno ed estero''.
Entra nel vivo il programma di promozione che il Consorzio di Soave ha posto in essere alla luce degli ultimi sviluppi dettati dalla nuova Organizzazione comune di mercato. Se infatti il piano promozionale approvato prevedeva azioni strategiche mirate sul mercato americano, le iniziative non si sono fatte attendere.
Questa settimana il Consorzio di Soave sarà già attivo su due fronti in contemporanea: a Soave, con una delegazione americana di tour operator e giornalisti di settore e direttamente a New York per un'anteprima della presentazione della campagna di promozione del Soave negli Stati Uniti di fronte ad un gruppo selezionato e specializzato di giornalisti delle principali testate della Grande Mela e di settore.
Oggi il Consorzio di Soave e Lino Gambaretto, sindaco di Soave, in collaborazione con la Regione Veneto, Promo Veneto, Centro Estero Regione Veneto e VeronaTuttintorno, alla presenza del vice governatore del Veneto Franco Manzato, riceveranno 360 ospiti tra tour operator, agenti di viaggio, giornalisti di settore, provenienti dagli Stati Uniti nell'ambito dell'Italy Symposium, un evento, a cadenza annuale, in cui i principali operatori turistici americani specializzati sull'Italia incontrano l'offerta turistica del territorio.
La giornata prevede quattro tour differenti all'interno della denominazione per trasmettere il valore del vino Soave non solo al momento della degustazione ma ancora prima, direttamente in vigna e nelle cantine dei produttori.
La Giunta regionale del Piemonte ha approvato le linee strategiche per la creazione di un sistema di certificazione che riguarda i prodotti agroalimentari tradizionali (Pat), la produzione integrata, le produzioni Ogm free, le produzioni delle "terre alte" (zone montane) e quelle delle aree a Parco, con l'obiettivo di valorizzarle creando reti e sinergie tra tutti gli attori del territorio.
Il sistema di certificazione, che sarà identificato con un logo, attesterà non l'origine del prodotto ma la sua conformità a determinate caratteristiche: un prodotto certificato è un prodotto che risponde a criteri qualitativi distinti, costanti, oggettivi, misurabili, tracciabili, valorizzabili, verificabili e soprattutto verificati, riportati in etichetta.
Operativamente, la prima fase consisterà nell'aggiornamento dell'elenco dei Pat (Prodotti agroalimentari tradizionali - attualmente costituito da 370 prodotti, con circa 50 nuove richieste di inserimento) e nell'individuazione, all'interno di esso, di quelli che hanno potenzialità di sviluppo commerciale e turistico.
L'attività verrà svolta da enti di ricerca riconosciuti, che procederanno analogamente per le altre categorie di prodotti; quindi verranno definiti i disciplinari di riferimento, coinvolgendo Province, Camere di commercio, associazioni e altri soggetti interessati. Una volta definito il logo identificativo, per quanto riguarda i Pat, saranno le Camere di commercio a rilasciarlo e a controllarne l'uso, con il coordinamento della Regione; lo stesso ruolo verrà svolto dalle Comunità montane per i prodotti delle "terre alte" e dagli Enti Parco per i prodotti delle proprie aree di competenza.
A seguire, verranno realizzate azioni di promozione e valorizzazione, tra cui un sito web dedicato dove si potranno trovare i disciplinari, l'elenco dei prodotti certificati e dei produttori, i punti di commercializzazione e di somministrazione (punti vendita, ristoranti, enotecheà), accordi con la grande distribuzione e i ristoratori, creazione di repertori fotografici e video, attività editoriali e informative, progetti pilota nelle Province.
Dal 30 ottobre al 1 novembre - percorsi natura al Parco Nazionale della Majella (Abruzzo) WOLFWEEKEND Due giorni e due notti sulle tracce dei Lupi: due escursioni di mezza giornata e un'uscita notturna per ascoltare gli ululati; didattica sul Lupo. Ritrovo alle ore 17.00. Durata: 3 giorni. Difficoltà:
Escursionistico. Itinerario che si svolge su sentieri dal terreno vario (pascoli, detriti, pietraie). Richiede allenamento per la lunghezza del percorso e/o per il dislivello, oltre ad un adeguato equipaggiamento.
Le città di oltre 200mila abitanti che ritengono di avere i requisiti per l´assegnazione del premio Ue "Capitale verde europea", possono candidarsi entro l'1 febbraio. Il Premio, che verrà assegnato per gli anni 2012 e 2013, secondo il commissario Ue per l'Ambiente Stavros Dimas "stimola le città a risolvere i problemi ambientali e a migliorare la qualità della vita per i cittadini, tenendo sistematicamente conto dell'ambiente nella pianificazione urbana". Al premio possono partecipare i 27 Stati membri dell´Ue, i paesi candidati (Turchia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Croazia) e i paesi dello Spazio economico europeo (Islanda, Norvegia e Liechtenstein). Le candidature saranno valutate in base a 11 criteri ambientali, tra cui il contributo locale alla lotta contro il cambiamento climatico globale, la produzione e la gestione di rifiuti, la natura e la biodiversità, i trasporti, la tutela dell´aria e dell'acqua. I vincitori saranno proclamati nell'ottobre 2010. La giuria è composta da rappresentanti della Commissione europea, dell'Agenzia europea dell´ambiente e delle principali associazioni ambientali europee ed internazionali. Capitali verdi 2010 e 2011 sono state elette rispettivamente Stoccolma ed Amburgo. Il premio è stato formulato in occasione di un incontro svoltosi a Tallinn, nel maggio 2006, su iniziativa dell'ex sindaco della città Juri Ratas, quando 15 città europee e l'Associazione delle città estoni hanno firmato un memorandum di intesa sull'istituzione del premio. Attualmente l'iniziativa è sostenuta da 40 città, tra cui 21 capitali europee.
La Commissione europea pubblicherà entro mercoledì 28 ottobre, come confermato da funzionari della DG SANCO, una comunicazione che riporterà le opzioni per l'etichettatura del benessere animale e la creazione di una rete europea di Centri di Riferimento per la protezione e il benessere degli animali. Una versione precedente del testo fa presupporre che le opzioni più papabili per lo sviluppo di tale sistema, siano la creazione di requisiti armonizzati per l'uso volontario di un marchio relativo al benessere degli animali o un marchio comunitario sul benessere degli animali, basato sulle regole già esistenti per il biologico.
I funzionari della DG SANCO hanno sottolineato che la comunicazione non sostiene alcuna particolare opzione politica, ma presenterà una serie di opzioni, sulla base di uno studio esterno e di una vasta consultazione delle parti interessate, con l'obiettivo generale di rendere più facile per i consumatori l’individuazione e la scelta di prodotti rispettosi dell'ambiente e fornire un incentivo economico ai produttori, al fine di migliorare il benessere degli animali.
La scorsa settimana sono stati pubblicati, sempre dalla DG SANCO, due studi di fattibilità in materia di etichettatura degli animali e di creazione di una rete europea di Centri di Riferimento per il benessere degli animali.
La DG SANCO ha indetto la scorsa settimana una consultazione pubblica per un nuovo progetto di legge sul benessere animale. Tra i punti sui quali le parti interessate sono state chiamate ad esprimersi, vi sono: la possibilità di armonizzare la legislazione dell'UE agli standard internazionali (OIE, Codex), la mancanza di chiarezza giuridica sull’interpretazione della denominazione di “medico veterinario”, la revisione delle attuali norme in materia di identificazione degli animali. Le parti interessate sono invitate a rispondere ad un questionario (disponibile sul sito web di Animal Health Strategy) entro il 31 dicembre 2009, in modo tale da contribuire alla formulazione di un quadro normativo unico per la salute degli animali nell'Unione Europea. Le proposte legislative e una valutazione d'impatto saranno rese pubbliche dalla Commissione entro la fine del 2010.
'Obiettivo lavoro news', la rivista sul lavoro cofinanziata da regione Valle d'Aosta e Fondo Sociale Europeo, presenta 'In cammino verso il lavoro', un'iniziativa coordinata dal centro orientamento dell'Agenzia regionale del lavoro, cofinanziata dal Fondo sociale europeo, che ha l'obiettivo di riavvicinare al lavoro, attraverso percorsi di formazione, quanti ne sono usciti per problemi legati al periodo di crisi. Il focus della rivista, inoltre, illustra il corso di salumeria valdostana, organizzato dall'Institut agricole re'gional con il sostegno dell'assessorato regionale all'Agricoltura e risorse Naturali, al quale e' possibile iscriversi entro il 30 ottobre. Completano l'informazione due progetti sul territorio
valdostano, approvati in occasione della riunione del comitato di pilotaggio del programma cooperazione territoriale Italia Svizzera 2007/2013, e la presentazione del cd-rom 'Abcd 2008 - Aiuto ai bisogni concreti delle donne', in programma mercoledi' 28 ottobre, alle 18, presso la Biblioteca regionale di Aosta. Le nuove offerte di lavoro pubbliche e private provenienti dai tre centri per l'impiego e l'offerta formativa approvata, sono presenti nel sito dell'amministrazione regionale, www.regione.vda.it, alla voce lavoro, dove e' possibile iscriversi alla newsletter.
Non sara' una guida classica, ma uno strumento che vuole andare oltre, senza l'assegnazione di punteggi, con l'obiettivo di offrire al consumatore una visione piu' ampia di quella che nasce dalla sola analisi sensoriale, raccontando un vino anche attraverso gli uomini, le culture e i territori da cui questo proviene. E' quello a cui sta pensando Slow Food per la nuova guida dedicata al vino italiano, dopo il
recente divorzio dal 'Gambero Rosso'. A delineare le prime idee sul lavoro che nascera' il prossimo anno e' stato il presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese, nella presentazione della Guida al vino quotidiano 2010, oggi a Torino al Wine Show, evento dedicato a tutti gli eno-appassionati italiani,
organizzato da Lingotto Fiere-gruppo GL events Italia. Secondo il presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese 'non sara' una guida dei vini buoni, giusti e puliti, temi comunque a noi cari, ma una fotografia dell'esistente spiegando anche quei fattori da cui un prodotto nasce e che un'analisi sensoriale non puo' raccontare, vale a dire gli uomini, la terra, l'agricoltura o il clima che determina il carattere di un'annata'. La nuova guida della chiocciolina dedichera' poi molto spazio all'aspetto dei territori: 'sara' una guida - ha
sottolineato Burdese - con un punto di vista privilegiato sulla scala locale che per noi e' un aspetto esclusivo. Prima di parlare dei migliori 50 rossi italiani ci interessa parlare dei 30 rossi piu' buoni di una regione, per permettere al consumatore di conoscere e visitare un territorio attraverso le bottiglie'. Un'idea questa, secondo Slow Food, per spronare i vignaioli a credere nell'importanza della vendita diretta in cantina: 'il futuro delle aziende e' questo - ha ammonito Burdese - la vendita diretta in Italia e' ancora poco considerata, ma puo' diventare un importante pezzo di fatturato e anche i consumatori chiedono sempre piu' questa possibilita''. L'obiettivo dichiarato oggi e' quello di evitare anche i punteggi, tanto amati dalle guide di ogni genere, 'ma fornire tutte le informazioni necessarie per permettere al consumatore di filtrare le proprie scelte, libero da giudizi. Per questo - ha concluso il presidente di Slow Food Italia - non sostituiremo i 'Tre bicchieri' con 'Tre chioccioline', perche' crediamo sia necessario andare oltre'. L'argomento del bere quotidiano e del consumo consapevole domani (ore 11, Sala Blu) saranno ancora al centro del dibattito del Wine Show con un appuntamento dal titolo Bevo o guido?, condotto dal giornalista e gastronauta Davide Paolini.
Un progetto per mettere a disposizione delle piccole e medie imprese tunisine il know how del sistema artigiano lombardo, un intervento sull'utilizzo di carne suina in Uganda, il finanziamento di progetti che garantiscano l'accesso all'acqua nei paesi in via dei sviluppo.
Sono alcune delle azioni della Regione Lombardia sul fronte della cooperazione internazionale. Le ha ricordate oggi il presidente Roberto Formigoni in apertura del convegno organizzato dall'Istituto per gli studi di politica internazionale "Dal dono al co-sviluppo: le sfide per la cooperazione internazionale delle regioni". In totale la Lombardia investe 50,6 milioni di euro per finanziare 681 progetti in oltre 60 paesi.
Cinque premi a imprese, organizzazioni e amministrazioni dell'Emilia Romagna che hanno saputo 'fare innovazione' con iniziative rispettose dell'ambiente, ma anche 'sostenibili da un punto di vista sociale ed economico. Sono le eccellenze della 'green economy' regionale quelle che giovedì riceveranno il 'Premio Emilia Romagna sostenibile', nell'ambito di Ecomondo, la fiera internazionale del 'Recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile' che si tiene a Rimini dal 28 al 31 ottobre.
Il Premio, promosso dalla Regione Emilia Romagna e sostenuto da Unicredit Banca, e' giunto quest'anno alla quarta edizione e mira a riconoscere e premiare, in base a specifici indicatori di qualita', le eccellenze prodotte dal mondo delle imprese, della pubblica amministrazione, delle organizzazioni economiche e sociali, del mondo della formazione ed educazione. Cinque le sezioni del premio quest'anno: gestione sostenibile della pubblica amministrazione, educazione alla sostenibilita' e stili di vita, innovazione di prodotto, innovazione di processo, responsabilita' sociale e occupazione.
Il vincitore di ogni categoria ricevera' una foto d'autore scattata da un'artista dell'associazione 'Linea di Confine' e un certificato di credito in pergamena per l'abbattimento della produzione di tre tonnellate di Co2. Per ogni sezione la Regione regala un certificato di credito Co2 anche a due menzioni speciali.
La Sardegna potrebbe essere l'habitat ideale per la riproduzione delle tartarughe marine. Lo testimonierebbe, secondo la Regione, la seconda deposizione di uova della specie Caretta Caretta avvenuta sulla spiaggia di Funtanazza nel comune di Arbus (Medio Campidano). La prima, nella spiaggia di Geremeas, sul litorale del Cagliaritano, risale al 2006. Le operazioni di tutela e salvataggio, avviate dopo la segnalazione di alcuni escursionisti, sono state curate dal Servizio tutela della natura della Regione.
La segnalazione ha consentito l'immediato intervento della rete regionale per la conservazione della fauna marina e, in particolare, del Corpo forestale di vigilanza ambientale della Sardegna, della Capitaneria di porto di Oristano, dell'Area marina protetta 'Penisola del Sinis-Isola di Mal di ventre'.
Dopo un periodo di incubazione avvenuto nei locali dall'Iamc-Cnr di Oristano, che ha consentito lo sviluppo delle uova, a rischio nel sito di deposizione per le frequenti mareggiate e le temperature non favorevoli, sono nati alcuni esemplari di Caretta Caretta. Per non pregiudicarne la crescita, si e' deciso di allevarli in cattivita' almeno sino al raggiungimento del peso e della taglia ottimale. "La seconda nidificazione di tartarughe marine in Sardegna induce a ritenere che questa specie stia ampliando il suo areale di deposizione al settore occidentale del bacino Mediterraneo", ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente, Giorgio Oppi.
"Per questa ragione, nel prossimo futuro, occorrera' raccogliere nuovi elementi per comprendere la dinamica dei cambiamenti in atto". La Regione interverra' con la supervisione del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e degli esperti della Stagione zoologica di Napoli. La tutela della specie Caretta Caretta, inoltre, terra' conto delle raccomandazioni delle linee guida ministeriali di prossima pubblicazione.
Martedì 27 ottobre 2009, alle ore 12, a Torino nella Sala Multimediale della Regione Piemonte in via Avogadro 30, si terrà la conferenza stampa di presentazione di "Peccati di Gola 2009 - XIII Fiera Regionale del Tartufo" che avrà luogo a Mondovì dal 30 ottobre al 1 novembre 2009.
Verranno presentati il percorso espositivo della grande mostra-mercato di prodotti agricoli, agroalimentari, zootecnici, enogastronomici del monregalese e della provincia di Cuneo; il programma dedicato ai laboratori del gusto e agli incontri culturali.
“I prodotti tipici dei nostri territori, avranno finalmente uno spazio dedicato all’interno degli ipermercati. Con ‘i sapori padani’ lunedì inaugureremo la prima esposizione del nostro marchio in Brianza. E’ un’iniziativa importante di individuazione e di promozione di una serie di prodotti tipici regionali delle nostre migliori produzioni che intendiamo proporre a tutti i consumatori”.
Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta l’iniziativa che si terrà lunedì 26 ottobre, con il Ministro delle Riforme e leader della Lega, Umberto Bossi e l’onorevole Aldo Brancher, in un supermercato del Comune di Barlassina dove saranno presentati i primi prodotti alimentari padani.
L’appuntamento è alle ore 10.40 all’Ipermercato SuperDì di Barlassina, Provincia di Monza e della Brianza, via Langoni, 86.
La Regione e il sistema creditizio del Friuli Venezia Giulia alleati per sostenere l'agricoltura e aiutarla a superare la crisi. E' questo il risultato dell'azione sinergica avviata dall'assessore regionale alle Risorse agricole, naturali e forestali, Claudio Violino, che si può sintetizzare nella messa a disposizione del Fondo di rotazione per l'agricoltura, grazie all'approvazione dei regolamenti di tre nuove misure, di ulteriori 30 milioni di euro per il credito, volto a favorire il consolidamento aziendale e gli investimenti.
Queste risorse si aggiungono infatti agli 80 milioni di euro dei quali il Fondo di rotazione è dotato, consentendo di erogare aiuti in conto interessi, ovvero di mettere a disposizione finanziamenti che vengono restituiti dai beneficiari a tassi e a condizioni favorevoli.
La Regione siciliana si è dotata di uno strumento programmatico per migliorare e gestire in modo organico la fruizione delle 32 riserve gestite dall’Azienda Foreste demaniali dell’assessorato regionale Agricoltura e Foreste. Si tratta del Piano del Interpretazione Ambientale (Pia), che raccoglie strategie e fasi per la promozione del territorio. Il progetto, che ha avuto già il via libera dal Cipe il 30 luglio scorso, potrà contare su una quota parte dei 552 milioni di euro delle risorse Fas, destinata alla forestazione produttiva e infrastrutture di rimboschimento.
Domani 24 ottobre si celebra il Climate Action Day, una giornata internazionale di azioni, alla quale aderisce anche il WWF, per richiamare la necessità di fermare il riscaldamento climatico, promossa dal movimento internazionale 350.org che ha tra i suoi ispiratori il famoso climatologo americano James Hansen.
Intorno ai simboli più famosi del mondo, dal Macchu Picchu alla Grande Muraglia Cinese, dal Taj Mahal alle Piramidi sono oltre 4.000 gli eventi, le performance previste domani in 170 paesi organizzati dal movimento 350.org. Alcuni di essi vedono anche la partecipazione del WWF tra cui un Clima-Party danzante per i delegati del Parlamento Europeo a Bruxelles.
I lavori di monitoraggio e ricerca sulle popolazioni di lupo dell'Appennino centrale, sulla fertilità della specie cinghiale e sulla presenza dello scoiattolo grigio (la specie non autoctona in Umbria e in Italia che sta ''colonizzando'' soprattutto il territorio del Perugino) proseguono; la Giunta della Regione Umbria, su proposta dell'assessore all'Ambiente e alla caccia, Lamberto Bottini, ha approvato progetti e attività dell'Osservatorio faunistico regionale per il triennio 2010-2012. ''Rilevamenti come questi, ha detto Bottini, sono già stati di vitale importanza per la redazione del Psr, del Piano faunistico venatorio, o per i Piani di gestione dei Sic e delle Zps. La notevole quantità di dati e informazioni raccolti "sul campo" da tecnici con adeguate conoscenze e competenze ci è di grande utilità per conoscere le dinamiche espansive di queste specie, ma anche per osservare costantemente l'andamento dei danni causati dalla fauna selvatica all'agricoltura e alla zootecnia''. In base alla delibera, 20mila euro annui andranno all' Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per gli studi sul lupo, 15mila euro all'anno al dipartimento di Biologia cellulare e ambientale - sezione di Biologia animale ed ecologia dell'Università di Perugia per quelli sullo scoiattolo, mentre all'Istituto zooprofilattico sarà concesso un contributo di 7mila euro annui per gli studi sul cinghiale
Vasta operazione dei carabinieri del Nas di Parma nel modenese, con la collaborazione dei carabinieri modenesi e del Servizio veterinario dell'Ausl di Modena, distretto di Vignola: diverse le persone indagate, sequestrate centinaia di confezioni di cosmetici, integratori e prodotti alimentari, capi di bestiame.
L'Istituto Agrario di San Michele all'Adige e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa hanno sottoscritto una convenzione di durata triennale per avviare progetti comuni nel settore della ricerca e della formazione.
Le due Istituzioni condividono obiettivi di eccellenza, interdisciplinarietà ed internazionalizzazione delle proprie attività. La Scuola Superiore di Sant'Anna, istituto di istruzione universitaria a ordinamento speciale che ha sede a Pisa, ha infatti lo scopo di sperimentare percorsi innovativi nella ricerca e nella formazione nell'ambito delle scienze applicate, per rispondere alle istanze di modernizzazione e innovazione provenienti dalla società. In analogia l'Istituto di San Michele si configura come una fondazione di diritto privato che promuove e realizza attività di istruzione, formazione, ricerca e consulenza tecnica nei settori agricolo, agroalimentare e ambientale.
L'accordo, siglato sulla base di interessi comuni nel settore delle bioscienze agroalimentari e ambientali, crea le premesse per una rete di sinergie e interazioni a livello di ricerca scientifica e formazione negli ambiti specifici della biologia, della genetica e della fisiologia delle specie da frutto.
Da domani a domenica 25 ottobre Lucca diventerà capitale della sostenibilità. Tre giorni di festa e riflessione animeranno la città in occasione dell'evento conclusivo de 'La Toscana dei consumatori', la manifestazione annuale organizzata dalla Regione Toscana e dal Centro tecnico per il consumo e
dedicata quest'anno alla "Sostenibilità" del vivere, abitare, produrre, commerciare e consumare".
''Il cittadino consumatore non è solo una potenziale 'vittima' da tutelare da truffe e raggiri, spiega l'assessore regionale alla tutela dei consumatori Eugenio Baronti, ma è il protagonista del mercato. Un consumatore responsabile e consapevole potrebbe fare molto per rendere il sistema produttivo più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale, per questo abbiamo trasformato "La Toscana dei consumatori" in una grande iniziativa educativa, cui abbiamo chiamato a collaborare molti soggetti in prima linea in questo settore''.
Più di ottocento pelli di procione importate illegalmente dalla Cina e destinate a trasformarsi in pellicce e accessori per giubbotti. Le hanno sequestrate stamattina oltre venti Forestali della Sezione investigativa Cites di Roma e del Nucleo Operativo Cites di Fiumicino del Corpo forestale dello Stato in collaborazione con il personale dell'Agenzia delle Dogane presso l'aeroporto di Fiumicino.
Sempre nella giornata di oggi sono stati sequestrati anche 900 giubbotti realizzati con inserti di pelli di procione. La merce è stata prelevata dagli uomini del Corpo forestale dello Stato presso la Commercity di Fiumicino, una vasta area commerciale con prodotti provenienti da varie parti del mondo dove si riforniscono grossisti e negozianti di tutta Italia. I giubbotti, presumibilmente destinati a diversi punti vendita della Capitale, riportavano delle irregolarità nella etichettatura, venivano infatti commercializzati falsamente con il marchio "made in Italy".
Le pelli sequestrate di "Procyon lotor", specie tutelata dalla Convenzione di Washington, sono intere e misurano ciascuna dai 50 centimetri ad 1 metro.
La legge vieta l'introduzione e l'uso nella Comunità Europea di pellicce e prodotti provenienti da tali specie di animali selvatici originari di Paesi che utilizzano per la loro cattura tagliole o metodi non conformi alle norme concordate a livello internazionale. La sanzione per il commercio di tale specie protetta è l'arresto fino ad un anno e l'ammenda da 10 a 100 mila euro.
L'immissione in mercato della partita sequestrata sarebbe avvenuta grazie a una certificazione illegale ottenuta dalla Cina, il paese di provenienza delle pelli, attraverso una serie di procedure sospette sulle quali la Cites effettuerà ulteriori accertamenti e indagini nei prossimi giorni.
Se la Forestale non fosse intervenuta in tempo per bloccarne l'immissione nel mercato italiano, le pelli avrebbero fruttato, in prodotti finiti al dettaglio, fino a 100 mila euro.
Il CIHEAM annuncia che il prossimo 24 novembre si terrà a Parigi una conferenza-dibattito sulla sicurezza alimentare e l' Unione per il Mediterraneo. L’evento è organizzato con Presse Scienzìces-Po (editore della report annuale Mediterra).
Venerdì 23 Ottobre, alle ore 16:00, presso la Sala Biblioteca del Comune di Montopoli in Sabina (Ri), si svolgerà l'incontro pubblico “Valorizzare la produzione olivicola sabina”. Un’iniziativa promossa dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Rieti.
Parteciperanno: l'Assessore all'Agricoltura della Regione Lazio, Daniela Valentini, il Presidente della CIA Lazio Alessandro Salvadori, il Presidente della CIA Rieti Enrico Scipioni, il Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio, Mario Perilli ed il Commissario straordinario ARSIAL, Fabio Massimo Pallottini.
L'incontro, primo di tre convegni rientranti nell'iniziativa “Superare la crisi? Ripartiamo dall'agricoltura!”, è voluto dalle CIA provinciali e regionali per mettere a confronto istituzioni, associazioni di categoria, sindacati e quanti interessati alla filiera agricola olivicola su progetti e prospettive del settore nella provincia reatina.
"Il bracconaggio è un fenomeno criminoso che va combattuto come tale. Il Ministero non ha emanato nessuna direttiva perché si interrompa questa lotta. Il Corpo Forestale dello Stato gode di piena autonomia nell'organizzazione del suo lavoro".
Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia interviene in merito alla questione sollevata con una lettera inviatagli oggi da alcune associazioni ambientaliste e riguardante l'interruzione di un'operazione antibracconaggio in corso nella Provincia di Brescia.
"Ci sono una serie di priorità nelle attività di repressione che riguardano anche il bracconaggio, ma non possono esaurirsi con esso. Il Corpo Forestale dello Stato si sta muovendo efficacemente nella repressione del bracconaggio come di tutte le altre attività illecite che contrasta sul territorio nazionale", ha concluso Zaia.
Cinque parchi fotovoltaici, in grado di produrre energia per 5000 famiglie saranno realizzati in provincia di Siena entro il 2013. Lo hanno annunciato questa mattina la Provincia di Siena e la società Siena ambiente, gestore unico del servizio di smaltimento dei rifiuti in tutto il senese, che hanno firmato un protocollo che prevede un investimento di 40 milioni di euro con il concorso anche di altri partner industriali. I cinque parchi, della superficie di 15 campi di calcio, saranno realizzati in terreni di ex discariche bonificate e avranno una potenza installabile di 11 megawatt. Gli impianti saranno realizzati nei comuni di Castelnuovo Berardenga, Monteroni d'Arbia, Sinalunga, Monticiano e Abbadia San Salvatore. Il primo impianto ad essere realizzato sarà quello di Castelnuovo Berardenga che ha già ottenuto le autorizzazioni. Obiettivo del progetto hanno sottolineato Fabrizio Vigni, presidente di Siena Ambiente e il presidente della Provincia Simone Bezzini è la riduzione, oltre che dei costi per l'energia dell'impatto ambientale nel territorio utilizzando le energie rinnovabili cosi come è importante anche la ricaduta economica di queste realizzazioni". La provincia di Siena, ha puntualizzato il presidente Bezzini sottolineando i progetti sull'ambiente in corso, si è data l'obiettivo di arrivare, prima in Europa di arrivare entro il 2015 al bilancio zero nelle emissioni di anidride carbonica con il progetto Siena carbon free".
Sostenere le aziende del Parmigiano-Reggiano innanzi tutto dal punto di vista finanziario. E' questo per la Regione l'impegno immediato più importante a fronte della grave crisi dei prezzi all'origine che sta colpendo il comparto lattiero-caseario anche in Emilia-Romagna. Per questo sono in arrivo, già nelle prossime settimane, 3 bandi che mettono a disposizione ulteriori risorse per abbattere il costo del denaro.
Si tratta di 5,3 milioni di euro, di cui 1 milione 800 mila per ridurre di 2 punti il costo del denaro del credito di conduzione, 1 milione 500 mila per abbattere fino a un massimo di 3 punti quello dei mutui per realizzare investimenti e i restanti 2 milioni per aumentare le garanzie offerte dai Consorzi fidi.
Quattro filoni di intervento della Regione: aiuto alle imprese per l'esposizione finanziaria, sostegno ai progetti imprenditoriali innovativi, sostegno alla qualità del latte e del formaggio e promozione sui nuovi mercati.
RPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), Pro.B.E.R. (Associazione Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia-Romagna) e la Regione Emilia-Romagna (Direzione Generale Agricoltura, Servizio fitosanitario regionale) organizzano a Bologna, venerdì 23 ottobre 2009 (ore 9.00, presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria, Via G. Fanin 46), un convegno su “Sperimentazione, strategie e prospettive per la frutticoltura biologica”.
L’iniziativa vuole creare un momento di approfondimento e confronto sulla tecnica colturale delle frutticole in agricoltura biologica, con particolare riferimento alla difesa fitosanitaria (sessione del mattino) e alla nutrizione (sessione del pomeriggio). Per la risoluzione dei principali problemi tecnici saranno presentati, tra gli altri, i risultati salienti ottenuti per il pero e le drupacee attraverso le attività di ricerca e sperimentazione finanziate negli ultimi anni dalla Regione Emilia-Romagna (L.R. 28/98).
Il piemontese Claudio Rosso, su designazione della Regione Piemonte, è stato eletto all'unanimità presidente del Consiglio europeo professionale del vino (Cepv), l'organismo che rappresenta la componente professionale nell'ambito dell'Assemblea delle regioni europee del vino (Arev) cui aderiscono 70 realtà di vari Paesi, dalle Azzorre al Mar Nero, e che costituisce una sorta di "Parlamento europeo della vite e del vino", con funzioni consultive nei confronti del Parlamento e della Commissione europea. La nomina è avvenuta nei giorni scorsi a margine del Salone "Viteff" di Epernay (Francia).
All'interno dell'Arev (Assemblée des régions européennes viticoles), la cui presidenza è in questo momento ricoperta da Jean-Paul Bachy, presidente della Regione Champagne-Ardenne, è costituito il Cepv (Consiglio europeo professionale del vino), come organismo di rappresentanza interprofessionale. La Regione Piemonte è da anni fortemente attiva all'interno dell'organismo europeo ed è riuscita ora ad avere un proprio rappresentante (il primo piemontese e il primo italiano) alla presidenza del Cepv.
Claudio Rosso, che già presiede il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero, assume automaticamente anche la carica di vice-presidente dell'Arev.
Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha incontrato ieri (martedi') a Washington l'Amministratore dell'Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (TTB) John Manfreda ottenendo una luce verde definitiva alle importazioni negli Usa del Brunello di Montalcino, il vino al centro da tempo di una disputa. Il ministro Zaia ha affermato al termine dell'incontro, definito ''molto cordiale'', che le garanzie fornite dalle autorita' italiane, per contrastare le contraffazioni, ''sono state ritenute piu' che sufficienti per un pieno riconoscimento riguardante le importazioni di vino italiano negli Usa''.
Il ministro ha ricordato che il valore commerciale del mercato in questo settore si aggira sui tre miliardi di euro. Ma inoltre, e' stato aggiunto, si tratta di un ''pieno riconoscimento'' del valore di uno dei ''capisaldi dell'intero settore agro-alimentare nazionale''.
La visita del ministro Zaia negli Usa mira a valorizzare e a promuovere ''le tipicita' del Made in Italy'' contrastando nello stesso tempo ''le contraffazioni che tanto danneggiano l'economia e l'agricoltura italiane''. Dopo la tappa di Washington, il ministro Zaia proseguira' mercoledi' a New York la sua visita negli Usa che prevede incontri istituzionali (compreso un incontro giovedi' col segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon dedicato alla sicurezza alimentare mondiale) e con gli imprenditori italiani impegnati nel settore agroalimentare.
Oltre 1 milione di kg di frutti rossi prodotti nella stagione 2009 in Alto Adige. I dati sono resi noti da Peter Gamper, direttore della Cooperativa Produttori MEG della Val Martello, e Markus Tscholl, direttore di Egma-Astafrutta di Vilpiano, che aggiungono che quest'anno vi sono state le condizioni atmosferiche ideali per la coltivazione dei piccoli frutti, il che ha consentito di ottenere mediamente un raccolto di fragole e lamponi di ottima qualita', con prezzi buoni che si sono mantenuti costanti.
Con un raccolto di circa 870.000 kg di fragole e 30.000 kg di lamponi, la cooperativa Meg ha registrato uno sviluppo delle vendite di questi frutti del 30% rispetto all'anno precedente, crescita riconducibile soprattutto all'incremento delle superfici di coltivazione. Significativo l'aumento delle vendite delle fragole della Val Martello con il marchio ''Qualita' Alto Adige'' in Austria e in Germania, dove e' stato esportato il 15% del raccolto.
Buoni risultati anche per la Egma di Vilpiano, che ha venduto 200.000 kg di fragole e 35.000 kg di lamponi, registrando un notevole aumento di vendite rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Un altro serpente a sonagli, specie rara e dal morso velenosissimo, è stato catturato nel primo pomeriggio di oggi nella Pineta di Castelfusano a Ostia, da una pattuglia di agenti del Corpo forestale dello Stato in servizio nella zona. Si tratta del secondo ritrovamento di Crotalus atrox nel giro di pochi giorni alle porte di Roma, un fatto difficilmente attribuibile al caso sul quale stanno ora indagando gli investigatori del Servizio Cites della Forestale.
Il rettile era stato avvistato domenica mattina da una coppia di giovani in bicicletta, non lontano da via della Villa di Plinio, l’area in cui era stato trovato il primo esemplare. Le successive operazioni di ricerca e cattura sono il frutto del coordinamento tra il personale specializzato della Cites e quello del Comando stazione di Ostia del Corpo forestale dello Stato.
Tra le ipotesi attualmente al vaglio della Forestale, che sta indagando su mandato della Procura della Repubblica di Roma, c’è quella che questo esemplare, come il precedente, possa essere stato sciaguratamente abbandonato da un unico soggetto, oppure, ipotesi ancora più allarmante, il crotalo potrebbe essere parte di una nidiata.
L’animale, più o meno delle stesse dimensioni del precedente, ovvero circa 140 centimetri, si era nutrito da poco con una preda cacciata all’interno della pineta, prova della sua capacità di adattamento all’ambiente in cui è stato rilasciato.
La zona del ritrovamento continua a essere monitorata dai Forestali per motivi di sicurezza pubblica, vista l’estrema pericolosità della specie. Il morso del crotalo, infatti, può essere letale se non si interviene subito con la somministrazione di un siero antiveleno, che tuttavia è difficilmente reperibile nel nostro Paese. La Forestale invita chiunque si trovasse ad avvistare esemplari di questo tipo a chiamare il 1515, il numero di emergenza ambientale del Corpo forestale dello Stato.
Il serpente a sonagli, che può raggiungere anche un metro e ottanta cm di lunghezza e 7 chili di peso, è dotato di lunghi denti del veleno cavi e retrattili che talvolta possono rimanere conficcati nel corpo della vittima. Il Crotalus atrox, che si nutre di roditori e altri piccoli mammiferi come uccelli, pesci, anfibi e altri rettili, ha bisogno di procurarsi cibo ogni due, tre settimane.
.
A partire dal 16 ottobre, in anticipo rispetto alla scadenza prevista del dicembre 2009, Agrea ha cominciato a pagare a tutte le aziende agricole dell´Emilia-Romagna gli aiuti programmati dalla Pac(Politica Agricola Comunitaria) relativi al pagamento unico per la parte di premi "disaccoppiata" (titoli ordinari e speciali).
Saranno anche erogati gli aiuti "accoppiati" per il riso e le colture proteiche.
Per tutti questi premi sono già stati eseguiti i controlli amministrativi e oggettivi di ammissibilità, previsti dalla normativa comunitaria.
I restanti premi accoppiati ed il saldo della parte disaccoppiata, saranno erogati a partire dal 1° dicembre 2009, dopo aver concluso i controlli previsti su ciascuna linea di premio.
Compie 70 anni la fiera sulla meccanica alimentare "Cibus Tec 2009 - Food Processing & Packaging Technology Exhibition", che si terrà a Parma da martedì 27 a venerdì 30 ottobre 2009.
Cibus Tec si presenta come l'esposizione più completa delle nuove tecnologie del comparto agroalimentare, dalla lavorazione del cibo all'imballaggio, dalla logistica alla tracciabilità.
L'Unione europea si e' espressa in modo favorevole sullo stoccaggio privato dei formaggi, misura che
consente il ritiro dal mercato di una quota dei prodotti lattiero-caseari e una reimmissione in un secondo momento. I ministri dell'Agricoltura dell'Ue hanno deciso infatti di venire incontro alle esigenze degli agricoltori e fare in modo che non subiscano perdite per via di prodotti invenduti.
Contiene antiossidanti e ha proprietà nutritive "uguali se non superiori" al pomodoro viola della ricerca europea: e' il 'superpomodoro', prodotto frutto di ricerche ed esperimenti di Cnr, Coldiretti e Provincia di Napoli insieme con la Consulta nazionale dell'agricoltura.
"Il prodotto, ha spiegato Rosario Lopa, rappresentante della Consulta nazionale dell'agricoltura, racchiude in se' tutte le proprieta' nutritive delle altre varieta', ma e' piu' ricco di antiossidanti e anche a una temperatura di 320 gradi, mantiene l'80% delle sue proprieta' nutritive e organolettiche. A breve, ha annunciato in occasione della presentazione del 'Superpomodoro', iniziera' la sperimentazione e la coltivazione del nuovo pomodoro".
Il prodotto e' il risultato dell'innesto di semi di San Marzano con il Black Tomato: si e' riusciti a creare un prodotto, ha aggiunto Lopa, che "rispetta il patto stretto con i cittadini-consumatori, nella logica della sicurezza alimentare".
C'erano anche i produttori umbri a ricevere il 18 ottobre a Roma, nell'affollata sala dell'Auditorium del Massimo, dalle mani del direttore del "Gambero rosso channel" Daniele Cernilli e del giornalista enologico del canale Marco Sabellico, il prestigioso riconoscimento dei "Tre Bicchieri", attribuiti dalla Guida "Vini d'Italia 2010" del "Gambero Rosso" ai 391 migliori vini italiani, su 18 mila vini recensiti dalla Guida, per un totale di 2 mila 253 produttori. Questi i nomi dei 9 vini umbri, premiati con i "Tre Bicchieri": 1) Montefalco Sagrantino Arquata 2005 (Adanti); 2) Montefalco Sagrantino Chiusa di Pannone 2004 (Antonelli - San Marco); 3) Montefalco Sagrantino 25 Anni 2006 (Arnaldo Caprai); 4) Montefalco Sagrantino Colleallodole 2006 (Fattoria Colleallodole); 5) Montefalco Sagrantino Gold 2005 (Còlpetrone); 6) Torgiano Rosso Vigna Monticchio Riserva 2005 (Lungarotti); 7) Montefalco Sagrantino 2006 (Perticaia); 8) Cervaro della Sala 2007 (Castello della Sala); 9) Adarmando 2007 (Gianpaolo Tabarrini).
"Grande soddisfazione" per il prestigioso riconoscimento ai vini e ai produttori umbri è stata espressa dalla presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti: "L'anno scorso i riconoscimenti erano sette, quest'anno sono nove, ha detto, e anche questo è un segno tangibile della crescita del settore vitivinicolo umbro, un premio all'impegno e al lavoro messo in campo dalle aziende per promuovere la qualità e l'eccellenza del nostro vino, che esprime l'identità, la cultura, la storia e la bellezza dei territori, della gente umbra e dei suoi valori. I 'Tre Bicchieri' sono una conferma dell'impegno a proseguire nell'opera intrapresa, verso obiettivi sempre più importanti, uno stimolo a credere che uscire dalla crisi si può, con la qualità e l'eccellenza, per far crescere tutto il comparto vitivinicolo umbro".
"I 9 'Tre Bicchieri' conseguiti dai vini umbri sono un record, ed è un record che conferma una indubitabile crescita del vino umbro", sottolinea il giornalista Antonio Boco, perugino, che ha fatto parte del "panel" del "Gambero Rosso", incaricato, su basi regionali, delle degustazioni preliminari che hanno attribuito gli "1 e 2 bicchieri", da cui sono usciti i vini sottoposti al giudizio finale dei vertici della "Guida".
È Sandoli Laura della delegazione di Pavia la miglior sommelier d'Italia Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori) del 2009.
Al secondo posto si è classificato il rappresentante della delegazione di Savona, Robutti Luca, mentre al terzo posto il rappresentante della delegazione di Livorno, Canapicchi Luca.
Hanno partecipato in qualità di finalisti i sommelier Santo Giuseppe, Bruggi Paolo, Gori Maria Pia, Zarinelli Marina e D'Alessandro Giovanni.
La nuova campionessa si è aggiudicata il prestigioso Trofeo Rastal che da questo anno è il nuovo sponsor della manifestazione.
La manifestazione è l'atto finale di un concorso che ha reso partecipi nelle selezioni tutti le regioni italiane.
I farmers' market, i "nuovi mercati gestiti dai contadini" sono conosciuti dal 65% degli imprenditori agricoli del centro-sud Italia e ben il 42% di questi li giudica un'iniziativa positiva sia per l'impresa sia per i consumatori. Questi i primi dati di uno studio condotto in occasione di Agriexpo, l'appuntamento dedicato alle imprese agricole che si svolgerà presso la Nuova fiera di Roma da giovedì a domenica prossima.
Dall'indagine realizzata dal Centro marketing su un campione di 202 aziende agricole del centro-sud emerge che si registrano buone prospettive di sviluppo per questo nuovo sistema di vendita dato che il 20% degli imprenditori agricoli intervistati dichiara di avere l'intenzione di partecipare alla
costituzione di uno nuovo mentre il 12% dichiara di farne già parte. Tra i principali vantaggi per gli utenti al primo posto c'è la garanzia di freschezza e rintracciabilità del prodotto mentre al secondo posto (per il 33% del campione) il fattore economico con la possibilità di disporre di un prezzo più conveniente rispetto a quello praticato negli esercizi commerciali. Seppur con una quota inferiore (6%) il vantaggio ambientale, dato dalla riduzione degli spostamenti, con la conseguente riduzione delle emissioni inquinanti, è la leva vincente per utilizzare questo nuovo "mercato contadino".
A partire da domenica 25 ottobre 2009 sino a marzo 2010, l’appuntamento che avvicina il produttore al consumatore è a Casteggio, in Oltrepò Pavese.
Partirà infatti dal 25 ottobre l’iniziativa “Vien dalla campagna”, dedicata ai prodotti del territorio, proposti secondo i naturali ritmi di stagione nel tradizionale mercato allestito la domenica mattina a Casteggio.
L’iniziativa, formulata a livello progettuale dalla Cooperativa Rembrandt, con sede principale a Saronno e sede succursale a Voghera, ha il sostegno di Regione Lombardia – Assessorato Commercio, Fiere e Mercati e il patrocinio di Comune di Casteggio. Condividono la filosofia del progetto Provincia di Pavia – Assessorato alle Attività Produttive e Assessorato all’Agricoltura, Comunità Montana Oltrepò Pavese, Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Slow Food Oltrepò, G.A.L. Oltrepò e le realtà pavesi di Coldiretti, Cia, Unione Agricoltori, Ascom, Confesercenti e Federconsumatori. L’attuazione è di Casteggio Servizi Srl.
Una condivisione su diversi livelli di collaborazione che coinvolge istituzioni, enti e associazioni impegnate sia nella valorizzazione del comparto agroalimentare sia in quello della tutela dei consumatori e delle loro aspettative.
L’informazione è sempre stata un’arma potente nella lotta contro fame e malnutrizione. Ed avrà un ruolo ancora più importante quest’anno per iniziative ad alto livello che, io spero, rappresenteranno un punto di svolta in questa battaglia”, ha dichiarato il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf nel corso della firma di cooperazione tra la FAO e tre organizzazioni radiotelevisive internazionali.
Diouf ha fatto riferimento ad una serie di importanti eventi a partire dall’odierna Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che quest’anno denuncia la cifra record di oltre un miliardo di persone sottonutrite, ed incita a rafforzare la lotta contro la fame e trovare soluzioni durature.
Questa serie di eventi culminerà con il Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare, che si svolgerà presso la FAO dal 16 al 18 novembre 2009, a cui parteciperanno Capi di Stato e di Governo, oltre che rappresentanti del settore privato e di ONG, con il fine di redigere un accordo internazionale per sradicare la fame nel mondo entro il 2025.
Questi accordi siglano la cooperazione tra la FAO e l’Arab States Broadcasting Union (ASBU), il Consiglio Internazionale delle Radio-televisioni di lingua francese (CIRTEF) e la Conferenza permanente degli operatori audiovisivi mediterranei (COPEAM). Gli accordi sono stati firmati dal Direttore della FAO Jacques Diouf, da Salaheddine Maaoui, Direttore Generale di ASBU, da Emmanuel Hoog, Presidente di COPEAM, e da Guila Thiam, Segretario Generale di CIRTEF.
Mediante la fornitura di un ricco programma di scambio di informazioni, co-produzioni audiovisive di documentari e servizi giornalistici, questi accordi di cooperazione contribuiranno a rafforzare il potere della comunicazione per promuovere la più lodevole delle cause: mettere fine all’intollerabile sofferenza causata da fame e povertà, ha commentato il Direttore Generale della FAO. La Cooperazione FAO-ASBU-COPEAM-CIRTEF coprirà il periodo 2009-2010 e potrà prolungarsi in seguito.
ASBU, con base a Tunisi, raccoglie tutte le aziende radiotelevisive pubbliche arabe ed anche alcuni canali privati. Promuove la cooperazione tra le istituzioni radiotelevisive arabe e svolge un ruolo importante nella copertura congiunta dei grandi avvenimenti regionali. Per fare ciò dispone di sofisticate infrastrutture tecniche. ASBU lavora inoltre con molte istituzioni regionali ed internazionali.
CIRTEF, che ha sede a Bruxelles, è un’associazione professionale che raggruppa 57 membri di 33 paesi diversi, sia del nord che del sud. Intrattiene relazioni professionali con OIF, TV5, UNESCO, i servizi radiotelevisivi dell’ONU, la cooperazione svizzera, belga e francese, con l’Unione europea delle radiotelevisioni (EBU), l’Agenzia canadese per lo sviluppo internazionale ed altri organismi pubblici e privati .
COPEAM, istituito nel 1996 al Cairo, è l’organismo più rappresentativo dei media mediterranei. Con una vocazione inter-professionale, riunisce oltre 130 membri, sia pubblici che privati, di 25 paesi (televisione, radio, producer indipendenti, organismi regionali ed organizzazioni non governative) inclusi i principali radio diffusori pubblici della regione EUROMED.
“Ancora una volta il popolo apprezza l’operato di questo Governo e capisce i danni che un’inutile idolatria per il mercato può portare ai nostri produttori e consumatori.”
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta i dati di un’indagine svolta da Coldiretti e SWG ad ottobre e presentata oggi a Cernobbio, in occasione del Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione.
“Il fatto che 53 italiani su 100 sarebbero favorevoli a dazi per proteggere le nostre produzioni indica quanto forte sia la preoccupazione per un mercato senza regole e senza protezioni. Non è pensabile che i nostri agricoltori e i nostri allevatori – prosegue Zaia – debbano adeguarsi al dumping sociale ed economico che proviene da alcuni mercati, oltretutto privi di una regolamentazione sanitaria paragonabile a quella italiana ed europea. Proprio in queste ore, gli agricoltori francesi bruciano fieno e copertoni agli Champs-Élysées, a Parigi, e in altre città della Francia, per protestare contro il calo dei prezzi dei prodotti agricoli, provocato anche dalla concorrenza sleale di molti Paesi.”
“Le risposte raccolte dall’istituto demoscopico mi confermano nell’idea che gli italiani comprendono le ragioni della nostra azione politica. Dazi o non dazi, una cosa è chiara: la necessità di tutelare, con i nostri prodotti, anche le nostre radici è largamente condivisa.”
“Dai dati diffusi oggi a Cernobbio emerge con chiarezza che tra i prodotti più meritevoli di protezione per gli italiani ci sono quelli agroalimentari. E le nostre politiche di tutela vanno in questa direzione. Bisogna intervenire al più presto per garantire ai consumatori almeno le informazioni sulla provenienza dei prodotti. La trasparenza e l’obbligo di indicare in etichetta l’origine è una necessità sempre più pressante per cui ci stiamo battendo sia a livello nazionale che comunitario”.
“Per quanto riguarda la protezione di alcuni prodotti essenziali dell’agroalimentare nazionale, continueremo a batterci in sede WTO per tutelarli e garantirli da concorrenze che non consideriamo ancora accettabili. Per l’Italia è prioritario che siano salvaguardati i prodotti agricoli delle zone temperate italiane, evitando la loro inclusione nella lista dei prodotti tropicali, come ad esempio il riso o gli agrumi o i pomodori. Non permetteremo che questi prodotti vengano considerati come prodotti tropicali con la conseguenza del loro completo smantellamento daziario o di una loro riduzione dell’85%.”
La Giunta regionale delle Marche, su iniziativa del vicepresidente e assessore all'Agricoltura, Paolo Petrini, ha apportato modifiche finanziarie, incrementando la dotazione del ''pacchetto giovani'' - misura
del Programma di sviluppo rurale per l'insediamento di giovani imprenditori in ambito rurale - di 13 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai precedenti budget di 40 milioni di euro. ''Giovani e impresa in agricoltura, il futuro delle Marche e' qui'', e' il titolo del convegno che si terra' mercoledi' 21 ottobre alle 17 a Monte Roberto (An), per approfondire gli aspetti e analizzare i primi risultati del Programma di sviluppo rurale 2007-2013 sull'importante versante del ricambio generazionale in ambito rurale.
''Intendiamo migliorare la competitivita' delle imprese agricole marchigiane - ha detto Petrini - favorendo il
ricambio generazionale con aiuti diretti all'insediamento e con la predisposizione di un ''pacchetto giovani'' calibrato sulle esigenze dei nuovi imprenditori rurali. Un modo in piu' per diversificare i fattori di sviluppo del nostro sistema produttivo. Abbiamo anche semplificato le procedure amministrative, la richiesta avviene tramite un'unica domanda che permette di accedere ad aiuti integrati per contributi in
conto capitale e interessi, per strutture produttive, servizi di consulenza, attivita' formative, agriturismo,
diversificazione delle attivita' e avvio di nuove iniziative. L'agricoltura e' un settore essenziale per valore aggiunto, qualita' della vita, tutela del paesaggio, alimentazione. Quindi anche per il nostro turismo, secondo motore di sviluppo della regione, dopo l'industria. Per questo in questo settore investiamo con decisione''. I contributi - e' detto in una nota - andranno a soggetti di eta' compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni, che siano in possesso di un diploma di laurea o di scuola media superiore a indirizzo agrario o diploma assimilabile. Ammessi anche a chi ha un'esperienza almeno biennale come lavoratore agricolo, accompagnata da attivita' formativa professionale specifica. In particolare la misura prevede premi per il primo insediamento sia in conto interessi che in conto capitale e la combinazione dei due aiuti non deve comunque superare i 55mila euro a beneficiario.
Si apre oggi l'edizione 2009 del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti con la collaborazione dello studio Ambrosetti a Villa d'Este a Cernobbio, sul lago di Como. Il Forum, giunto alla nona edizione, costituisce l'appuntamento annuale del settore che riunisce i maggiori esperti, opinionisti ed esponenti del mondo accademico nonche' rappresentanti istituzionali, responsabili delle forze sociali, economiche, sindacali e politiche nazionali ed estere. Il Forum sara' aperto alle ore 11,00 di venerdi' 16 ottobre dal presidente della Coldiretti Sergio Marini e dal presidente
dell'Swg Roberto Weber con la presentazione della prima indagine sui valori del Made in Italy e sul contributo alla ripresa economica con i tempi, le priorita', le aspettative, le opinioni degli italiani, realizzato da Coldiretti-Swg.
Uno scenario completo sul patrimonio forestale lombardo è stato per la prima volta reso possibile con la presentazione dei contenuti nel "Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia" elaborato da Ersaf (Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste) su incarico di Regione Lombardia e presentato ieri a Milano.
La consistenza del patrimonio forestale al 31 dicembre 2007 era di 617.121 ettari, pari al 25,85% del territorio regionale. Sono dati che, infatti, permettono di rilevare come la superficie forestale sia incrementata dell'1,52% rispetto ai precedenti rilievi del 2000.
Nel settore della filiera bosco legno, osserviamo il successo dei 24 consorzi fra i proprietari forestali (Consorzi forestali), che gestiscono circa 105.000 ettari di territorio agro-silvo-pastorale e quasi l'11% dei boschi lombardi.
Altro aspetto interessante, riguarda la quantità di legname tagliato: è la robinia la specie dalla quale si ricava la maggior quantità di legname dai nostri boschi: il 17% della massa legnosa richiesta al taglio nel 2008 appartiene a questa essenza, seguita dall'abete rosso (14%), castagno (14%), faggio (9%), larice (6%) e carpino nero(6%).
Nel 2007 sono stati percorsi dal fuoco 666 ettari di boschi e 264 sono stati gli incendi verificatisi.
Le superficie boscate autorizzate al cambio di destinazione d'uso ammontano nel 2007 a 158 ettari e 152 ettari nel 2008. Si tratta di valori molto ridotti rispetto all'estensione totale delle superficie boscate regionali e si può pertanto affermare che in Lombardia non esiste un problema "deforestazione". Anzi, le superfici trasformate sono state ampiamente compensate da interventi di nuova forestazione.
Al via a Roma le giornate del biologico di qualità con la quarta edizione della Biofiera che quest'anno si svolgerà negli spazi di viale delle Terme di Caracalla, fino al 18 ottobre . Torna, dunque, l'appuntamento dedicato a conoscere e promuovere il biologico del Lazio organizzato e curato dall'assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio.
Oltre 100 aziende bio racconteranno la natura della terra alla tavola. Con oltre 80.308 ettari di superficie coltivata ad agricoltura biologica, il Lazio si colloca al sesto posto a livello nazionale (7% della Sau biologica nazionale) e al secondo posto, dopo le Marche (101.532 ettari), tra le regioni centrali (26,4% del totale Centro). Biofiera significa quindi scoprire, informarsi e nutrirsi all'insegna del bio.
In particolare, la manifestazione è attenta al futuro delle nuove generazioni che in queste bio-giornate avranno a disposizione spazi dedicati interamente all'educazione alimentare, al mangiare sano e al divertimento con laboratori, animazione e spettacoli: dall'intrattenimento all'animazione, dalla giocoleria agli spettacoli
Arrivano gli aiuti agli allevatori danneggiati dall'epidemia di 'scrapie'. La Giunta regionale della Sardegna ha approvato la delibera che mette a disposizione 2 milioni 660mila euro a favore del comparto ovicaprino danneggiato, negli anni dal 2008 al 2012, dalla malattia degenerativa che aggredisce il sistema nervoso centrale di pecore e capre. L'aiuto previsto per ogni singolo capo ammonta a 81,53 euro per gli ovicaprini comuni e in 94,30 euro per quelli iscritti nel libro genealogico. Altro fattore importante riguarda il fatto che l'intervento finanziario di sostegno non e' soggetto alla notifica all'Unione
europea, il che avrebbe allungato i tempi di erogazione. Sara' l'agenzia Argea, l'agenzia per i pagamenti in agricoltura, a provvedere alla liquidazione dei 2 milioni 660mila euro. Secondo i dati forniti dall'assessorato alla Sanita' della Regione Sardegna risulta che le aziende sede di focolaio di Scrapie nel 2008 sono state 33 per un totale di 6.061 capi abbattuti, mentre nei primi mesi del 2009 le imprese colpite sono state 6 con 1.360 capi abbattuti.
Ammontano a 2 milioni e 300mila euro le risorse stanziate dalla Regione Emilia Romagna per promuovere i vini Docg, Doc, Igt regionali sui mercati extraeuropei. Sono state messe a disposizione per il 2010 da un bando che scade il 30 ottobre e che permettera' di coprire fino al 50% delle spese. Potranno inviare domanda di partecipazione i produttori di vino e le loro organizzazioni, le associazioni anche temporanee di imprese, le organizzazioni professionali e interprofessionali. Il precedente bando, valido per il 2009 e che ha messo a disposizione risorse per circa 1 milione 200 mila euro, ha visto un
importante raggruppamento di piccole, medie e grandi cantine aggiudicarsi le risorse. Secondo l'assessore all'Agricoltura Tiberio Rabboni, e' questa la strada maestra che dovrebbe essere percorsa
anche in questa occasione, per superare gli ostacoli legati all'eccessiva frammentazione produttiva.
Nuove risorse per 10 milioni di euro, dopo i 12 milioni messi a disposizione lo scorso agosto ed i
precedenti 30 milioni di fine 2008, finalizzate a sostenere l'ammodernamento delle aziende agricole marchigiane. Lo ha deciso la Giunta regionale L'intervento, deciso dalla Giunta regionale, riguarda
gli imprenditori agricoli che presenteranno domanda di contributo nell'ambito della seconda scadenza della misura '1.2.1' del Programma di sviluppo rurale 2007-2013 della Regione Marche, fissata al 15
ottobre. ''La crisi morde ancora -commenta in una nota l'assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Petrini-, nonostante da piu' parti sidica che il peggio e' passato. Purtroppo, al contrario di cio' che
possono fare le aziende manifatturiere a fronte della drastica caduta della domanda, l'offerta non puo' diminuire cosi' provocando un'ulteriore caduta dei prezzi alla produzione, il che rende davvero
difficile in questo momento la gestione delle aziende agricole e la loro tenuta. Per questo sosteniamo con decisione gli imprenditori che continuano ad investire nonostante la difficile congiuntura''.
Il Consiglio Nazionale di Legacoop Agroalimentare nella riunione che si è svolta oggi, a Roma, sentita la relazione della Commissione per l'esame delle candidature, ha eletto Giovanni Luppi presidente della Associazione nazionale.
Giovanni Luppi, modenese, da 35 anni è impegnato nel movimento cooperativo. Dapprima, dal 1975 all'82, responsabile commerciale di cooperativa, Luppi è poi divenuto dirigente della Legacoop di Modena, per la quale ha successivamente assunto la responsabilità del settore della cooperazione agroalimentare provinciale.
Dal novembre 2006 è Presidente regionale di Legacoop Agroalimentare Emilia Romagna. Dal gennaio 2009 è stato eletto Vice Presidente Vicario di Legacoop Agroalimentare nazionale, assumendo, in questa veste, a norma statutaria, la rappresentanza provvisoria di Legacoop Agroalimentare, a seguito delle dimissioni del Presidente Luciano Sita che, l'8 luglio scorso, lasciava la presidenza della Associazione per assumere l'incarico di Assessore al Comune di Bologna.
Agli incarichi nella struttura associativa Giovanni Luppi affianca responsabilità in azienda: per sedici anni, dal '91 al 2007, è stato presidente della Cetac, cooperativa che fornisce servizi amministrativi; dal 2005 è Vice Presidente di Italcarni di Modena.
Il consiglio ha poi eletto i Vicepresidenti della associazione confermando in questo incarico : Miriano Corsini, che assume anche la carica di Vicario del Presidente, e Tommaso Innocenti. Corsini è Presidente della Cooperativa Terre dell'Etruria; Innocenti è responsabile del settore delle cooperative agroalimentari della Calabria
Dalla Liguria, sulle tavole regionali, emiliano romagnole, venete e piemontesi, sempre più orate e branzini "bio", grazie al protocollo di produzione siglato tra Aqua srl e Legambiente.
Per il secondo anno consecutivo, tra la società con sede a Lavagna, in provincia di Genove, e l'associazione ambientalista, si rinnova l'intesa per produzioni in mare aperto che rispettino le condizioni naturali dei pesci selvatici. Al bando, quindi: l'utilizzo di Ogm per i mangimi; l'impiego di trattamento termico delle acque o di tutti quegli stratagemmi per accelerare la crescita dei pesci, la somministrazione di Antibiotici.
"E' un riconoscimento, sostiene Augusto Comes, presidente Federcoopesca-Confcooperative Liguria, al lavoro che la pesca professionale sta portando avanti da tempo per garantire la qualità delle nostre produzioni e la sicurezza alimentare dei consumatori. In un mercato come quello ittico caratterizzato da una offerta variegata e spesso proveniente dall'estero, l'unico modo per valorizzare i nostri prodotti, è puntare sull'eccellenza qualitativa. La scelta intrapresa anni fa da Aqua è perfettamente in linea con i desiderata comunitari per le produzioni biologiche".
Secondo Legambiente, a due anni dalla prima firma sull'accordo del disciplinare, la filiera di produzione del prodotto ittico dello stabilimento Aqua di Lavagna si riconferma esempio di sostenibilità, rispetto dell'ambiente e garanzia di alta qualità del prodotto a livello regionale e nazionale.
Questo soprattutto grazie all'adozione di una filiera "corta", che prevede la distribuzione e il trasporto del prodotto finito in ambito regionale o al più nelle Regioni vicine.
Per queste ragioni Legambiente Liguria rinnova con piacere l'accordo con Aqua srl, visto l'impegno dimostrato a sostegno dell'ecosostenibilità e della sicurezza alimentare del prodotto, e si impegna a sua volta a promuovere una pratica di allevamento di eccellenza, conforme alle direttive regionali e vero esempio di "green economy".
La Giunta regionale del Molise ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura e foreste, Nicola Cavaliere, il Piano pluriennale di 'Previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi'. Il testo appena approvato sostituisce il Piano regionale antincendio boschivo approvato nel 2004 e mira a proteggere e salvaguardare le risorse naturali ed ambientali nonche' le attivita' ad esse connesse. L'impegno alla lotta agli incendi boschivi -ha spiegato l'assessore Cavaliere- rientra a pieno titolo tra le attivita' del governo regionale volte a salvaguardia e tutela delle risorse ambientali, forestali, culturali e storiche del territorio"."Tale strumento -ha aggiunto l'assessore- e' essenziale anche in relazione al quadro della programmazione comunitaria per lo sviluppo rurale che considera la dotazione di tale mezzo requisito essenziale e obbligatorio per l'accesso agli aiuti previsti dalla regolamentazione
dell'Unione eropea. L'obiettivo principale del piano -ha concluso- e' il contenimento della superficie percorsa ogni anno dal fuoco e comprende, inoltre, un piano finanziario che ripartisce i fondi per
gli anni futuri al fine di fronteggiare gli incendi boscivi attraverso azioni di prevenzione".
“Siamo pronti a sederci attorno allo stesso tavolo per affrontare uno dei problemi storici della nostra economia agro-pastorale. La Regione e le associazioni devono lavorare assieme per superare le criticità e rilanciare il comparto”. Lo annuncia il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, rispondendo alla richiesta di incontro urgente avanzata dalla federazione regionale di Coldiretti Sardegna a proposito del prezzo del latte ovino.
“Questa Giunta, fin dal primo giorno del suo insediamento - spiega il presidente Cappellacci - ha fatto della concertazione e del coinvolgimento di tutti gli attori interessati, il suo metodo di lavoro. Lo ha fatto anche con le associazioni di categoria del mondo agricolo, un comparto che riteniamo essenziale per rilanciare la nostra economia. Siamo dunque pronti a sederci con Coldiretti e con chi rappresenta il settore per pensare e mettere in atto soluzioni condivise e mi attiverò immediatamente per organizzare l’incontro”.
Sulla stessa linea l’assessore dell’Agricoltura, Andrea Prato: “Ci riuniamo periodicamente con le organizzazioni agricole per discutere non solo delle emergenze ma anche per porre le basi del rilancio del settore. Il comparto ovino è l’ossatura della nostra agricoltura e zootecnia, stiamo intervenendo assieme a Governo e Unione europea per dargli una concreta prospettiva. Il contributo delle associazioni, che in questi mesi hanno dimostrato grande responsabilità nonostante la crisi, non solo è richiesto, ma è quanto mai necessario anche su una tematica come quella del prezzo del latte”. (lp)
Eurosportello, Azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli e membro di Enterprise Europe Network, promuove una missione imprenditoriale in Egitto, dal 25 al 28 ottobre prossimi. L'iniziativa si rivolge alle imprese industriali di Napoli e provincia, fino ad un massimo di dieci, che siano in regola con gli adempimenti camerali riguardanti i settori: agroalimentare e ortofrutta, tessile e abbigliamento,
energie rinnovabili. Il progetto mira a supportare le imprese di Napoli e provincia che desiderano rafforzare i rapporti commerciali o individuare nuove opportunità di business in Egitto.
Il vino degli antichi romani e la biodiversità delle culture nelle campagne attorno agli scavi sono le chiavi del rilancio di Pompei. E' questa la premessa della nona vendemmia negli scavi della città antica, che darà le 1.800 bottiglie utilizzate come "biglietto da visita" dell'area archeologica nelle ambasciate del mondo. Inoltre, nei 22 ettari racchiusi nell'antica città muraria, ancora gestiti da contadini che pagano un canone di affitto, dove da tempo la coltivazione è regolata con il divieto di utilizzare mezzi pesanti o pesticidi, si è isolata da 250 anni una fascia in perfetto equilibrio biologico che diventa, grazie ad un accordo tra Regione e Commissario delegato all'area archeologica, il terreno su cui attuare un progetto di valorizzazione della biodiversità e promuovere coltivazioni biologiche. I frutti di questa agricoltura, poi, saranno degustati e venduti in appositi corner nelle aree di ristoro degli scavi pompeiani.
Il grano duro migliore d'Italia viene prodotto in Toscana. A dirlo sono i risultati del ''Monitoraggio qualitativo del frumento duro'' realizzato da Cra Qce, il Consiglio per le ricerca e la sperimentazione in agricoltura, Unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali, che è stato presentato in occasione dell'assemblea di Toscana cereali organizzata a Siena.
Sono emersi spunti e valutazioni tecniche di assoluto rilievo. Anche quest'anno, ha spiegato Maria Grazia d'Egidio, direttore del Cra-Qce, l'ex Istituto sperimentale per la cerealicoltura, nell'illustrare la dodicesima edizione del monitoraggio, è stata confermata una qualità eccelsa del grano duro toscano, con valori medi di contenuto proteico del 13% e di peso ettolitrico dell'81,4%.
Sul piano delle varietà quelle che hanno fornito i migliori risultati, in termini di proteine e di peso specifico, sono state Levante, San Carlo, Latinur e Svevo, quest'ultima coltivata solo in Maremma. Ottima, per tutte queste, la qualità del glutine.
I risultati del progetto di ricerca si sono concentrati anche sulla sanità delle merce raccolta con particolare riferimento alle micotossine. I dati ancora una volta confermano che in Toscana si produce un grano duro tra i più sani del mondo, la presenza di micotossine, è di gran lunga inferiore ai minimi di legge. Il clima secco ci consente di raccogliere il frumento a basso contenuto di umidità e quindi evita l'insorgere di muffe in silos e magazzini.
Se si va a osservare la qualità per aree, in Maremma e in provincia di Arezzo si hanno le caratteristiche migliori, 13% di contenuto proteico e 81,44% di peso elettrolitico, a Siena 13,2% e 80,9%, Livorno 12,1% e 82,4%, Pisa 12,9% e 91,9%. La percentuale di proteine oscilla negli anni tra il 13 e il 14% con il picco massimo toccato nel 1999, 14,2% mentre il peso elettrolitico ha raggiunto quota 84% nel 2006.
Fra lettere e fornelli, raffinatezze verbali e prelibatezze culinarie, torna anche quest'anno, per l'ottava volta, ''Mangiarsi le Parole'', il festival un po' letterario e un po' enogastronomico, promosso e organizzato dall'associazione culturale Valdemar, dall'associazione Site Transitoire e da Vyno. Realizzato grazie al contributo del Comune di Livorno, della Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno e con il patrocinio della Provincia di Livorno, il festival si terra' alla Fortezza Vecchia di Livorno, dal 30 ottobre al 2 novembre. Interverranno tra gli altri Tiziano Scarpa (vincitore dell'ultimo Premio Strega), Oliviero Beha, Adriana Pannitteri e Antonio Prete.
Ci sarà tempo fino al 28 ottobre 2009 per accedere ai finanziamenti per la promozione dei prodotti agroalimentari certificati. E' stata infatti posticipata dalla Giunta regionale la scadenza del bando relativo alla misura 133 del Programma di sviluppo rurale per l'Umbria 2007-2013, il cui precedente termine era fissato al 13 ottobre 2009. La misura 133 sostiene le associazioni dei produttori per le attività di informazione e promozione dei prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare.
"La Giunta, sottolinea il vicepresidente Carlo Liviantoni, è andata incontro alle richieste avanzate dalle numerose associazioni dei produttori. Lo scopo del provvedimento è quello di accompagnare con adeguate azioni di promozione e informazione i produttori agricoli al fine di diffondere la consapevolezza sulla qualità dei prodotti e il consumo delle eccellenze alimentari umbre, di favorirne l'aumento del valore commerciale, di accrescerne il valore aggiunto e ampliare gli sbocchi di mercato".
Sono 762, per oltre 2 milioni di euro complessivi, i contributi erogati dalla Provincia di Parma agli agricoltori delle zone montane dopo la chiusura del bando emanto ad hoc nell'ambito del Programma rurale integrato provinciale. Le risorse (quasi 800 mila euro in piu' rispetto al 2008) sono state messe in
campo, in accordo con le Comunita' montane, allo scopo di mantenere le attivita' agricole nelle aree svantaggiate montane e collinari. "Sono state finanziate tutte le domande che avevano i requisiti
di ammissibilita': la scelta di mettere a disposizione molte risorse, 800 mila euro in piu' dell'anno scorso, ci ha permesso di farlo" comenta, infatti, il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, che sottolinea "si tratta di un aiuto importante a favore delle aziende agricole collocate nei territori svantaggiati, per compensare i maggiori costi dovuti ai limiti fisici del territorio e nello stesso tempo fare in modo che quelle zone siano presidiate dagli imprenditori". "La prosecuzione dell'attivita' agricola in quelle aree - ha concluso Ferrati - risulta infatti un elemento indispensabile per tutelare l'ambiente e gli spazi naturali".
La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell'assessore al Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione Luigi Nieri, ha dato il via libera a un finanziamento, per l'anno in corso, di 3.380.000 euro per la valorizzazione turistica e ambientale del Lago di Albano, della conca del Lago di Nemi e del vulcano laziale. Le risorse stanziate saranno utilizzate per la realizzazione di 4 progetti, presentati dal Comune di Castel Gandolfo, che prevedono il risanamento delle coste del lago, la manutenzione delle strade circostanti, la creazione di un percorso ciclo-pedonale-archeologico e il recupero delle acque piovane. ''Il rispetto del territorio e' la base per lo sviluppo socio-economico di qualita' di una comunita' locale. Nello specifico parliamo di un'area che conserva alcune testimonianze storiche assai significative - dichiara l'assessore al Bilancio della Regione Lazio Luigi Nieri - Tra i tanti progetti presentati si e' deciso di dare sostegno a quelli caratterizzati da una maggiore attenzione
all'ambiente e alle ricchezze paesaggistiche. Con queste risorse la regione Lazio vuole contribuire a migliorare la fruibilita' e la qualita' della vita di questo territorio e, allo stesso tempo, rafforzare la sua vocazione turistica''. L'intervento complessivo ha il fine di rilanciare, riqualificare e promuovere un'area di grande pregio dal punto di vista storico-ambientale della Provincia di Roma e del Lazio.
Domenica 18 Ottobre 2009 si terrà presso la Foresta Regionale di Roccarainola la Festa della Castagna, un momento nato per valorizzare le risorse e i prodotti del patrimonio forestale campano, una ricchezza naturalistica molto importante per la biodiversità contenuta al suo interno. Conoscere i sapori della foresta è in modo per avvicinarsi ad un ambiente spesso sconosciuto, allontanandosi dalla città per immergersi in una natura ancora incontaminata, capace di affascinare e di spingere il visitatore a riscoprire meraviglie spesso dimenticate eppure così vicine ai luoghi della civiltà. Un’occasione da non perdere per gustare bontà naturali e divertirsi all’aria aperta.
L'Amarone di qualita' si conferma in pole position nella scelta dei palati anglofoni. A confermarlo la top press e il gotha della ristorazione e dell'hotellerie della City londinese che hanno partecipato alla prima tappa del programma di promozione internazionale delle Famiglie dell'Amarone d'Arte, la nuova associazione delle dieci storiche aziende della Valpolicella (Allegrini, Brigaldara, Masi, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant'Antonio, Tommasi, Zenato). Complice del successo la volata, nell'Oltre
Manica, dei vini rossi il cui consumo, nell'anno in corso, ha raggiunto quota 25,2 per cento (+ 4 per cento sul 2008). Un dato, questo, supportato anche da recenti studi secondo i quali la Gran Bretagna diventera' nel 2012, primo Paese importatoredi vini al mondo davanti a Germania, Stati Uniti, Russia e
Olanda.
Quest'anno l'Assemblea sarà elettiva e determinerà il prossimo Consiglio Nazionale che guiderà la FISAR per i prossimi tre anni. " Un momento importante - dichiara il Presidente Nazionale Vittorio Cardaci Ama - dove si discuterà del futuro della nostra associazione e delle tematiche legate al comparto. La Liguria sarà la cornice prestigiosa di questa XXXIX Assemblea Nazionale - conclude il Presidente della FISAR - e Loano verrà piacevolmente " invasa " dagli Associati proveniente da tutte le regioni d'Italia ." Come sempre si svolgerà anche il Concorso Sommelier dell'Anno FISAR 2009 - Trofeo RASTAL con la partecipazione dei migliori sommelier FISAR provenienti ed inviati dalle Delegazioni italiane.
Gli Stati generali della pesca saranno per due giorni in Sardegna per affrontare i problemi e le prospettive di rilancio del comparto. Lunedi' 12 e martedi' 13 ottobre a Castelsardo (Sassari), al castello dei Doria, si riunisce il Comitato di sorveglianza del Fep (Fondo europeo della pesca) 2007/2013, del quale fanno parte i rappresentanti delle Regioni, del ministero per le Politiche agricole e della Commissione del mare dell'Unione europea.
Il Comitato di sorveglianza sara' anche un'opportunita' per rimettere in moto il Fep 2007/2013, la cui attuazione dei bandi e' in ritardo in tutte le Regioni. La Sardegna, tra meta' mese e l'inizio di novembre, fara' partire i bandi per diverse misure per interventi sull'acquacoltura, alle imprese di trasformazione e
commercializzazione e per interventi sulla promozione.
Un evento fieristico dalla fortissima connotazione operativa e' stato Agrilevante 2009, la biennale dedicata all'agricoltura ed alla meccanizzazione agricola che si e' chiusa ieri alla Fiera del Levante, registrando numeri di grande prestigio.Oltre 33 mila visitatori (il 32% in piu' rispetto alla precedente edizione), oltre duecento espositori, una superficie impegnata di 40 mila metri quadrati, le migliori tecnologie per l'agricoltura e l'agroindustria, la presenza di operatori economici, agricoltori e contoterzisti da ogni Paese del Mediterraneo, un fitto programma di eventi e convegni che hanno visto la partecipazione di ospiti autorevoli, mostre, esposizioni e persino un Concorso Novita' Tecniche.
Olio Dop, olio biologico, vino e formaggi della provincia di Siena protagonisti della conferenza di lancio del progetto Mediss, in Portogallo dal 14 al 16 ottobre. Sarà Eurobic, partner del progetto, ad illustrare le caratteristiche e il valore di queste produzioni di eccellenza per la centralità che rivestano nel contesto agro-alimentare europeo. Il progetto Mediss ha ricevuto il contributo della Commissione europea, nell'ambito del programma Med, per un valore complessivo di 1 milione e 700mila euro. L'obiettivo è quello di rafforzare la capacità di innovazione di tutte le aziende che fanno parte della filiera dei profumi e sapori del Mediterraneo. Un settore importante anche per la Toscana e la provincia di Siena.
Il progetto vede capofila l'Università dei Sapori e degli aromi della Provenza e si svilupperà su un arco di tre anni. Il budget previsto per le azioni di Eurobic è di 310.000 euro. La conferenza di lancio, che prenderà il via mercoledì 14 ottobre a Moura, nella regione Alentejo del Portogallo, inizierà con la riunione del Comitato di Pilotaggio. La presentazione di Eurobic si terrà giovedì
mattina 15 ottobre, insieme agli altri partner. Al pomeriggio tavole rotonde tematiche dedicati agli spazi di formazione e promozione del territorio, al ruolo degli organismi nazionali per la promozione del settore dei profumi e sapori, nonché alla valorizzazione dei prodotti regionali di qualità e protagonisti saranno i partner italiani: Toscana, Sicilia, Valle d'Aosta.
Riparte ad Agrigento, domani dalle ore 9 (accoglienza al tempio di Giunone della valle dei Templi), la settima edizione della manifestazione “Oliver nella valle dei templi: dall’olivo all’olio”, destinata ai bambini delle scuole elementari e ai ragazzi delle medie.
“Oliver” è diventato il personaggio che saluta l’inizio della campagna di molitura ed estrazione dell’olio extra vergine di oliva: un’esperienza che diverte, incuriosisce e affascina ogni anno le scolaresche. Un momento di festa, ma anche di apprendimento inserito all’interno del parco archeologico, dove i ragazzi, guidati dai tecnici dell’assessorato delle unità operativa di Licata e Siculiana, si impegnano a raccogliere le olive dalle piante secolari, utilizzando reti e attrezzi vari, per portarle poi al frantoio, dove assistono alla operazioni di molitura. La giornata si conclude con la degustazione di pane caldo condito con l’olio appena molito.
La manifestazione è inserita nell’ambito del programma di educazione agroalimentare che, da circa dieci anni, l’assessorato all’Agricoltura e Foreste organizza per fini didattici. L’obiettivo è favorire la conoscenza dei ragazzi delle principali filiere agroalimentari siciliane, delle risorse ambientali, monumentali e paesaggistiche legate agli stessi prodotti.
I militari del NAS di Bologna, nell'ambito dell'attivita' di controllo e vigilanza nel settore alimentare, hanno sequestrato a scopo cautelativo 40.000 chili di pasta in un noto pastificio bolognese di via Corticella,
alla periferia della citta'. I carabinieri hanno accertato "significative carenze igienico sanitarie e strutturali" che hanno portato alla contestazione di varie violazioni amministrative. La pasta sequestrata a scopo cautelativo "perche' conservata in condizioni non confacenti" e' pasta di semola di grano duro, pasta all'uovo e pasta biologica. Secondo gli accertamenti dei Nas, era custodita in capannoni non
registrati-comunicati all'autorita' sanitaria, privi dei previsti requisiti igienico sanitari e con significative
carenze strutturali.
Una truffa per circa 760mila euro ai danni dello Stato e dell'Unione Europea e' stata scoperta da
militari della Guardia di Finanza di Foggia. Una azienda agricola ha percepito contributi pubblici comunitari in modo indebito per incrementare la sua produzione grazie all'esibizione di fatture per
operazioni inesistenti relative all'acquisto di un capannone. Inoltre le Fiamme Gialle hanno individuato due lavoratori in nero'. Il responsabile legale della societa' e' stato denunciato per reati fiscali e truffa, oltre che per violazione della normativa sul lavoro.
Rappresentanze di Emilia Romagna, Lombardia,Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige partecipano oggi a Verona presso L'Hotel Holiday all'assemblea interregionale Confeuro del Triveneto. La sessione della confederazione attiva preminentemente nel sistema agro-industriale-alimentare-ambientale affronterà il ruolo dell'Unione europea per il rilancio del settore agricolo e di tutte le azioni di politica economica strettamente legate all'industria agricola, volano fondamentale per
uscire dalla crisi che sta danneggiando migliaia di agricoltori in Europa. "Misure necessarie - si legge in una nota - per far progredire il Paese sono un consistente aumento degli scarsi investimenti fino ad ora dedicati alle energie rinnovabili e alla formazione dei giovani". "L'attuale fase recessiva - sostiene il presidente nazionale della Confeuro Rocco Tiso - ha messo in ginocchio molti piccoli imprenditori agricoli del nord. Chiediamo con forza al governo di superare ogni retorica e intervenire rapidamente e concretamente sulle problematiche che riguardano l'indotto agricolo. L'agricoltura non ha bisogno di annunci, ma di poche scelte efficaci per tutti gli operatori del settore". Al termine dei lavori l'assemblea nominerà i rappresentati regionali alla conferenza nazionale del 24-27 novembre a Roma.
Oggi, alle ore 16.00, si terrà presso la sede del Mipaaf l'incontro tra il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia e gli Assessori regionali all'agricoltura. La riunione si terrà nella Sala Verde, primo piano, del Ministero.
Un panificio di Partinico (Palermo) e' stato chiuso dai carabinieri del Nas, che hanno sigillato anche un magazzino annesso dopo aver riscontrato che l'attivita' era priva delle autorizzazioni e presentava gravi
carenze igienico-sanitarie. Sono intervenuti medici dell'Azienda sanitaria provinciale che hanno rilevato la non salubrita' dei prodotti alimentari venduti dal panificio.
L'area protetta, confermando una prassi avviata da tempo all'insegna del sempre maggiore coinvolgimento alle sue attività da parte del mondo accademico, degli specialisti e dei semplici appassionati, torna a organizzare le "esperienze di gestione faunistica", dal 12 al 16 ottobre.
Si tratta di un progetto che si pone all'avanguardia come "modello partecipato" all'interno della rete internazionale delle aree protette.
In sostanza chiunque lo voglia - per motivi di studio, professionali o semplice interesse - può offrire un suo contributo alle attività di gestione dalla fauna selvatica, secondo il modello "partecipato" avviato da tempo con il veterinario e il personale specializzato deputati a questa attività .
Il programma si tiene in collaborazione con il personale del Corpo Forestale dello Stato in rapporto funzionale con l'area protetta.
Si tratta di un'esperienza "sul campo", una vera e propria "avventura", faticosa e non priva di momenti di tensione, ma anche ricca di momenti appassionanti di socialità e di eventi emozionanti.
Il programma dei 4 giorni (in genere dal lunedi pomeriggio al venerdi
mattina) è teso a mostrare le principali attività faunistiche che vengono svolte normalmente dall'Ente per le proprie funzioni istituzionali, l'aspetto applicativo delle principali teorie di gestione della fauna selvatica in un'area protetta.
Bisognerà essere disposti a faticare, a sporcarsi le mani, a soffrire un pò di freddo ed a dormire poco... ma la gestione della fauna - purtroppo o per fortuna - è anche questo.
Gli iscritti durante le quattro giornate potranno prendere parte al prelievo tramite chiusini degli animali in soprannumero e alla loro cattura per la loro reintroduzione in altri Parchi. Quest'ultima viene effettuata sia con il metodo dei recinti che con quello della telenarcosi. Inoltre verranno monitorati gli ungulati attraverso radiotelemetria e i cervi mediante transetti. Sul lupo verranno effettuate rilevazioni genetiche. Altri argomenti sui quali sarà richiesta una specifica operatività saranno le indagini necroscopiche di animali deceduti ritrovati nel Parco, l'analisi della dieta del lupo, osservazioni naturalistiche sull'avifauna particolarmente protetta, il monitoraggio del lupo tramite wolf -howling, lo studio dell'impatto della fauna sulle attività agricole e selvicolturali e metodologie e le tecniche di indagine.
I destinatari di questa attività sono, per esempio, tutti quelli che avrebbero sempre amato fare un safari fotografico in un'area protetta dell'Africa o in qualche storico parco degli U.S.A. e vogliono scoprire che anche i parchi nazionali italiani possono offrire emozioni ed avventura, nel pieno rispetto della conservazione, anzi come contributo ad essa.
Risorse comunitarie per 168 milioni di euro per rilanciare lo sviluppo rurale in Campania. Saranno dodici i progetti integrati per altrettanti partenariati che fino al 2013 beneficeranno dei fondi previsti dal bando di
attuazione, appena pubblicato e presentato dall'assessore regionale all'Agricoltura Gianfranco Nappi. I piani integrati di filiera dovranno essere realizzati attraverso interventi coordinati per l'ammodernamento strutturale del sistema della produzione, trasformazione e valorizzazione commerciale dei prodotti, per l'introduzione delle innovazioni e il miglioramento della qualita', della ricerca e della formazione
professionale. Per la prima volta tra i criteri di ammissibilita' ai finanziamenti vengono introdotti l'adesione dei soggetti proponenti al sistema regionale di tracciabilita' e la percentuale di produzione biologica. "La pubblicazione del bando sui progetti integrati di filiera rappresenta un passo in avanti per l'attuazione delle politiche di sviluppo - spiega Nappi - con la programmazione del Piano Rurale di Sviluppo andiamo a valorizzare 12 filiere alimentari della Campania, che, nel rispetto di rigorosi criteri, metteranno insieme una moltitudine di operatori che in piena sinergia progetteranno gli interventi utili per rafforzare sui mercati prodotti di eccellenza del lattiero caseario, dell'ortofrutta, del cerealicolo del vitivinicolo. A tutti gli operatori lancio un invito a creare rapidamente i partenariati per sfruttare al
meglio le opportunita' del bando".
Via libera al bilancio consuntivo 2008 di Artea dalla Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Toscana. Il bilancio e' stato approvato a maggioranza (Pd, Prc, Pdci, Ps) con il voto contrario di An. Artea, l'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, organismo pagatore previsto dai regolamenti comunitari per la gestione dei finanziamenti della politica agricola, chiude il 2008 con un avanzo di 16 mila 114 euro. Ha ricevuto contributi per 9 milioni e 503 mila euro, dei quali oltre 5 milioni e 200 mila dalla Regione Toscana, 3 milioni e 895 mila euro da Agea e Mipaf, 337 mila euro da convenzioni ed altri trasferimenti. L'incremento del valore della produzione rispetto al 2007 ammonta a circa 1 milione e 219 mila euro. Artea ha attivato, nel corso del 2008, 64 mila 360 procedimenti
relativi all'ammissibilita' al finanziamento di domande di aiuto, nell'ambito delle funzioni di organismo pagatore, per un totale di risorse finanziarie erogate di oltre 218 milioni di euro. A tale importo si aggiungono 13,6 milioni di euro erogati per l'attivazione di oltre 4 mila pratiche di finanziamenti relativi ad ulteriori funzioni attribuite ad Artea dalla Giunta regionale.
La Gazzetta Ufficiale n. 231 del 5 ottobre 2009 ha pubblicato il decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali dell'11 settembre 2009 recante modifica della denominazione di alcune varieta' di mais, iscritte al relativo registro nazionale.
La denominazione della varieta' di mais FMB0232 Yuna e' modificatain Topeca, la denominazione della varieta' di mais GDM509 e'modificata in Oasis GDM, la denominazione della varieta' di maisGDM651 e' modificata in Wichita, la denominazione della varieta' dimais Viarouge e' modificata in MAS 32F e la denominazione dellavarieta' di mais Rixxer Duo e' modificata in MAS 43CR. Il presente decreto entrera' in vigore il giorno successivo aquello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana.
E' stato pubblicato il bando per il sostegno all'accesso da parte delle imprese agricole della Toscana ai servizi di consulenza, fondamentali per l'innovazione e di conseguenza per la loro competitivita'. Si tratta della seconda annualita' della misura 114 'Utilizzo servizi di consulenza', inserita nel Piano di sviluppo rurale relativamente al miglioramento della competitivita' del settore agricolo e forestale. Le domande di
assistenza e di pagamento dovranno essere presentate entro il prossimo 23 ottobre.
Nella prima annualita', relativa al periodo 2008/09, oltre 3000 aziende hanno beneficiato degli aiuti previsti, pari a circa 3 milioni di euro. Il sostegno e' concesso agli imprenditori agricoli ed ai detentori di aree forestali per l'acquisizione di servizi di consulenza aziendale, da scegliere nell'ambito degli elenchi di riconoscimento approvati dall'Arsia. I contenuti dei servizi sono rivolti in particolare a sostenere i beneficiari per la conoscenza ed il rispetto dei criteri e delle norme previste, il miglioramento della gestione aziendale sostenibile, l'aumento della competitivita' e lo sviluppo della capacita' d'innovazione dell'impresa.
Il sostegno e' concesso in forma di contributo a fondo perduto a parziale copertura dei costi per l'utilizzo di servizi di consulenza, con una percentuale di aiuto pari all'80% per un contributo pubblico che varia da un minimo di 640 euro ad un massimo di 1500 euro. Ad oggi la Toscana e' l'unica Regione italiana ad aver attivato questo percorso; i numerosi e difficili passaggi previsti in materia dalla normativa comunitaria, se'piega una nota della Regione, ne rendono infatti molto complesso il suo avvio.
In provincia di Grosseto nei prossimi due anni si insedieranno 30 nuove aziende agricole, di cui circa un terzo condotte da donne. La provincia, infatti, ha deciso di rimodulare il Piano di sviluppo rurale 2007-2013 sulla base delle risorse aggiuntive provenienti dal programma 'Leader', andando a riallocarle tra gli assi di intervento piu' richiesti. "Questa manovra -spiega l'assessore provinciale allo Sviluppo rurale Enzo Rossi- che ha incassato il voto unanime del Consiglio, ci permette di riallocare in tutto circa 3 milioni e 700 mila euro. In particolare abbiamo deciso di girare verso l'imprenditoria giovanile ulteriori 400 mila euro rispetto alla dotazione iniziale. Significa che adesso abbiamo a disposizione un
milione e 200 mila euro per finanziare con il premio di primo insediamento, pari a 40 mila euro, 30 domande di giovani agricoltori, gia' presentate e in corso di istruttoria. Sono 10 in piu' della previsione iniziale".
Inviare la posta prioritaria, le raccomandate e le raccomandate A/R direttamente dal computer e inquinare meno l'ambiente. In altre parole semplificare la vita dei cittadini e il lavoro delle aziende, risparmiare tempo, carta, toner delle stampanti, petrolio e anidride carbonica, eliminando la necessità di spostarsi, fare file, perdere ore per risolvere pratiche burocratiche. L'innovazione tecnologica al servizio dell'ambiente e della vita di tutti, grazie ad una rivoluzione virtuale che fa sentire i suoi vantaggi concreti nella gestione del quotidiano, nel rispetto e nella tutela dell'ambiente. Sono queste le parole d'ordine della partnership tra Legambiente e Posta Pronta, servizio all'avanguardia che permette di inviare la posta prioritaria, le raccomandate e le raccomandate A/R direttamente dal computer, razionalizzando così i trasporti, ma garantendo al contempo la consegna al destinatario da parte di Poste italiane, con le sue caratteristiche di sicurezza e affidabilità.
Con Posta Pronta, le lettere viaggiano in formato elettronico dal pc sino al centro stampa più vicino alla città di destinazione. Qui vengono stampate, imbustate, affrancate e consegnate a Poste Italiane per gli ultimi chilometri. Con Posta Pronta, la tecnologia incontra il quotidiano per semplificare la vita di ognuno di noi. Ogni missiva, infatti, può essere conservata in formato digitale. I benefici sono sia per i singoli cittadini, che non devono più uscire di casa per acquistare buste, carta o francobolli e trascorrere interminabili ore in coda agli uffici postali, sia per le imprese, che razionalizzano e rendono piu' efficiente il lavoro di segreteria.
Ma i vantaggi del servizio sono anche ambientali. Uno studio condotto da AzzeroCo2 dimostra infatti come l'utilizzo di Posta Pronta permetta di abbassare drasticamente le emissioni inquinanti causate dai trasporti per la gestione della corrispondenza. Per ogni lettera spedita con Posta Pronta si risparmiano all'ambiente ben 150 gr di anidride carbonica, che equivalgono mediamente alle emissioni prodotte da una macchina che percorre un chilometro.
Mense scolastiche dotate di macchine da cucina a basso consumo e che distribuiscono cibi bio, a km zero ed equosolidali. Una Regione punta alla filiera corta del legno per la bioedilizia pubblica; un'altra, prima in Italia, adotta un vero e proprio "piano d'azione per gli acquisti verdi". Comuni e Province che scelgono di investire nella mobilità sostenibile acquistando auto ecologiche e biciclette per i propri dipendenti, che convertono quote anche importanti del proprio consumo energetico scegliendo energia da fonti rinnovabili o che organizzano eventi e seminari a basso impatto ambientale. E ancora, la polizia provinciale che sceglie tessuti ecocompatibili per le divise, un carcere che si è dotato di pannelli solari
installati da detenuti, università impegnate nel monitoraggio delle proprie strutture e nell'applicazione della sostenibilità ambientale. Sono solo alcune delle scelte e delle pratiche esemplari effettuate da realtà pubbliche verso la sostenibilità ambientale e che saranno presentate a "COMPRAVERDE-BUYGREEN", il Forum internazionale degli acquisti verdi che avrà luogo alla Fiera di Cremona dall'8 al 10 ottobre 2009. Dedicato alle politiche, ai progetti, ai beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato (gli "acquisti verdi", appunto), l'evento vuole essere il punto d'incontro tra i diversi attori coinvolti nella sua diffusione e attuazione. È promosso da Provincia di Cremona, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Regione Lombardia, Ecosistemi e Adescoop-Agenzia dell'Economia Sociale s.c. in collaborazione e con il patrocinio di importanti realtà e istituzioni.
Il ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali ha presentato la Relazione annuale al Piano nazionale integrato (Pni), che riunisce i dati delle attività di controllo ufficiale svolte in Italia nel corso del 2008 nel settore alimentare e veterinario. Ne dà notizia il rappresentante della Consulta nazionale dell'agricoltura, Rosario Lopa, partecipando al forum sulla Sicurezza degli alimenti. La Relazione deve essere trasmessa alla Commissione europea che, a sua volta, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, e rende disponibili al pubblico, le Relazioni annuali di tutti gli Stati membri.
Questi alcuni dei dati contenuti nella Relazione: 407.128 unità operative nell'ambito della produzione alimentare sono state controllate dalle Asl e 166.916 campioni di prodotti alimentari sono stati analizzati nell'ambito del Piano di vigilanza e controllo alimenti e bevande; il riscontro di irregolarità è stato, rispettivamente, del 12,2% e del 2,09%; 198.561 accessi in stabilimenti di produzione di alimenti di origine animale hanno evidenziato il 5,88% di non conformità; 25.839 campioni prelevati da animali e dai loro prodotti sono stati analizzati nello svolgimento del Piano nazionale residui; la percentuale di non conformità si è attestata sullo 0,24%; 29.000 ditte e 90.000 prodotti sono stati controllati dall'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari; irregolarità sono state riscontrate nell'11,9% delle ditte e in 970 campioni. Riguardo ai prodotti caseari provenienti dalla Campania, in collaborazione con i servizi tecnici della Regione e gli Istituti coinvolti, è stato svolto un programma di controllo ufficiale per l'individuazione di contaminazione da diossine, definito Piano Ue. L'elaborazione di tale Piano di interventi ha scongiurato l'adozione, da parte delle Autorità comunitarie, di misure restrittive, quali la "clausola di salvaguardia", che avrebbe comportato il blocco totale della commercializzazione di tutti i prodotti lattiero-caseari provenienti dalla Campania. Al 31 dicembre 2008, la percentuale di non conformità delle aziende bufaline risulta essere pari all'1,29 %.
I Nas hanno sequestrato in depositi di alimenti etnici, per le cattive condizioni igieniche in cui erano conservate, 60 tonnellate di merce per un controvalore di un milione e 300mila euro. I carabinieri dei Nas, nella lotta all'illecita commercializzazione di prodotti alimentari, hanno infatti ispezionato alcuni depositi di alimenti etnici deferendo poi all'autorita' giudiziaria 4 imprenditori per aver conservato alimenti di varia natura in gravi condizioni igienico -sanitarie, contaminate da deiezioni di ratti e volatili.
Ammontano a circa un milione e 215 mila euro le risorse messe a bando dalla provincia di Grosseto per interventi nei settori della pesca e dell'acquacoltura. Si tratta di 7 diversi bandi rivolti alle imprese e ai soggetti pubblici. Un milione e 150 mila euro sono destinati agli investimenti, in particolare, per l'ammodernamento degli impianti di acquacoltura, delle imbarcazioni e delle attrezzature per la pesca professionale in acque interne e lagunari, l'adeguamento dei porti di pesca, lo sviluppo dell'ittiturismo e del pescaturismo come attivita' complementare alla pesca, la tracciabilita' e l'igiene.
Circa 65 mila euro, invece, sono rivolti alla formazione degli operatori nel settore della pesca e dell'acquacoltura, per l'aggiornamento delle competenze di tipo normativo e tecnico e la prevenzione degli incidenti sul lavoro. Il contributo destinato agli investimenti, nel caso di soggetti privati, copre fino al 40% della spesa ammessa, il cui limite varia da misura a misura. I soggetti pubblici, invece, possono beneficiare dell'intera copertura della spesa fatti salvi i massimali di misura specifici per ogni bando. Al momento della presentazione della domanda i progetti devono essere cantierabili.
E’ stata prorogata di 30 giorni la scadenza di presentazione delle richieste per accedere ai contributi previsti dalla misura 124 del Programma di sviluppo rurale Sicilia 2007-2013 (bando pubblicato nella Gurs 29 del 26 giugno scorso). Le domande potranno essere presentate fino all’11 novembre 2009.
La misura, indirizzata alla “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare, e in quello forestale”, introduce benefici economici ai progetti di cooperazione per il trasferimento, la verifica e il collaudo dell’innovazione. L’obiettivo è accrescere la competitività delle imprese attraverso l’ammodernamento e l’innovazione. La dotazione finanziaria del bando è di 25 milioni di euro. L’avviso sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana e sui siti www.psr.sicilia.it e www.regione.sicilia.it/Agricolturaeforeste
Come ogni anno, gli associati dell’Istituto Nazionale Grappa si stanno preparando per la grande giornata di Grapperie Aperte, l’occasione per mostrare al pubblico gli impianti di produzione del distillato italiano per ecellenza.
L’edizione 2009, che si terrà domenica 11 ottobre, vedrà protagoniste numerose aziende della penisola, dall’Alto Adige alla Sicilia, che apriranno le porte ai visitatori proponendo degustazioni, visite guidate e numerosi altri intrattenimenti.
Grande l’impegno dei distillatori italiani nella preparazione dell’evento, soprattutto a causa del difficile momento economico, come sottolineano le parole di Cesare Mazzetti, Presidente ING:
“Questa edizione, la sesta, di Grapperie Aperte si svolge in un clima di grande attesa, e di rinnovata speranza, da parte degli operatori tutti. Stiamo vivendo una fase di recessione economica, e di grande repressione del consumo di alcoolici, che a ragion di logica non suggerirebbe alle distillerie di investire, e di impegnarsi, in manifestazioni promozionali.
Invece anche quest’anno la partecipazione delle distillerie alla manifestazione ideata e organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa e dai suoi consorzi regionali sarà molto ampia e ben diffusa su tutto il territorio nazionale. Segno che i distillatori sono convinti della bontà del proprio prodotto, e della necessità di farlo conoscere sempre più, sia nei suoi aspetti tecnici e culturali, sia nei piacevoli risvolti degustativi.
La grappa infatti, a differenza di molti altri superalcolici, mal si presta ad essere assunta in forti dosi, e quindi non può certo essere tacciata quale responsabile dei molti disastri sociali legati al consumo smodato di alcol: la grappa è distillato nobile e complesso, multiforme nelle sue caratteristiche e nella offerta di sensazioni, che viene sorseggiata in piccole dosi, offrendo spunto alla giovialità o alla meditazione. Per ciò, essa merita di essere approfondita e fatta conoscere, sia in chi già la consuma, sia soprattutto in coloro che rappresentano generazioni nuove, e che non sono portatori, né ancora apprezzano, le genuine tradizioni enogastronomiche del nostro eccellente territorio”.
Un’occasione, quindi, per tutti gli appassionati, nonché per i semplici curiosi, per conoscere una realtà artigianale improntata sulla ricerca della qualità e sulla tradizione legata all’enologia italiana, alla scoperta del distillato più antico del Bel Paese.
Per l’anno 2050 la popolazione mondiale supererà i nove miliardi di persone, vale a dire che rispetto ad oggi ci saranno un terzo di bocche in più da sfamare. Già oggi oltre un miliardo di persone soffrono fame e malnutrizione croniche.
Un Forum d’esperti ad alto livello, con oltre 300 partecipanti di tutto il mondo, affronterà il problema di come riuscire a nutrire il pianeta per il 2050. Questo significa non solo riuscire a produrre il 70 per cento in più di cibo nonostante le incertezze e le difficoltà derivanti dal cambiamento climatico, ma anche far sì che vi sia una distribuzione più equa e che tutti abbiano accesso al cibo di cui hanno bisogno.
Tracciabilita' obbligatoria per il latte con la scritta in etichetta. Il provvedimento a livello europeo sara' presentato lunedi' a Bruxelles da 20 ministri (su 27) dell'agricoltura. ''Questo significherebbe dare una risposta al 72% dei cittadini italiani che si dichiara disponibile a spendere di piu' per la spesa alimentare se avesse la certezza dell'origine'', ha spiegato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia.
Venti aziende rappresentanti il meglio della produzione agro-alimentare calabrese, dai sott'olii, ai salumi, ai formaggi, alle confetture, ai vini, alla pasta e all'olio rappresenteranno la Calabria alla principale fiera internazionale dell'alimentazione di Colonia che si svolgera' dal 10 al 14 ottobre prossimi. Si tratta di un appuntamento di grande rilievo (all'edizione precedente hanno partecipato 6795 espositori) e a carattere strettamente professionale con un richiamo di visitatori da tutto il mondo. Il Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione Calabria, su input del presidente della Regione Agazio Loiero che ha spiegato ''ancora una volta andiamo a verificare la bonta' delle politiche di marketing del settore agroalimentare'', partecipa al piu' importante evento fieristico al mondo nel settore degli alimenti e delle bevande e, con la presenza all'Anuga di Colonia, intende confermare le posizioni acquisite e raggiungere nuovi livelli nella scala di gradimento dei prodotti enogastronomici sul mercato
tedesco, incrementando l'offerta calabrese con una presenza sempre piu' qualificata e diversificata di prodotti tipici.
"Inizia la democratizzazione agricola: un'occasione di rivalutazione del ruolo politico per tutti gli attori istituzionali che, finalmente, possono rappresentare le istanze dei cittadini europei in sede comunitaria”. Questo il commento del Sottosegretario Buonfiglio sull'esito del referendum sul Trattato di Lisbona in Irlanda.
Nella banca dati E-bacchus della Commissione U.E. figurano le liste e i riferimenti normativi delle DOP e IGP dei vini della Comunità, nonché delle IG e delle Denominazioni di alcuni Paesi terzi.
Per il link della banca dati E-bacchus:
http://ec.europa.eu/agriculture/markets/wine/e-bacchus/index.cfm?&language=EN
http://ec.europa.eu/agriculture/markets/wine/e-bacchus/index.cfm?&language=FR
Nasce Anest, l'Associazione nazionale energia Solare termodinamica, promossa da operatori italiani interessati allo sviluppo nel nostro Paese del mercato del Solare Termodinamico (CSP, Concentrating Solar Power) per la produzione di energia termica ed elettrica. L'associazione e' stata presentata oggi, nell'ambito della manifestazione ''ZeroEmission Rome 2009''.
Anest, si legge in una nota, ''ha lo scopo di rappresentare presso le istituzioni gli operatori che gia' da anni operano nel Solare Termodinamico e promuovere la conoscenza delle tecnologie e delle opportunita' legate allo sviluppo del comparto. In considerazione del vasto dibattito che l'opinione pubblica mondiale dedica all'ambiente e allo sfruttamento delle risorse rinnovabili per la produzione di energia, l'associazione ritiene importante richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle opportunita' di crescita economica di cui il comparto e' portatore. Opportunita' in termini di infrastrutture, sviluppo industriale e occupazionale, ricerca scientifica, ottimizzazione delle soluzioni in vista dello sfruttamento delle risorse rinnovabili e dell'identificazione di sistemi per la continuita' energetica''. Per l'associazione, il potenziale di mercato del solare termodinamico, sul medio termine, in base ai dati raccolti e al confronto con lo sviluppo in altri settori delle rinnovabili, si puo' stimare in migliaia di posti di lavoro.
L'eolico ha creato in un periodo di 15 anni oltre 400.000 posti di lavoro, principalmente in Germania, USA e Spagna. Il fotovoltaico sta seguendo lo stesso percorso: dal 2000 a oggi sono stati creati 170.000 posti di lavoro, con la prospettiva di raddoppiarli nei prossimi 5 anni. Analogamente, il solare termodinamico a concentrazione potra' portare una crescita occupazionale cospicua, in particolare nei paesi a forte esposizione solare che punteranno su questa tecnologia.
La guardia forestale e gli addetti dell’antincendio della Regione siciliana, intervenendo tempestivamente nella zona colpita dalla frana, hanno raggiunto a piedi la zona di Altolia (Messina), e hanno estratto dalle macerie una persona ancora viva e recuperato tre dei cinque cadaveri.
“Tutto il personale del dipartimento Foreste dell’assessorato all’Agricoltura - ha confermato l’assessore Cimino - è impegnato nelle operazioni di soccorso e sono già stati attivati i turni degli uomini dell’antincendio e delle guardie forestali di tutte le province siciliane”.
Dopo il successo dell'anno passato, torna la giornata di vendemmia dedicata alla pace. Lunedì 5 ottobre nei vigneti di San Piero in Barca a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, ventiquattro studenti e studentesse internazionali provenienti dal Caucaso del sud, dalla Federazione Russa, dai Balcani, dal Medio Oriente, dalla Sierra Leone raccoglieranno l'uva per il vino ''Vigna della pace'': tante mani quante sono le bandiere dei paesi rappresentati a Rondine Cittadella della Pace, lo studentato internazionale con sede a pochi chilometri da Arezzo e che dal 1997 è tra i più originali laboratori di formazione al dialogo attivi nel nostro Paese.
''Vigna della pace'' e' un vino unico nel suo genere, realizzato con il supporto del Consorzio Agrario di Siena. Una vera e propria etichetta di IGT Toscano che, grazie alla passione e alla fatica dei giovani studenti, diviene un simbolo tangibile del dialogo e della riconciliazione tra i popoli. Dopo l'edizione dell'anno passato rivolta al Caucaso, la ''Vigna della Pace'' del 2009 e' dedicata al Medio Oriente.
Oltre 150 appuntamenti tra 32 aziende piemontesi dei settori ambiente ed energia e 15 operatori stranieri provenienti da paesi del Mediterraneo, Medio Oriente ed Est Europa. Sono i numeri della prima Borsa Contatti del Mediterraneo, che Torino ospita il 6 e 7 ottobre, in occasione della settimana dedicata all'energia. La due giorni sara' aperta da un convegno sugli strumenti per investire in campo energetico in Italia e nel Mediterraneo, cui seguira' la presentazione degli operatori stranieri ( grandi aziende, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche) e il programma di incontri b2b per avviare collaborazioni commerciali in Albania, Egitto, Germania, Israele, Marocco, Qatar e Turchia, mercati dove oggi e' prioritario un intervento in tema ambientale. Con 1.189 eco-pmi diffuse su tutto il territorio, di cui circa 900 nel comparto ambiente, e 25.000 addetti, il Piemonte e' una delle regioni piu' 'verdi' d'Italia e copre tutti gli ambiti del settore offrendo soluzioni ecocompatibili per produzione, consumo e distribuzione.Il 47% delle imprese piemontesi si occupa di energia, il 28% di rifiuti, il 13% del trattamento dell'acqua. Seguono il comparto dell'aria e dell'isolamento acustico (6%) e i servizi. Circa 1/3 delle eco-imprese collabora con altre aziende del settore per lo sviluppo di nuove tecnologie (31%) o per allargare le proprie prospettive verso nuovi mercati (28%).
Le Giornate della Castagna di Canepina sono un appuntamento irrinunciabile nella tradizione del paese. L’evento, arrivato alla sua XXV edizione, è l’occasione per celebrare e diffondere le qualità di questo prodotto in un modo vivace ed allegro. La festa richiama il calore delle feste popolari in cui le atmosfere e gli odori tipici delle cucine evocano ricordi autentici, che sanno emozionare. I giorni sono: il 10 e 11, il 17 e 18, il 24 e 25 ottobre.
La castagna è un prodotto tipico della Tuscia, in particolare dei Monti Cimini. Durante l’evento si potranno assaporare le “caldarroste” arrostite al momento davanti ai visitatori sui classici “padelloni da piazza", che verranno distribuite gratuitamente a tutti i partecipanti, che aspettano con i “cartocci” in mano. Gli ultimi 3 fine settimana di ottobre a Canepina sarà, inoltre, possibile partecipare a conferenze legate al tema del castagno, spettacoli ed esibizioni, giochi popolari come il “Palio degli Asini” ed assistere alle esibizioni degli sbandieratori.
Oltre novemila piantine saranno messe a dimora sabato 3 e domenica 4 ottobre in alcune delle aree boschive distrutte dal devastante incendio del 24 luglio 2007 a Peschici, in provincia di Foggia. A due anni di distanza dal quel grave disastro ambientale, che vide gli agenti del Corpo forestale dello Stato prodigarsi con impegno e generosita' nelle operazioni di spegnimento, sara' consegnata al Comune di Peschici una significativa donazione di alberi tra cui Pinus Halepensis, Quercus Ilex e altre specie di
grande pregio ambientale che verranno piantate, a partire da sabato alle ore 11.00, in un'area adiacente al Santuario della Madonna di Loreto. Domenica 4 si terra' la cerimonia ufficiale alla presenza delle Autorita' civili, militari, religiose locali e degli studenti di varie scuole di ordine e grado. L'evento, ideato dall'Istituto Paritario Suore Mantellate di Pistoia, promosso dai Comuni di Pistoia e Peschici (FG) e organizzato dall'Associazione Internazionale Produttori del Verde ''Moreno Vannucci'', con la collaborazione del Corpo forestale dello Stato, e' stato patrocinato, tra gli altri, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, dal Ministero della Pubblica Istruzione, dalle Regioni Toscana e Puglia, dalle Province di Pistoia e Foggia e dal Parco
Nazionale del Gargano. La ''Festa dell'albero'' di Peschici ha ricevuto anche l'apprezzamento del Presidente della Repubblica per ''L'esempio di proficua e solidale collaborazione tra associazionismo privato e istituzioni''. Inoltre per tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado sara' bandito il concorso ''Nasce un Bosco'' ideato dall'Istituto Paritario Suore Mantellate di Pistoia e condotto dall'Istituto d'Arte ''P. Petrocchi'' di Pistoia sui temi: ''L'Albero, gli Abitanti del Bosco, i Doni del Bosco''.
La Sardegna e' protagonista a Shanghai di una importante operazione di comunicazione che l'ha fatta
balzare al centro dell'interesse dei piu' importanti media nazionali cinesi. Nella Huai Hai Road, la strada commerciale piu' importante di Shanghai dai primi giorni di agosto, e' stata allestita una vetrina di
35 metri lineari con fotografie di citta', localita' turistiche, costumi, natura e tradizioni della Sardegna. L'esposizione restera' a Shanghai fino al 30 di ottobre ma i numerosi cinesi interessati ad avere informazioni sull'offerta turistica della Sardegna potranno recarsi a partire da novembre presso un Info Point dedicato all'isola che verra' inaugurato dalla Confturismo Nord Sardegna in una delle vie ommerciali piu' importanti di Shanghai.
In Toscana c'e' un settore che non conosce crisi, ma che anzi nell'ultimo anno ha registrato una
vera e propria esplosione, con crescite a due e anche a tre cifre. Si tratta della produzione di energia da fonti rinnovabili, con il fotovoltaico, l'energia elettrica dal sole, che fa segnare la prestazione di gran lunga migliore, con un +614%. La potenza dei pannelli solari installati e' cresciuta infatti da 5,6 a 40 megawatt. Molto bene anche l'eolico, con un +113%, frutto del passaggio dai 27,8 megawatt di un anno fa ai 59,25 attuali. Bene la geotermia, che cresce da 711 a 783 MW, con un aumento del 10,1%. Sviluppo piu' contenuto per l'idroelettrico (+1,78%) con 326,8 megawatt installati. Le biomasse fanno registrare invece progetti presentati alle Province per circa 100 MW che, se approvati tutti, determinerebbero un incremento di questa fonte del 132%, con
175,6 MW in vece dei 75,6 oggi installati. "Si tratta - commenta l'assessore regionale all'energia e all'ambiente, Anna Rita Bramerini - di un risultato straordinario, che rappresenta un invito a continuare ad investire nella nascente economia verde. Siamo di fronte a una crescita non casuale, dovuta ai notevoli finanziamenti concessi dalla Regione nel campo delle energie rinnovabili. Da sottolineare sono le oltre 2.100 domande presentate dai cittadini per ottenere i contributi per l'installazione dei pannelli fotovoltaici". "La Regione ha deciso di finanziarle tutte, nonostante i fondi richiesti vadano ben oltre quelli stanziati. Saranno dunque 10,5 i milioni di euro concessi ai toscani che ne hanno fatto richiesta. Con il bando da 30 milioni di euro per imprese ed enti locali, la massa critica dei finanziamenti gia' erogati e quelli previsti dal 2007 al 2013 e' di 116,4 milioni di euro. Cio' significa una cos a sola: il boom delle rinnovabili proseguira', visto che questi aiuti metteranno in circolo investimenti per oltre mezzo miliardo di euro. Ad esempio se tutte le linee di finanziamento alle imprese riguardassero il fotovoltaico, questo settore crescerebbe di un ulteriore 228%, perche' si avrebbero altri 80 MW di potenza installata in aggiunta ai 40 attuali".
Si erano dati alla pesca subacqua notturna nei pressi di Termoli (Campobasso) ma sono stati scoperti e multati dai carabinieri del Comando provinciale di Campobasso. A finire nella rete delle Fiamme Gialle sono stati due 40enni napoletani ai quali i militari hanno elevato multe per 6 mila euro. All'arrivo dei finanzieri i due avevano gia' pescato circa 30 kg di polipi che sono stati subito rigettati in mare. Al termine dei controlli i finanzieri hanno anche sequestrato ai due l'intera attrezzatura da sub.
-
4.03.10 RAI DUE
TG2
800 - 105166
Informazioni sulla rateizzazione delle cartelle esattoriali Inps.
Utili informazioni anche per i consumatori.




