A soli tre mesi dall’alluvione che ha colpito diversi Comuni della Gallura, il 24 settembre scorso, la Giunta regionale ha approvato la delimitazione dei territori coinvolti con l’obiettivo dell’integrazione salariale dei lavoratori dipendenti del comparto agricolo per i danni alle produzioni viticole, olivicole, frutticole, orticole e vivaistiche. La delibera, proposta dall’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato, fa seguito a quella del 16 dicembre scorso che prevedeva un intervento compensativo, pari a 1 milione e 40mila euro, a favore delle aziende agricole danneggiate dalla stessa alluvione, con risorse destinate a un più rapido ripristino delle strutture e delle attrezzature.
L’assessore dell’Agricoltura ha evidenziato la tempestività dell’azione della Regione verso le imprese: «Rispetto al passato, quando passavano mediamente tre anni tra l’avvenimento calamitoso e i provvedimenti dell’amministrazione con la successiva erogazione delle risorse, in questo caso parliamo di 90 giorni. Un’azione veloce anche perché altrimenti ogni intervento finanziario, se arriva troppo tardi, risulta inutile per la ripresa dell’attività delle aziende agricole».
I territori interessati dalla delibera ricadono nei Comuni di Loiri Porto San Paolo, San Teodoro, Budoni (catastalmente Posada) e Padru. (D.C./Daniele Casale).
È stato emanato ed è in pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale n. 20099 del 23 dicembre 2009 - Programma di Azione Nazionale per l’Agricoltura Biologica e i Prodotti Biologici per gli anni 2008 e 2009 – Azione 2.2. “Supporto scientifico per l'elaborazione e l'attuazione della normativa comunitaria”. Con tale decreto il Ministero intende finanziare progetti scientifici, sperimentali e tecnici, in linea con gli obiettivi del Programma.
Risorse pari a 2 mln di euro per la ricostruzione e il ripristino dei fabbricati rurali delle imprese agricole che hanno subito danni a seguito del terremoto del 15 dicembre scorso. Le ha stanziate la Giunta
regionale dell'Umbria, su proposta del vicepresidente e assessore all'Agricoltura Carlo Liviantoni. ''Le risorse che mettiamo a disposizione, a valere sui fondi del Programma di sviluppo rurale per l'Umbria 2007/2013 - ha sottolineato Liviantoni - saranno integrate se i danni risulteranno superiori rispetto al predetto stanziamento''. A gennaio sara' emesso il bando che specifichera' le modalita' e i criteri per accedere agli aiuti volti a riparare i danni e favorire la ripresa delle attivita' produttive agricole nell'area interessata dal sisma con epicentro nel territorio comunale di Marsciano.
Sono iniziati i pagamenti delle anticipazioni per alcune misure relative al Piano di Sviluppo Rurale della Regione Molise 2007-2013 da parte dell'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura). La somma assegnata al Molise ammonta complessivamente a tre milioni e 169mila euro. ''Avevamo preso impegni precisi con gli imprenditori agricoli molisani e con le organizzazioni di categoria - ha detto l'assessore
all'Agricoltura, Nicola Cavaliere - al fine di ottimizzare e soprattutto velocizzare le procedure per i pagamenti e garantire ai beneficiari la dovuta vicinanza della Regione Molise, in considerazione della difficile crisi economica in atto. In questa maniera, inoltre - ha aggiunto - siamo riusciti ad assicurare un
doveroso riconoscimento a quelle imprese che rappresentano punti di forza dell'economia regionale nello svolgimento di attivita' che rientrano a pieno titolo tra quelle di assoluto interesse per tutto il Molise''.
I carabinieri del Nas hanno sequestrato a Palermo 700 chili di pane che veniva offerto per strada da venditori ambulanti, in cattive condizioni igieniche. Il prodotto, non idoneo al consumo, e' stato distrutto. Multati i 15 commercianti che lo esponevano su banchetti improvvisati, in mezzo al traffico e alla polvere. Nel corso dello stesso servizio mirato sulle attivita' di panificazione sono state eseguite in totale 23 ispezioni che hanno portato anche al sequestro di 3 tonnellate di merce tra farina di grano duro e di semola, margarina e altri grassi da cucina, tutti scaduti.
L'assessore regionale alla Pesca della Sicilia, Titti Bufardeci, ha siglato ieri mattina l'Accordo quadro con le cinque centrali cooperative del settore pesca (Unci, Unicoop, Agci, Confcooperative e Legacoop). L'accordo ha una dotazione finanziaria di circa 950 mila euro che verranno utilizzati dalle centrali per i servizi da erogare ai propri soci. ''Abbiamo riattivato - spiega Bufardeci - un meccanismo di assistenza diretta alle cooperative della Pesca, in una fase delicata come questa, con la prossima entrata in vigore del nuovo regolamento comunitario sui controlli. E' l'ennesimo atto concreto che dimostra l'attenzione del governo regionale nei confronti delle marinerie siciliane''.
Era dal 2005 che l'Amministrazione regionale non procedeva alla stipula di accordi quadro per le cooperative del settore. ''E' un segno importante - conclude Bufardeci - che rinnova la collaborazione
tra la Regione e il mondo associativo, una prassi fondamentale per superare questo periodo di congiuntura economica negativa''.
Sviluppare la cultura manageriale delle aziende che operano nella filiera agroalimentare e favorire la messa a punto di progetti di internazionalizzazione innovativi: e' quanto si propone il Progetto G-exp - Global Executive Education Program, realizzato dall'Istituto nazionale per il Commercio Estero d'intesa con la SDA Bocconi School of Management. Al progetto collabora anche Cariparma, Gruppo Credit Agricole. Il termine per la presentazione delle domande scadra' il 28 febbraio 2010. Il progetto, rivolto a 25 imprenditori della filiera agroalimentare, mira a fornire ai partecipanti le competenze necessarie per realizzare progetti di internazionalizzazione.
Sono previste delle lezioni in modalita' e-learning ma anche incontri in aula con esperti del settore. Terminato questo periodo e' previsto un soggiorno di studio per la messa a punto dei progetti. Il programma prevede tre linee direttrici: strumenti di base, focus mercati e progetti sul campo. Gli strumenti di base forniscono le competenze di management per la formulazione della strategia di
internazionalizzazione, la progettazione, il lancio e la gestione dei progetti rivolti al mercato internazionale. Il focus mercati, con lezioni e-learning e con la partecipazione allo study tour, permette di approfondire le conoscenze sul contesto economico, legale, politico di alcuni mercati esteri (in particolare Bacino del Mediterraneo, Nord Europa, Estremo Oriente e Nord America). I progetti sul campo consentono ai partecipanti di mettere a punto un'iniziativa di internazionalizzazione con il supporto di un team di esperti con competenze multidisciplinari. I business meeting e le lezioni presso scuole di management internazionale nell'ambito dello study tour permettono di verificare le condizioni di realizzabilita' del proprio progetto.
Prestigioso riconoscimento internazionale del lavoro di Agris, l'agenzia della Regione Sardegna per la ricerca scientifica, la sperimentazione e l'innovazione tecnologica nei settori agricolo, agroindustriale e forestale, nella ricerca genetica sugli ovini. Il "Journal of dairy science", tra le più importanti riviste di scienza dell'allevamento e delle produzioni lattiero-casearie, ha pubblicato sul numero di dicembre 2009 l'articolo "Current state of genetic improvement in dairy sheep" (Situazione attuale del miglioramento genetico negli ovini da latte). Il periodico ha chiesto agli autori, Antonello Carta, Sara Casu e Sotero Salaris, studiosi di genetica e biotecnologie del dipartimento per la Ricerca nelle produzioni animali, di tracciare lo stato dell'arte e le prospettive della genetica degli ovini da latte considerato l'elevato grado di competenza raggiunto dall'agenzia in queste tematiche.
"La pubblicazione in questa autorevole rivista, frutto della ricerca decennale di Agris nel settore, commenta soddisfatto Antonello Usai, commissario straordinario, costituisce il riconoscimento ufficiale del livello scientifico internazionale raggiunto dall'Agenzia in alcune delle tematiche di sua competenza. Un lavoro con importanti ricadute anche in campo pratico, considerato che tra gli argomenti affrontati c'è la selezione dei capi per la resistenza alla Scrapie."
In quella che in gergo si chiama "invited review", ovvero l'illustrazione al mondo scientifico dei passi avanti effettuati in un determinato settore di ricerca, Carta, Casu e Salaris hanno constatato come oggi la produzione quantitativa di latte da parte degli allevatori non sia più l'unico obiettivo negli schemi di selezione. La richiesta dei consumatori di prodotti più salubri, sicuri dal punto di vista alimentare e di elevato valore nutrizionale e organolettico, ha indotto i ricercatori a verificare e in alcuni casi applicare nuovi parametri per migliorare la selezione dei capi. Tra gli altri, la qualità chimica e il valore nutrizionale del latte, la morfologia mammaria in funzione della sanità della mammella e dall'adattabilità alla mungitura meccanica, la resistenza a patologie quali le mastiti. Questo anche perché lo sviluppo di nuove tecnologie di genetica molecolare, di cui ormai si dispone a costi sostenibili, sta modificando l'approccio selettivo e la possibilità di selezionare attraverso caratteri fino ad ora esclusi.
Esempio di applicazione di queste tecnologie è la selezione per la resistenza alla Scrapie, il cui modello di studio e applicazione potrà essere impiegato a breve per la selezione alla resistenza di altre malattie tipiche del comparto ovino (parassiti gastro-intestinali, paratubercolosi, ecc.) presenti anche al di fuori della Sardegna. A questo proposito, gli autori sottolineano l'efficacia delle strategie selettive applicate alla razza ovina sarda che consentono attualmente di ottenere progressi genetici non solo nel livello produttivo ma anche e soprattutto nella frequenza di animali resistenti alla Scrapie. Risultato quest'ultimo che potrà rivelarsi decisivo per debellare definitivamente la malattia dall'Isola.
Il Parco si rivolge ai giovani studenti per far conoscere le peculiarità dei Monti Lucretili. Il consiglio direttivo ha approvato nei giorni scorsi un bando di concorso per 10 borse di studio, ciascuna di €. 1000, da assegnare ai laureandi che discuteranno una tesi sulll'area protetta entro il mese di maggio 2011. I tematismi individuati riguardano: La dinamica di vegetazione successiva al governo ceduo del bosco mediterraneo (lecceta) e mesofilo (cerreta) nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili; La gestione selvicolturale nelle aree protette con particolare riferimento al rispetto della biodiversità; Lo studio dello Styrax officinalis; Contributo alla conoscenza della flora vascolare del Lazio: la Flora; Rilevamenti zoologici diretti alla conoscenza della Biodiversità; Studi di genetica di popolazioni su specie di interesse per la conservazione; Lo studio dei pascoli con particolare riferimento al fenomeno del pascolo brado; Fitodepurazione-proposte
applicative al territorio del Parco; Ricognizione storico archeologica del territorio compilazione schede ICCD; Gestione faunistica; Innovazione tecnologica dei servizi-monitoraggio territorio; Fonti rinnovabili-proposte applicative al territorio del Parco; Analisi territoriale per la definizione di un piano di sviluppo integrato del territorio; Analisi preliminare per la riqualificazione del patrimonio boschivo (o per la valorizzazione delle produzioni di qualità, o per l'introduzione di nuove specie agricole, o per lo sviluppo delle attività turistiche, o altre misure di sostegno previste dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lazio; Iniziative per la valorizzazione dell'identità territoriale; Censimento per la riqualificazione del patrimonio edilizio rurale (GIS); Realizzazione di programmi di educazione, sensibilizzazione e interpretazione ambientale; Valutazione delle pre-condizioni allo sviluppo dell'imprenditorialità locale nelle giovani generazioni; Sviluppo di un
sistema di supporto alle decisioni per la gestione sistemica del pascolo; Studio biostratigrafico delle successioni carbonati che del Parco; Reperti biopaleontologici del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili-studio. Chi intende partecipare all'assegnazione delle borse di studio deve presentare domanda al parco entro marzo prossimo. "Con questa iniziativa - afferma il presidente del Parco Piacentini - intendiamo avvicinare i giovani alla conoscenza delle bellezze naturali di questa area protetta. Avere pubblicazioni scientifiche è condizione fondamentale per garantire la conservazione dei siti di maggior pregio e lo sviluppo del territorio. Per informazioni www.parcolucretili.it info@parcolucretili.it
Il 29 dicembre, all'Iiss "Pantanelli" di Ostuni, in provincia di Brindisi, si terrà il 1° meeting del progetto Life+ Cent.Oli.Med, alle ore 9,30, con i rappresentanti del mondo produttivo, delle istituzioni e della cultura che gravitano attorno agli oliveti secolari della zona di Carovigno-Ostuni. Il progetto Life+ "Cent.oli.med" (Life 07 NAT/IT/000450), finanziato dalla Commissione europea e coordinato dall'Istituto agronomico mediterraneo di Bari, è finalizzato alla "Identificazione e conservazione dell'elevato valore naturalistico degli oliveti secolari nella regione mediterranea". Tale incontro è solo il primo di una serie di eventi, anche pubblici, ispirati ad una metodologia partecipativa nella definizione delle politiche di gestione di tale prezioso patrimonio socio-culturale, nonché serbatoio di biodiversità.
L'attività svolta nel corso dell'incontro sarà rivolta, in particolare, alla definizione dei criteri di gestione sostenibile della biodiversità negli oliveti secolari di Torre Guaceto, in provincia di Brindisi.
L'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Luca Daniel Ferrazzi, annuncia lo stanziamento di nuovi fondi a favore del comparto della pesca. E' stata infatti pubblicata la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento secondo la misura 2.3 "Investimenti nei settori della trasformazione e commercializzazione" del Fondo europeo della pesca (Fep).
"Il contributo complessivo per il 2010, spiega l'assessore Luca Daniel Ferrazzi, ammonta a 1.600.042 euro e consentirà di attuare diversi progetti per il mondo della pesca per il quale Regione Lombardia si impegna sul fronte della ricerca e della promozione, con il sostegno alla redazione dei Piani ittici provinciali e con i riparti dei fondi sul territorio".
A beneficiare dei finanziamenti saranno pescatori professionali, aziende di acquacoltura e di trasformazione del prodotto ittico.
Altri fondi, per circa 1 milione di euro, saranno erogati nel corso del 2011 continuando con la graduatoria stabilita.
"I destinatari dei fondi, dice Ferrazzi, sono micro, piccole e medie imprese del settore dell'acquacoltura che potranno quindi lavorare al miglioramento delle loro aziende, nel monitoraggio e nella qualità dei prodotti, nella riduzione dell'impatto sull'ambiente, nella promozione e commercializzazione, nonché nello sviluppo di occupazione sostenibile nel settore".
"Gli interventi eseguibili grazie a questi fondi, afferma l'assessore, consentiranno l'acquisto di impianti e immobili, nuove attrezzature e tecnologie, l'adeguamento igienico-sanitario delle strutture o il loro ampliamento".
"Il settore dell'acquacoltura, conclude Ferrazzi, ha già numeri importanti, con primati nell'allevamento di trote, anguille e storioni da caviale, ma anche margini di ulteriore miglioramento che vogliamo sostenere a partire da questi finanziamenti".
La Giunta provinciale di Trento ha recentemente approvato lo statuto della Fondazione ''Accademia
della montagna del Trentino'', ce ha lo scopo di promuovere la conoscenza del territorio montano e di valorizzare le valenze storiche, culturali, sociali, economiche e sportive delle attivita' alpinistiche, sciistiche ed escursionistiche. Le azioni prioritarie della Fondazione, che nasce con una dotazione per l'anno 2009 di 80mila euro, saranno indirizzate a coordinare i programmi e le attivita' dei soggetti che concorrono alla promozione e allo sviluppo di attivita' in ambiente montano e alla loro valorizzazione, nonche' alla realizzazione di attivita' e di percorsi formativi qualificati indirizzati alle figure professionali specificamente legate al mondo della montagna, al fine della crescita della qualita' dell'offerta turistica del Trentino. La Fondazione operera' anche nell'organizzazione di corsi di formazione professionale, di specializzazione e di formazione permanente, in raccordo con il sistema educativo della Provincia autonoma di Trento, e nella promozione di tutti quei progetti e di quelle attivita' mirate a favorire la frequentazione dell'ambiente montano e la pratica degli sport della montagna, con particolare
attenzione verso il mondo delle scuole. Il presidente della Fondazione e' di diritto il presidente della
Provincia autonoma di Trento. Accanto al CdA vi e' un comitato scientifico che e' l'organo di consulenza scientifica e culturale della Fondazione. Alla Fondazione ''Accademia della montagna del Trentino'' partecipano, oltre alla Provincia autonoma di Trento, la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, il Collegio provinciale delle guide alpine, il Collegio provinciale dei maestri di sci, l'Associazione degli Accompagnatori di territorio del Trentino, l'Associazione dei maestri di sci del Trentino, l'Associazione dei gestori di rifugio, l'Universita' degli Studi di Trento.
La Toscana avrà otto nuovi habitat protetti nelle provincie di Lucca, Pisa, Prato e Pistoia. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la relativa delibera.
In Toscana, dunque, altri otto habitat naturali saranno protetti secondo le regole dell'Unione europea, in modo da tutelare sia l'ambiente che la flora e la fauna. La proposta di mettere sotto tutela questi territori è
pervenuta alla Regione dalle amministrazioni provinciali di Lucca, Pisa, Prato e Pistoia, che hanno chiesto nuove istituzioni di Siti di importanza territoriale (Sic) e di Zona di protezione speciale (Zps) e ampliamenti di aree già classificate.
Francesco Carlucci è il nuovo direttore di Federparchi-Europarc Italia. Assume questo incarico dopo una lunga esperienza nel settore dell'associazionismo ambientalista e dopo aver ricoperto per diversi anni, per la stessa Federazione dei parchi naturali, il ruolo di responsabile degli eventi e delle manifestazioni. "La scelta fatta, commenta il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, punta alla valorizzazione delle risorse interne, dal momento che il nuovo direttore lavora per la Federazione già da diversi anni." La nomina giunge al termine di un processo di selezione che ha riguardato diversi candidati. "Colgo l'occasione, dichiara Sammuri a questo proposito, per ringraziare le numerose persone, tutte molto qualificate, che hanno mostrato interesse per la Federparchi e hanno presentato la propria candidatura." Al nuovo direttore vanno le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro di tutti gli organi della Federparchi. Soddisfazione è stata espressa dal neoeletto, che ha ringraziato "il presidente Sammuri e gli organi statutari per la fiducia accordatami." "Mi impegnerò a fondo, ha aggiunto Carlucci, per fare in modo che il mio mandato si riveli proficuo e positivo per la Federazione e per tutto il sistema delle aree protette." Francesco Carlucci succede a Luigi Bertone, che ha ricoperto l'incarico negli ultimi tre anni. "Un ringraziamento per il grande lavoro svolto, conclude il presidente, va al direttore uscente, che continuerà a lavorare per la Federazione con incarichi diversi."
I carabinieri del Nas hanno sequestrato oltre 50 tonnellate di dolci natalizi nell'ambito di una indagine che ha portato, tra l'altro, alla scoperta di biscotti trattati con olio minerale paraffino/naftenico. I prodotti
dolciari sono stati sottratti al consumo. Numerose le strutture di produzione e commercializzazione sospese dalle attivita' ed ingente il quantitativo di materie prime destinate alla produzione dei dolci sequestrate a seguito dei controlli operati in campo nazionale e disposti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma. I dettagli dell'operazione saranno forniti in una conferenza stampa prevista alle 10,30 presso la sede del Gruppo Carabinieri Tutela Salute di Milano.
Si attende una sostanziale stabilita' dei prezzi per gli acquisti di pesce per Natale, salvo oscillazioni di prezzo sul fresco nazionale per il maltempo che impedisce l'uscita in mare dei pescherecci e riduce l'offerta sulle principali piazze. E' quanto prevede il Centro studi di Lega Pesca nello stimare che il conto per il pesce del cenone non subira' i consueti rincari, perche', come spiega il presidente nazionale dell'Associazione, Ettore Iani', ''i prezzi sono tenuti a freno sia dalla crisi che dall'affluenza di prodotto di importazione a costo contenuto, e non sempre di qualita'''. Lega Pesca stima in 210 milioni di euro la spesa per i soli acquisti di pesce rigorosamente nostrano 'made in Italy'. Offerte e promozioni per tutte le tasche sono state gia' avviate nei supermercati, in cui gli italiani, calcola Lega Pesca, si preparano a spendere oltre 315 milioni di euro, pari al 60% dei 526 milioni di spesa complessiva per il pesce durante le festivita'. Nelle diverse tipologie di prodotti ittici in promozione (fresco, decongelato, surgelato, gastronomia da banco, prodotti tipici), dalle scelte piu' economiche per prezzo al chilo in su: si va dai 4,79 euro/kg per i gamberetti interi da allevamento ai 5,10 euro/kg per le vongole nazionali, ai 6,50 euro/kg per calamari patagonia, ai 6,80 euro/kg per le orate italiana, ai 7,50euro/kg per le seppie decongelate agli 8,39 euro/kg per salmone in tranci, ai 9,90 euro/kg per il rombo, 12,50 euro/kg per le ombrine di allevamento estero, ai 13,00 euro/kg per branzini di grossa taglia allevati, ai 14,90euro/kg
per il pesce spada, ai 6 euro/kg per le ostriche, ai 16,90euro/kg per gamberoni decongelati ai 17,00euro/kg per scampi freschi, ai 24,80 euro/kg per aragoste precotte.
Ai consumatori che effettuano acquisti nella grande distribuzione e, pronti a sborsare qualche euro in piu', non vogliono rinunciare alla qualita' del pesce made in Italy, Lega Pesca consiglia di ''rivolgere l'attenzione ai molluschi nazionali (vongole, ostriche,cozze) e i prodotti di acquacoltura (spigole, orate, trote, trote salmonate)''.
Quasi 3 milioni di euro di investimento, 3 Paesi coinvolti (Italia, Grecia e Polonia), 5 partner,9 aree previste per le attivita' dimostrative, tra cui le Province di Torino, Asti, Cuneo e Alessandria e 24 siti pilota. Sono alcuni dei numeri del progetto finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Life Plus, che Agroinnova, il Centro di Competenza per l'Innovazione in campo agro-ambientale dell'Universita' di Torino, si e' recentemente aggiudicato e che prendera' via il prossimo 1 gennaio 2010. Il progetto, della durata di tre anni, nasce con l'obiettivo di fornire soluzioni concrete al piano messo in atto dall'Unione Europea per ridurre i rischi per l'ambiente e la salute umana dovuti all'impiego degli agrofarmaci e, piu' in generale, per promuovere un uso piu' sostenibile di tali prodotti e una riduzione complessiva dei rischi e degli utilizzi, senza perdita di efficienza per gli utilizzatori professionali.
Si terra' domani 23 dicembre alle 11,30 a Bologna, nella sala stampa della regione, in viale Aldo Moro, 52, la conferenza stampa di presentazione dei risultati del bando regionale sui progetti di filiera in agricoltura. Il bando, con investimenti per 300 milioni di euro, prevede la concessione di contributi a imprese, di produzione, trasformazione e commercializzazione, che si aggregano intorno a un progetto comune. I risultati del bando saranno illustrati dall'assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni.
Migliaia di tartarughe ogni anno nel Mediterraneo rimangono impigliate accidentalmente negli strumenti da pesca. Questo fenomeno viene chiamato by-catch, si tratta della cattura di animali che non sono il
vero bersaglio dell'attività in questione. Per una tartaruga rimanere impigliata in una rete significa nella maggior parte dei casi la morte per annegamento o per gravi infezioni nelle vie respiratorie per l'ingresso di acqua nei polmoni. Alcune di loro, grazie alla collaborazione dei pescatori, vengono curate nei Centri Recupero di CTS, veri e propri ospedali per la cura di questi animali in difficoltà, inseriti nella Lista Rossa della Iucn (l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e considerati minacciati. Un lavoro che i biologi dei Centri del Centro Turistico Studentesco e Giovanile (Cts), associazione ambientalista impegnata nella salvaguardia della biodiversità marina, mettono al servizio anche dei delfini. Durante le passate stagioni estive nei Centri Recupero CTS sono state salvate 121 tartarughe, e una di loro era un'esemplare di tartaruga verde, specie molto rara nei nostri mari. Numerosi invece gli avvistamenti di delfini effettuati dai biologi dei Centri Ricerca - più di 200 gli esemplari fotoidentificati, alcuni di vecchie conoscenze, altri eccezionali come il gruppo di 10 tursiopi e 20 delfini comuni avvistati in luglio a Lampedusa. L'associazione, per sostenere la sua attività, lancia per Natale la campagna
"Adotta un delfino o una tartaruga".
Dieci grandi chef e una campagna di promozione per far conoscere l'Olio Igp toscano anche nella ristorazione. E' l'iniziativa voluta dal Consorzio per la Tutela dell'Olio Toscano, presentata ieri mattina in Regione alla presenza del presidente Claudio Martini. Secondo le ricette indicate dagli chef, con l'extravergine toscano IGP si arricchisce, ad esempio, il sapore del manzo chianino o della triglia in crema di ceci, quello dei ravioli a base di ananas o dei fusilli al farro; con l'extravergine IGP delle colline toscane si guarnisce, addirittura, 'l'idea del tiramisu'' o il sorbetto al cioccolato; si da' gusto agli
scampi affumicati e al merluzzo, all'astice blu e al rosso di rapa. Con questa iniziativa il Consorzio punta a incrementare l'utilizzo dell'extravergine toscano IGP nella ristorazione, visto che attualmente questo settore si dimostra ancora insensibile al prodotto certificato: solo il 5%, infatti, dell'IGP toscano viene acquistato dai ristoranti. Il resto si divide tra la vendita diretta dei produttori (20%) e quella attraverso la grande distribuzione (70%). L'olio Igp toscano deve rispettare un rigido disciplinare creato nel 1998 e sul sito del consorzio e' anche possibile ripercorrere tutto il processo di filiera di ogni bottiglia
di olio toscano: basta immettere la capacita' della confezione in litri e il codice alfanumerico presente sul contrassegno.
Al via un ampio programma seminariale tenuto da ricercatori del Formez (Centro di formazione studi del dipartimento della Funzione Pubblica) e destinato a dirigenti e funzionari del dipartimento Agricoltura della regionale Basilicata, finalizzato a una piena cognizione nei processi di gestione del Piano di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013. Il piano formativo prevede varie sfere di intervento che partono dal supporto e dal coordinamento al Piano, sino alla sorveglianza del processo applicativo del Psr. "L'intento - ha fatto presente l'assessore regionale all'Agricoltura, Vincenzo Viti - e' quello di accompagnare funzionari e tecnici che si occupano del Psr con una periodica formazione, addestramento e affiancamento del Formez per tutta la durata del Psr. Tutto cio' per una maggiore efficienza, snellimento delle procedure e per evitare quelle involontarie inesattezze che possono produrre procedimenti giudiziari come avvenuto in alcuni casi nell'applicazione del Programma operativo regionale 2000-2006". Nel suo intervento introduttivo, il dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Pietro Quinto, ha spiegato come il processo attuativo, costantemente monitorato dall'Autorita' di gestione del
Psr, Liliana Santoro, che coordina l'apposita struttura, preveda varie azioni che vanno "dalla costituzione e formazione di una task force di governo del processo attuativo alla progettazione organizzativa, reingegnerizzazione dei vari processi e dello sviluppo di un sistema informativo gestionale e relazionale".
I parchi dell'Umbria visibili nelle stazioni del minimetrò di Perugia su pannelli fotografici realizzati da Maurizio Biancarelli e su un cubo illuminato.
Installati a pressione, senza intaccare muri e pareti dell'opera architettonica di Jean Nouvel, fino al 30 maggio costituiranno il contenuto della la campagna di comunicazione ''Scopri i Parchi dell'Umbria''. Lanciata dalla Regione, ha come veicolo promozionale il minimetrò del capoluogo, la metropolitana di superficie inaugurata nel 2007, per sottolineare il legame fra la tutela dell'ambiente e il trasporto ecosostenibile. ''Legare la dimensione naturalistica dei parchi dell'Umbria alla tecnologia alternativa ed all'innovazione del minimetrò, ha spiegato stamani in conferenza stampa il vicepresidente della giunta regionale dell'Umbria Carlo Liviantoni, è un concetto forte, che marca la strada della strategia di riforma perseguita dalla Regione negli ultimi anni, c'e' una connessione fra la politica di tutela e salvaguardia ambientale e il suo "settore contiguo", quello dell'agricoltura, dove la tutela della natura si sposa con l'economia e con l'attività ecocompatibile dell'uomo''.
Oltre 700 mila euro per i produttori di miele dell'Emilia-Romagna. Per qualificare un settore strategico, anche dal punto di vista ambientale, che dopo la sospensione dei neonicotinoidi, prodotti chimici per il trattamento delle sementi, ha visto nel 2009 una ripresa della produzione. Le risorse sono messe a disposizione da due bandi regionali in scadenza il 15 marzo e il 22 febbraio 2010. Sono in particolare 240 mila euro i finanziamenti previsti per la concessione di contributi ai laboratori di smielatura per l'acquisto di macchine ed attrezzature, compresi i programmi informatici, per la lavorazione e il confezionamento del miele. In questo caso le domande (il bando è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione n. 213 del 15 dicembre) vanno presentate alle amministrazioni competenti per territorio (Province, Comunità Montana, Unioni di Comuni o Nuovo Circondario imolese) entro il 15 marzo. Le restanti risorse, pari a 470 mila euro, sono invece quelle messe a disposizione per l'assistenza tecnica e la formazione degli apicoltori, la ricerca e la lotta alla varroasi. Il termine per la presentazione delle domande è entro il 22 febbraio (il bando è pubblicato sul BUR n.197 del 24 novembre 2009).
Nel 2007 sono 1,6 milioni le aziende agricole italiane appartenenti all'universo di riferimento Ue: occupano 1,3 milioni di unità di lavoro (Ula), di cui 193 mila unità di lavoro dipendenti, con una produzione di 39,9 miliardi di euro ed un valore aggiunto di 23 miliardi di euro, valutati ai prezzi base. E' la fotografia scattata dall'Istat sul sistema agricolo italiano al 2007.
Rispetto al 2006, il numero di aziende è diminuito dell'1,5 per cento, mentre risultano in crescita l'occupazione (+6,0 percento), la produzione (+7,5 per cento) ed il valore aggiunto (+7,3 per cento). Il 73 per cento delle aziende agricole è caratterizzato dalla presenza di meno di un'unità di lavoro, il 97,6 per cento è costituito da aziende individuali e il 98 per cento è a conduzione diretta. Il 9,5 per cento delle aziende produce esclusivamente per l'autoconsumo, mentre il peso delle unità produttive multifunzionali appare significativo in termini di numerosità (9,9 per cento), unità di lavoro (16,3 per cento), produzione (24,1 per cento) e valore aggiunto (22,2 per cento).
Nel 2007, le aziende agricole hanno realizzato in media circa 24 mila euro di prodotto (di cui il 92,8 per cento commercializzato), con un aumento del 9,2 per cento rispetto al 2006. Il risultato lordo di gestione è di poco inferiore a 14 mila euro per impresa e risulta in aumento del 7,2 per cento nel confronto con l'anno precedente.
Il presidente di Lega Pesca, Ettore Ianì, esprime grande soddisfazione per il significativo risultato ottenuto in sede di Consiglio UE dei ministri della Pesca, a seguito della forte riduzione delle quote di tonno rosso, di valutare insieme agli Stati interessati, i migliori e più appropriati strumenti finanziari per la tutela e la difesa socioeconomica dei produttori di tonno rosso. E' una risposta alla sollecitazione avanzata dal Sottosegretario Buonfiglio che ha chiesto alla Commissione europea di mettere in cantiere misure di tutela socioeconomica per i produttori di tonno rosso, colpiti dal nuovo giro di vite imposto a livello internazionale dall’ICCAT e che si tradurrà in un nuovo taglio della quota di cattura per il 2010 ( 1937,5 tons).
Per la prima volta si riesce a capovolgere la logica finora imposta da Bruxelles, ottenendo il giusto riconoscimento degli aspetti socio economici ed occupazionali accanto ai sacrosanti aspetti di tutela ecobiologica. Da una politica “depressiva” di mero contenimento dello sforzo di pesca attraverso le demolizioni o la riduzione delle quote, che si traduce in una chiara e netta perdita di lavoro senza, peraltro, avere un ritorno sugli aspetti ambientali e ecologici, si passa ad interventi attivi di tutela dei produttori e del lavoro in un comparto vitale per l’economia ittica italiana. E’ un risultato importante anche in vista dei negoziati sulla PCP, in cui la dimensione sociale è purtroppo ancora del tutto assente. E' una strategia che Lega Pesca rilancerà sapendo di poter contare nel convinto sostegno del sottosegretario Buonfiglio.
Partono i primi bandi della Regione Sardegna del Fondo europeo della pesca. Nei prossimi giorni
saranno pubblicati nel Buras, il Bollettino ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna, il bando per investimenti produttivi in acquacoltura e quello per investimenti di trasformazione e commercializzazione, applicabili a tutto il territorio regionale. Il via libera ai bandi arriva coerentemente con quanto stabilito dalla Giunta regionale per l'attuazione dell'Asse 2 del Fep. La dotazione pubblica prevista dal Fep per la Sardegna ammonta a 15 milioni di euro. Il Fondo europeo per la pesca e' costituito da 4 assi e riguarda il periodo di programmazione fino al 31 dicembre: il primo Asse e' relativo agli investimenti sulla flotta marina, il secondo riguarda gli aiuti ad acquacoltura e a imprese di
trasformazione e commercializzazione, il terzo prevede misure collettive (tra cui promozione e nuovi mercati), il quarto concerne i Gruppi di azione costiera, che hanno l'obiettivo di valorizzare, con diverse attivita', le aree marginali e a rischio spopolamento.
“Voglio ringraziare personalmente coloro che hanno contribuito, quest’anno, a raccontare il mondo rurale e agricolo italiani con rinnovata attenzione e senso critico. L’incontro di martedì prossimo sarà anche l’occasione per presentare il bilancio dell’attività di questo 2009 che sta per chiudersi: un anno difficile che abbiamo affrontato con impegno e con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, tracciando la strada dello sviluppo futuro dell’agroalimentare e dell’agricoltura italiana”.
Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia incontrerà i giornalisti italiani e stranieri, per il consueto scambio degli auguri di Natale, martedì 22 dicembre, alle ore 12.30, nella Sala dei Ministri, presso il Mipaaf.
“Martedì,ha concluso Zaia, consegneremo ai giornalisti il bilancio dell’attività 2009. Dalla sicurezza alimentare alla politica agricola europea e internazionale; dalle riforme legislative alle attività di promozione del Made in Italy, metteremo a disposizione della stampa i risultati del nostro operato, nel segno della più completa trasparenza, quella stessa che ha sin qui contraddistinto l’attività del Ministero che guido”.
Nel 2008 i fertilizzanti distribuiti per uso agricolo sono diminuiti di 5,3 milioni di quintali (-9,8%) rispetto all'anno precedenti. In particolare, la quantita' distribuita di concimi si e' ridotta di 6,5 milioni di quintali (-15,8%), mentre e' aumentata quella dei correttivi (0,6 milioni di quintali, pari al +50,6%) e degli ammendanti (0,5 milioni di quintali, pari a +4,5%). Lo sottolinea in una nota l'Istat. La distribuzione dei
fertilizzanti consentiti in agricoltura biologica e' passata da 9,8, a 11,1 milioni di quintali (+13,7% rispetto al 2007). L'aumento piu' consistente ha riguardato i correttivi (0,5 milioni di quintali, +401,1%), mentre gli ammendanti sono cresciuti dell'8,1%. Tali risultati mostrano come i programmi comunitari a sostegno dell'agricoltura eco-compatibile e biologica siano in forte evoluzione. Infatti, sia gli ammendanti che i correttivi, avendo un contenuto in elementi nutritivi ridotto, possono essere impiegati in dosi massicce e quindi incrementare e mantenere la fertilita' organica del terreno nel rispetto dell'ambiente. Gli elementi nutritivi contenuti nei fertilizzanti sono diminuiti dell'8,2%, (da 25,5 a 23,4 milioni di quintali). Di conseguenza, il titolo (o concentrazione) e' passato dal 46,8% al 47,7% (Tavola 2). In particolare, i concimi si sono ridotti del 18,5%, mentre gli ammendanti e i correttivi sono aumentati rispettivamente dell'8,7% e del 55,2%. L'analisi territoriale evidenzia - conclude l'Istat - che il 60,6% della distribuzione dei fertilizzanti si concentra al Nord, il 15,5% al Centro e il restante 23,9% nel Mezzogiorno (Tavola 3). Nel Nord, la Lombardia e il Veneto assorbono, rispettivamente, il 16,3% e il 15,9% della distribuzione
nazionale. Al Centro e nel Mezzogiorno si segnalano la Toscana e la Puglia dove viene distribuito, rispettivamente, il 5,4% e l'8,6% del quantitativo complessivamente distribuito.
I negoziatori del Marocco e dell'Ue hanno firmato un verbale concordato che mette fine ai negoziati avviati quasi quattro anni fa in vista di un futuro accordo per il miglioramento delle condizioni degli scambi bilaterali di prodotti del settore agroalimentare e della pesca. La conclusione dei negoziati sarà sottoposta all'approvazione delle rispettive autorità. L'accordo prevede in particolare il rafforzamento della posizione degli esportatori europei sul mercato marocchino, soprattutto nel settore dei prodotti agricoli trasformati, che rappresenta un interesse offensivo importante per l'Ue: in tale settore è prevista una liberalizzazione totale progressiva nei prossimi 10 anni, salvo che per le paste alimentari, per cui è prevista una limitazione quantitativa. Nel settore dei prodotti agricoli l'accordo consentirà la liberalizzazione immediata del 45% (in valore delle esportazioni) degli scambi dell'Ue e del 70% di tali scambi in 10 anni. I settori degli ortofrutticoli, delle conserve alimentari, dei prodotti lattiero-caseari e delle piante oleaginose beneficeranno di una liberalizzazione totale. Il settore della pesca sarà anch'esso liberalizzato per i prodotti dell'Ue (in misura del 91% in 5 anni e nella sua totalità in 10 anni).
Le esportazioni comunitarie per i tre settori hanno raggiunto circa 944 milioni di euro nel periodo 2006-2008 e beneficeranno di un migliore accesso su un mercato di prossimità in forte crescita demografica, nel quadro di un saldo commerciale globale largamente favorevole all'Unione europea (14 miliardi di euro di esportazioni contro 8 miliardi di importazioni).
Le due parti hanno anche convenuto di avviare negoziati sulla protezione delle indicazioni geografiche. L'accordo prevede inoltre disposizioni sul rispetto degli obblighi internazionali per quanto concerne gli aspetti sanitari e fitosanitari.
L'accordo consentirà alle due parti di sfruttare appieno le potenzialità di mercati e modi di consumo in forte evoluzione, rafforzando nel contempo i meccanismi di concertazione e quelli di salvaguardia. Esso segna una tappa importante nelle relazioni commerciali fra l'Ue e il Regno del Marocco, conformemente agli impegni politici assunti nell'ambito del processo di Barcellona.
Nel quadro della tabella di marcia euromediterranea per l'agricoltura (tabella di marcia di Rabat) adottata il 28 novembre 2005, nel febbraio 2006 la Commissione europea e il Marocco hanno avviato negoziati per migliorare l'accordo esistente sulla liberalizzazione degli scambi per i prodotti agricoli, i prodotti agricoli trasformati, il pesce e i prodotti della pesca.
Partendo da un livello di liberalizzazione limitato nel quadro dell'accordo attuale, il Marocco ha compiuto uno sforzo considerevole di apertura liberalizzando immediatamente il 45% (in termini di valore) delle importazioni provenienti dall'Ue. Secondo quanto previsto nella tabella di marcia di Rabat, il Marocco beneficerà di un periodo di transizione per la liberalizzazione completa di alcuni prodotti. Il valore degli scambi interamente liberalizzati passerà dunque al 61% in 5 anni e al 70% in 10 anni.
I settori degli ortofrutticoli e dei prodotti conservati dell'Ue, ad eccezione delle fave, delle mandorle dolci, delle mele e del concentrato di pomodoro (per i quali sono stati negoziati contingenti tariffari) saranno interamente liberalizzati entro i prossimi 10 anni. Verrà pienamente liberalizzato l'accesso in Marocco dei prodotti lattiero-caseari dell'Ue, ad eccezione del latte liquido e del latte intero in polvere. Le piante oleaginose e i cereali (ad eccezione del frumento tenero, del frumento duro e dei loro derivati) saranno anch'essi liberalizzati.
Per i prodotti più sensibili che non sono oggetto di una completa liberalizzazione, come le carni, i salumi, il frumento, l'olio d'oliva, le mele e il concentrato di pomodoro, il Marocco ha migliorato le condizioni di accesso al suo mercato sotto forma di contingenti tariffari.
Da parte dell'Unione europea, l'accordo è inteso a rispondere all'apertura consentita dal Marocco liberalizzando immediatamente il 55% delle importazioni provenienti da tale paese. I miglioramenti delle concessioni nel settore degli ortofrutticoli, che costituiscono l'80% delle importazioni dell'Ue, hanno tenuto conto delle situazioni particolarmente sensibili, con l'obiettivo di giungere ad un'integrazione delle esportazioni marocchine sul mercato dell'Unione che favorisca le complementarità fra i sistemi di produzione.
A tal fine, i calendari di produzione sono stati mantenuti inalterati per i prodotti ritenuti più sensibili, come i pomodori, le fragole, le zucchine, i cetrioli, l'aglio e le clementine. Le concessioni per questi prodotti sono state fatte sotto forma di contingenti tariffari.
Problemi e prospettive dell’agricoltura e dei suoi vari settori nel Nuorese saranno al centro di diversi incontri che si terranno venerdì 18 dicembre ai quali parteciperà l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato.
Il primo appuntamento è fissato per le 9 alla Camera di commercio di Nuoro (via Papandrea 8) e saranno presenti tra gli altri i sindaci dei Comuni della provincia, le associazioni di categoria, le realtà produttive del territorio, i rappresentanti dei Gruppi di azione locale e degli Stl, i commissari delle agenzie agricole Agris, Laore e Argea.
Nel tardo pomeriggio tappa successiva a Dorgali per discutere i problemi e le soluzioni del comparto viti-vinicolo. L’appuntamento è previsto alle 19 alla cantina sociale del paese (via Piemonte 11).
La Commissione Europea si e' impegnata formalmente a verificare l'impatto socio economico della
ulteriore riduzione della quota catturabile di tonno rosso (-32%) nel 2010, ed a valutare con gli Stati membri interessati adeguate misure finanziarie per farvi fronte. La decisione e' stata presa accogliendo la richiesta avanzata in tal senso dalla delegazione italiana guidata dal Sottosegretario Antonio Buonfiglio, in cui si indicava la sostenibilita' economica delle imprese e la tutela dell'occupazione tra gli obiettivi da perseguire insieme a quello della sostenibilita' biologica. "E' una prima assoluta, un risultato di grande significato che travalica i drammatici problemi dello specifico comparto tonniero", ha dichiarato il Presidente di AGCI Agrital Giampaolo Buonfiglio, "E' infatti la prima volta nella storia della Politica Comune della Pesca che la Commissione si impegna a fare fronte all'impatto sociale ed economico a seguito di misure restrittive adottate dall'Unione senza rinviarle agli Stati membri. Anche se le Organizzazioni italiane ed europee hanno da sempre richiesto una valutazione di impatto socio economico delle misure prima che queste vengano adottate, e' assolutamente importante che la Commissione - su richiesta italiana - ne abbia riconosciuto la necessita' anche se dopo che la riduzione della quota era stata decisa (a seguito della riunione ICCAT di Recife); una inversione di tendenza rispetto alla riforma del 2002 ed al Libro Verde del 2009, in cui gli aspetti sociali erano stati del tutto trascurati. E' forse presto per dire che questo risultato aprira' la strada alla linea sostenuta dal Sottosegretario con il sostegno delle Associazioni - con l'arresto definitivo inserito in una strategia complessiva di tutela di risorse, occupazione ed imprese - ma e' senza dubbio un grande passo avanti. Ci auguriamo" ha concluso Buonfiglio "che su questa strada la Commissione riconoscera' anche la necessita' di risorse aggiuntive rispetto a quelle gia' stanziate nel FEP, ma considerando questa una possibilita' particolarmente difficile (alla luce di quanto accaduto con il regolamento 744/2008 per
il caro gasolio), anche una rimodulazione delle risorse esistenti dalle demolizioni a misure meno depressive sarebbe da noi considerata una svolta verso una prospettiva migliore"
La commissione tecnica del comitato nazionale vini del Ministero delle Politiche agricole ha dato parere favorevole al riconoscimento della Docg (denominazione di origine controllata garantita) per il vino Aglianico del Vulture. Lo ha annunciato in un comunicato l'assessore all'agricoltura della Basilicata, Vincenzo Viti, che esprime soddisfazione perche' l'Aglianico del Vulture potra' fregiarsi del ''piu' prestigioso marchio di qualita' a livello europeo per quanto riguarda i vini''. Il riconoscimento, ha aggiunto Viti, ''e' dovuto oltre che alle indiscutibili caratteristiche dell'Aglianico considerato tra i cento vini migliori del mondo, anche per l'ottimo lavoro istruttorio della pratica svolto dagli Uffici del Dipartimento agricoltura e dal Consorzio di Tutela''. All'esame della Commissione e' stata presentata una voluminosa
documentazione relativa alle caratteristiche (analisi chimiche e degustative) e alla rinomanza internazionale del vino. Viti sottolinea che ''tra le circa trenta pratiche all'esame della Commissione sono quella dell'Aglianico e' stata giudicata pienamente soddisfacente per le peculiarita' organolettiche del vino riconosciute a pieno titolo da tutti i componenti''. La fase successiva, spiega Viti, e' il
''prelievo di campioni di vino che saranno degustati in loco da un gruppo di assaggiatori esperti incaricati dal Ministero delle Politiche Agricole'' e poi si terra' ''la pubblica audizione per l'adozione del disciplinare di produzione proposto''.
Su proposta dell’assessore Andrea Prato, l’Esecutivo ha approvato, nella seduta di ieri, delibere che prevedono aiuti per indennizzare i danni causati alle aziende da diverse alluvioni negli ultimi anni e il finanziamento di interventi e programmi di spesa per le Organizzazioni dei produttori e per migliorare, attraverso specifici progetti di ricerca, la qualità delle produzioni agricole della Sardegna. La prima delibera riguarda il programma di spesa di 2,3 milioni di euro per finanziare, attraverso l’agenzia Agris, progetti di ricerca che hanno come obiettivo il miglioramento qualitativo delle produzioni agricole e agroalimentari della Sardegna. Le linee di ricerca dovranno interessare i principali comparti produttivi e i progetti potranno essere condotti con altri partner scientifici.
"Oggi più che mai – spiega l’assessore Prato – è necessario e strategico incentivare una moderna ricerca scientifica, e che abbia riscontri concreti sulle produzioni, con l’obiettivo di introdurre innovazioni nelle tecnologie, nei processi produttivi per migliorarne la qualità. Una ricerca che dovrà avere nuove priorità quali la sicurezza alimentare e la compatibilità ambientale senza sottovalutare i saperi della
tradizione locale".
La seconda delibera integra con 2,2 milioni di euro la dotazione finanziaria iniziale 19,8 milioni per il ristoro dei danni alle strutture e alle attrezzature causate delle piogge alluvionali nel periodo tra il 22 ottobre e il 28 novembre. Il terzo provvedimento prevede lo stanziamento di 1 milione e 40 mila euro che sarà destinato alla ripresa dell’attività economica e produttiva delle aziende agricole danneggiate
dall’alluvione del 24 settembre scorso. L’ultima delibera approvata dalla Giunta in materia di agricoltura è relativa allo stanziamento di 675 mila euro che serviranno a finanziare i programmi di avviamento delle Organizzazioni di produttori (Op) nei settori non ortofrutta e dei consorzi di tutela delle produzioni con marchio di origine. Provvedimento questo che si inserisce nella politica dell’aggregazione dell’offerta (che ha come obiettivo un miglior accesso al mercato delle imprese e un maggiore potere contrattuale) e della valorizzazione dei marchi di origine come strumento di riconoscimento identitario e differenziazione delle produzioni agro-alimentari.
L'Italia ha un nuovo dop, e la denominazione d'origine protetta appena acquisita riguarda il
pomodorino del piennolo del Vesuvio, la varieta' di pomodori piccoli e dolci, cioe', che viene legata a forma di campana o grappolo e lasciata all'aperto, in modo da arrichire i sughi e le pietanze invernali. E' stato pubblicato, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale Europea di oggi il Regolamento comunitario 1238/2009 di riconoscimento del dop, conclusione dell'iter iniziato nel 2003 con la presentazione al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dell'istanza di registrazione della denominazione da parte del Comitato promotore. La dop "Pomodorino del Piennolo del Vesuvio" va ad aggiungersi alle oltre 180 specialita' agroalimentari italiane. La Campania, con 17 denominazioni protette, e' la prima regione del Mezzogiorno per numero di prodotti tutelati, e il pomodorino del piennolo del Vesuvio e' l'undicesimo prodotto ortofrutticolo campano tutelato. La zona di produzione e' concentrata nell'agro
vesuviano, in provincia di Napoli, in un territorio che comprende 18 comuni. "Il pomodorino del Vesuvio fa parte del patrimonio agroalimentare della nostra terra, e sara' nostro dovere lavorare ancora di piu', con un programma di promozione e valorizzazione, per diffonderlo in Italia e nel mondo", spiega l'assessore regionale all'Agricoltura Gianfranco Nappi.
L'Unione Europea ha formalmente espresso "preoccupazione" per "la mancanza di progressi nei negoziati" al vertice sul cambiamento climatico a Copenaghen. Lo si legge in una nota congiunta della presidenza Ue e della Commissione europea, dove si sottolinea anche un invito ai "maggiori emettitori"
di CO2 a "migliorare la loro offerta", condizione necessaria perche' anche l'Ue migliori la sua offerta. "L'Unione Europea incoraggia tutte le parti ad assumere un atteggiamento di massima flessibilita'
affinche' le discussioni possano avanzare", si sottolinea nella nota.
Paolo Manzan e' il nuovo presidente del Consorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP
Sabato 12 dicembre 2009 il neo eletto Consiglio di Amministrazione del Consorzio tutela del radicchio rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Igp ha votato all'unanimità le cariche di Presidente e Vice Presidente per il prossimo triennio, mostrando grande coesione e unità di intenti che si sono confermati anche in un programma ampiamente condiviso.
Paolo Manzan, quarantatreenne titolare dell'Azienda Agricola Nonno Andrea di Villorba (TV), ha accettato con grande entusiasmo l'importante incarico ottenuto: "Desidero innanzitutto ringraziare il Presidente uscente, Lucio Torresan, per il lavoro svolto", ha detto sabato Manzan. "Credo che la partecipazione dei produttori sia fondamentale per la buona riuscita dell'attività del Consorzio. Opereremo dunque per cercare di incentivare l'adesione allo stesso, incrementando i controlli sull'uso improprio della denominazione e valorizzando il ruolo dei soggetti coinvolti attraverso programmi specifici. Un risultato che cercheremo di raggiungere anche attraverso una riorganizzazione interna al Consorzio che valorizzi tutti coloro che ne fanno parte".
Il consiglio direttivo ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all'amministrazione uscente e in particolare all'ex Presidente Lucio Torresan, che ha preferito non ricoprire altri incarichi istituzionali per dedicarsi alla sua attività.
Accanto a Manzan è stato eletto, in qualità di Vice Presidente, Adriano Daminato, socio amministratore dell'Az. Ag. Ortolflorovivaismo Fratelli Daminato di Loria (TV).
Il Consiglio di amministrazione è così composto: Paolo Manzan (Presidente), Adriano Daminato (Vice Presidente), Francesco Arrigoni, Luigino Barzan, Cesare Bellò, Mauro Brognera, Giampaolo Dal Bo, Lino Franchetto, Alessio Michielan, Andrea Pesce, Andrea Tosatto, Natalino Toscan.
Prendera' il via questo pomeriggio, al Palacongressi di Agrigento, il IV congresso nazionale di Acli Terra, l'associazione professionale agricola che fa capo alle associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Persone, comunita', territori: per un nuovo umanesimo rurale: questo il tema scelto per l'appuntamento che vedra' la partecipazione di circa 200 delegati provenienti da tutta Italia. Fino a sabato si parlera' di qualita' dei prodotti e sicurezza degli alimenti, di sostenibilita' ambientale e presidio dei territori, di politica agricola europea, di centralita' del modello di agricoltura familiare, dell'agroalimentare come risorsa straordinaria del Mezzogiorno. Interverranno, il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Antonio Buonfiglio, il vicepresidente della commissione Agricoltura del Senato, Alfonso Andria, il direttore dell'Ufficio problemi sociali e lavoro della Cei, mons. Angelo Casile, il presidente della Coldiretti Sergio Marini e il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero.
Duemila apicoltori e 6 milioni di euro il valore complessivo della produzione regionale. E' il mercato delle Marche del miele, una nicchia molto qualificata che, nel corso degli anni, e' riuscita sempre piu' a puntare sulla qualita' grazie anche alle numerose iniziative messe in campo dall'Agenzia Servizi
Settore Agroalimentare delle Marche e dalla Regione Marche a sostegno del settore, come il percorso intrapreso per la redazione del disciplinare di produzione del miele a marchio Qm-Qualita' garantita
dalle Marche. Millefiori, girasole, acacia, castagno, melata e coriandolo sono le tipologie di miele prodotto nelle Marche. Ai produttori del miele migliore sono stati consegnati ieri, ad Amandola (Ascoli Piceno), i riconoscimenti dell'Assam durante il convegno 'Qualita' e valorizzazione del miele marchigiano', che si e' svolto nella sede della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. La selezione del Centro agrochimico regionale dell'Assam ha assegnato i premi a Filippo Colibazzi di Amandola per la categoria millefiori fascia alto collinare e submontana, ad Adelmo Calamante di Jesi (Ancona) per la fascia collinare media costiera. Per la categoria acacia, il vincitore e' stato Natale Pierdomenici di Smerillo (Fermo) mentre per il girasole Paolo Cardinali di Ancona. Per il miele al coriandolo, il premio e' andato a Viviana Verdini di Serra de' Conti.
"Apprezziamo un risultato auspicabile, ma per nulla scontato". Così il presidente della Federcoopesca-Confcooperative, Massimo Coccia, commenta la decisione del Consiglio dei Ministri Ue in merito all'introduzione di misure specifiche per ridurre l'impatto socio-economico della riduzione della quota di pesca del tonno rosso a livello mondiale che, secondo l'accordo Iccat, è stato fissato per il 2010 a 13.500 tonnellate e per i pescatori italiani a 1.937,5 tonnellate.
"Grazie all'impegno del Sottosegretario Buonfiglio, conclude Coccia, è stato raggiunto un accordo politico importante, che consentirà ai nostri pescatori di poter contare su interventi, ci auguriamo adeguati, di sostegno economico ad un settore strategico, ma fortemente ridimensionato nel corso degli anni".
E per domani alle ore 9 è prevista presso il Mipaaf una riunione sulla campagna di pesca al tonno rosso 2010.
L'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi, stanzia nuovi fondi a favore dell'insediamento di giovani agricoltori. Il 15 dicembre, infatti, il Burl pubblica il riparto alle Amministrazioni provinciali delle risorse finanziarie, sesto periodo, per la misura del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013.
Si tratta di domande presentate alla Regione nel periodo compreso tra il 16 aprile e il 10 settembre.
"Con questo riparto, spiega l'assessore Luca Daniel Ferrazzi, finanziamo 76 domande di giovani agricoltori con uno stanziamento di 1.520.000 euro".
"Si tratta di interventi che si inseriscono nella linea di azione di Regione Lombardia, afferma Ferrazzi, di sostenere l'impegno giovanile all'interno del settore primario".
"Ancora una volta, conclude Ferrazzi, Regione Lombardia dimostra il suo impegno per il mondo agricolo e la grande importanza di uno strumento come il Psr che consente di sostenere sviluppo e crescita del settore primario".
Con questo riparto, le domande finanziate sulla misura 112 salgono a un totale di 510 per 10,6 milioni di euro stanziati.
Oggi, 16 dicembre, alle ore 11, a piazza Mario Francese (traversa di via De Gasperi) si inaugura il chiosco “Dalle terre dei Monti Sicani alle tavole dei palermitani”. Il chiosco, promosso dall’assessorato Agricoltura e Foreste nell’ambito del progetto “Circuiti brevi dei prodotti agroalimentari tipici del distretto dei Monti Sicani” sarà inaugurato dall’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste, Michele Cimino, e dall’assessore comunale alle Attività produttive, Felice Bruscia. “Obiettivo dell’iniziativa, ha detto Cimino, è accorciare le distanze tra agricoltori e consumatori, avviando un rapporto diretto tra loro, in modo da favorire l’integrazione dei contadini delle aree interne rurali e le aree metropolitane”.
La stella a sette punte nel cerchio multicolore, affiancata dal Leone alato di San Marco e dalla scritta ''Veneto. Tra la terra e il cielo'', brillera' anche nei piatti e nei menu delle trattorie e dei ristoranti veneti, grazie ad un vasto patto di collaborazione sottoscritto a Venezia tra la Regione, le categorie del turismo e quelle dell'agroalimentare. Il logo nato per identificare il turismo del Veneto, prima regione italiana del settore con un fatturato da 12 miliardi di euro, potra' dunque non solo rendere piu' visibili le produzioni
agroalimentari regionali che seguono percorsi di qualita' certificata ma anche gli esercizi di ristorazione che tali prodotti proporranno alla clientela, la quale potra' sapere proprio grazie a questo marchio
ombrello che in un certo locale si servono prodotti veneti garantiti e menu' con materie prime certificate.
La prima Conferenza regionale dell'Agricoltura ''Sviluppo regionale e Agricoltura: un futuro comune?'' si terra' venerdi' 18 dicembre dalle 9,30 al salone della Loggia dei Mercanti, ad Ancona; vi interverranno
il presidente Gian Mario Spacca e il vice presidente e assessore all'Agricoltura Paolo Petrini. Saranno presenti rappresentanti del Parlamento europeo - Commissione Agricoltura e del Ministero Politiche Agricole. In mattinata si svolgera' una tavola rotonda con organizzazioni agricole, centrali cooperative, sindacati dei lavoratori e sistema bancario. ''La scelta di investire nella sostenibilita' e nelle forse imprenditoriali piu' fresche e dinamiche - ha detto l'assessore Petrini - insieme ad un dialogo piu' attivo
e costante tra istituzioni ed operatori rurali, e' il percorso avviato per fornire risposte alle esigenze delle
imprese che qualificano l'agricoltura marchigiana e alle famiglie che hanno deciso di investire ancora in questo settore, nonostante la congiuntura economica''. Il confronto e le ulteriori tappe del percorso saranno discussi in occasione della Conferenza regionale dell'agricoltura, con il coinvolgimento di tutte le rappresentanze della filiera e della societa', offre la possibilita' a tutte le istituzioni di cogliere la sfida progettuale su questo importante settore.
"Oltre 14.000 persone hanno seguito in diretta sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali la celebrazione del Natale dell'agricoltura italiana. Si tratta di un grande risultato: è la prima volta che un evento simile viene trasmesso in diretta sul sito del Ministero. Voglio quindi ringraziare i responsabili dei servizi informatici del Mipaaf per aver fatto in modo che l'evento sia seguito in ogni regione d'Italia e anche all'estero."
Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato il successo della diretta via streaming della celebrazione del Natale dell'agricoltura italiana.sul sito del ministero www.politicheagricole.gov.it.
Si chiamano Gorgottesco e Tenerone, Mammolo, Zuccaccio e Salamanna e si distinguono dai vitigni
piu' noti e conosciuti per i loro nomi insoliti e curiosi, ma soprattutto per una particolarita': da centinaia di anni il loro terroir d'elezione e' la citta'. Sono solo alcuni dei piu' antichi vitigni autoctoni che Siena riscopre grazie a ''Senarum Vinea - Le vigne di Siena'', il progetto di riconoscimento e valorizzazione del
patrimonio viticolo autoctono e delle forme storiche di coltivazione della vite nella citta' murata e negli spazi suburbani, realizzato dal Laboratorio di Etruscologia e Antichita' Italiche dell'Universita'
degli Studi di Siena e promosso dalle Citta' del Vino con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, presentato oggi a Siena. Dalla storia all'archeologia, dall'arte all'ampelografia, dalla
botanica fino alla biologia molecolare, ''Senarum Vinea'' e' un progetto interdisciplinare che ha come obiettivo l'individuazione di un percorso storico attraverso la mappa topografica dei vigneti piu' antichi che da secoli crescono all'interno delle mura di Siena e negli spazi rurali suburbani.
Sabato 19 dicembre presso la Cooperativa di San Felice, via Gere, 2 . San Felice del Benàco (BS) Il seminario - rivolto agli agricoltori, lavoratori in agricoltura, tecnici consulenti, operatori della formazione e dell'informazione in campo agricolo - vuole fare il punto sull'olivicoltura biologica sia affrontando tematiche legate alla produzione (aspetti agronomici e nutrizionali, modalità e tecniche di difesa dai parassiti, ecc), sia andando ad esaminare l'andamento del mercato e della commercializzazione dell'olio extravergine di oliva biologico.
SeRelatori: l'agronomo Massimo Perotti ("L'olivicoltura biologica: aspetti agronomici e nutrizionali"), l'agronomo Pierpaolo Vezzola dell'AIPOL e la dott.ssa Lorenza Michelon del Consorzio Difesa Colture Intensive ("Strategie di lotta biologica contro la mosca dellolivo e indicazioni preleminari sull'impiego di Spintor Fly in alcuni oliveti del basso Garda"), Roberto Pinton segretario di Assobio ("Il mercato dell'olio extravergine biologico").
Il seminario si avvale del contributo della Regione Lombardia e del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) in base alla Mis. 111 B del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013 della Regione Lombardia.
Per informazioni: La Buona Terra tel. 393 9242224 e-mail: \n info@labuonaterra.it
Patto tra Regione e Università di Sassari per valorizzare e coordinare la ricerca in agricoltura, indirizzandola verso obiettivi prioritari e concreti. Questa mattina a Sassari l’assessore regionale dell’Agricoltura, Andrea Prato, e il preside della facoltà di Agraria Pietro Luciano durante un incontro hanno avviato un dialogo permanente tra il mondo accademico e l’istituzione regionale, con l’obiettivo di compiere scelte strategiche nella ricerca agricola. La prima riunione operativa si terrà il prossimo 18 gennaio, con la presenza, oltre a Prato e Luciano, dei commissari delle agenzie regionali Argea, Agris e Laore e dei docenti di Agraria.
I temi toccati durante l’incontro di oggi sono stati numerosi. Tra gli altri, l’assessore Prato ha evidenziato l’esigenza di coordinare maggiormente i vari enti regionali impegnati nella ricerca in agricoltura, come Agris e Sardegna Ricerche, in modo da eliminare inutili sovrapposizioni e stabilire con precisione il ruolo di tutti i soggetti, Università compresa, senza sprechi di risorse. Il preside Luciano da parte sua ha auspicato un maggiore coinvolgimento della facoltà nell’elaborazione del Programma di sviluppo rurale e ha posto l’accento sulle difficoltà dei giovani ricercatori sardi che, pur avendo seguito all’estero percorsi formativi altamente qualificanti come il Master & Back, oggi tornano in Sardegna e si ritrovano senza un’occupazione e senza prospettive. «Dobbiamo avviare una rivoluzione culturale, nella quale l’Università dovrà recitare una parte importante: si tratta di convincere gli adolescenti di oggi a studiare Agraria per diventare gli imprenditori agricoli del domani, perché è meglio un contadino laureato che un avvocato disoccupato».
Gli interventi dei docenti al dibattito hanno permesso di stilare un primo elenco dei temi che verranno trattati nelle prossime riunioni: la definizione delle nuove Dop sarde (Denominazione origine protetta), quante e quali dovrebbero essere; la sfida rappresentata dal binomio agricoltura-ambiente e le agro energie; il futuro dei servizi fitosanitari; pesca e acquacoltura; il progetto che interesserà l’area di Surigheddu a partire dal 2010
Il calendario 2010 del Corpo forestale dello Stato quest'anno e' dedicato ad uno dei temi maggiormente sentiti dai cittadini: quello della sicurezza alimentare.La presentazione e' prevista per mercoledi' 16 dicembre alle ore 10.30 nel parlamentino dell'ispettorato generale del corpo forestale dello stato in via G. Carducci. Il calendario e' una sorta di almanacco storico ispirato alle numerose operazioni di polizia compiute dalla forestale per il contrasto all'industria del 'falso' alimentare e per la genuinita' dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole. Un'azione costante e capillare i cui risultati verranno resi noti nel corso della presentazione del calendario. Interverranno Carlo Cannella, presidente dell'Istituto nazionale
di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, Sergio Marini, presidente della Coldiretti, i dirigenti del Cfs Nazario Palmieri, che ha coordinato questa edizione del calendario, e Giuseppe Vadala', responsabile della Divisione di sicurezza agroalimentare del corpo forestale dello stato. Al termine della presentazione ci sara' una degustazione di specialita' enogastronomiche toscane con prodotti Dop
e Igp.
Facilitare l'accesso ai finanziamenti alle imprese agricole dell'Emilia Romagna. Questo lo scopo dello stanziamento deciso dalla giunta regionale di 1 mln e 300mila, che rientra nel nuovo piano operativo rivolto all'insieme delle imprese, senza distinzioni tra settori di produzione, attraverso la concessione di un aiuto de minimis sotto forma di concorso interesse sui prestiti di conduzione da concedere per il tramite degli Organismi di garanzia (Confidi agricoli). ''L'obiettivo dell'iniziativa regionale e' di aiutare le imprese agricole a superare le grosse difficolta' che incontrano ad accedere ai prestiti bancari - ha sottolineato l'assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni - in conseguenza della stretta
creditizia che caratterizza il mercato finanziario mondiale. In un contesto segnato anche da una consistente riduzione delle entrate e quindi dei redditi agricoli, i produttori devono ricorrere al credito
per reperire i capitali di anticipazione necessari alla conduzione aziendale''. Il programma, che sara' pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione del prossimo 30 dicembre, ha una dotazione finanziaria
di 1 milione e 300 mila euro che serviranno ad abbattere il costo del denaro fino a due punti percentuali rispetto ai tassi applicati normalmente dalle banche. E' suddiviso in due graduatorie per dare una
maggiore flessibilita' temporale ai bisogni delle imprese che potranno cosi' presentare domanda alla propria Banca e al Confidi di appartenenza fino al 30 aprile 2010.
L' assemblea dell'Associazione italiana allevatori si terrà mercoledì 16 dicembre, alle ore 11.30, a Roma, nelle sale dell'Hotel Quirinale ( via Nazionale 7).
Sarà l'occasione per approfondire con il presidente Nino Andena le principali sfide che attendono gli allevatori, anche grazie alle analisi e alle previsioni contenute nel "Rapporto 2009 sulla zootecnia bovina da carne e da latte", che verrà presentato in quella sede.
Durante l'incontro si parlerà inoltre del primo anno di collaborazione fra Aia e Metro Italia cash & carry per promuovere il vero made in Italy nell'ambito della piattaforma "Italialleva".
Aperte oggi, 14 dicembre, le iscrizioni da parte delle aziende per l'ercole olivario 2010, le iscrizioni si chiuderanno il 31 gennaio. la manifestazione - rende noto un comunicato stampa congiunto di unioncamere e della camera di commercio di perugia - "e' uno dei piu' importanti eventi legati al settore olivicolo". il concorso nazionale organizzato da unioncamere e dalla camera di commercio di perugia ormai da quasi un ventennio premia le migliori etichette delle tre diverse categorie in gara (fruttato leggero, medio e intenso). "un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore - continua il comunicato - ma anche per gli appassionati che dall'ercole traggono suggerimenti e indicazioni sullo stato di salute dell'intero comparto". "l'idea di uniocamere e della camera di commercio di perugia, - spiga la nota - e' quella di fare dell'ercole olivario un fondamentale trampolino di lancio verso i mercati internazionali. il tutto senza perdere d'occhio altre importanti questioni come quella che ha visto la comunita' europea approvare finalmente il regolamento che sancisce l'obbligo di riportare sull'etichetta la provenienza delle olive utilizzate".
Migliorare la qualità dei prodotti, le condizioni di lavoro, l'igiene, e ridurre l'impatto negativo sull'ambiente: sono queste le linee guida del progetto dell'assessorato Agricoltura, Tutela della fauna e della flora (Direzione Agricoltura) della Regione Piemonte, che, utilizzando il Fondo europeo per la pesca (FEP 2007-2013), ha pubblicato un bando che fa riferimento a quattro misure, che vanno dagli investimenti produttivi nel settore dell'acquacoltura al potenziamento della pesca nelle acque interne, dagli investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione del pesce allo sviluppo di nuovi mercati e di campagne rivolte ai consumatori. I moduli per ottenere i contributi, visitare il sito www.regione.piemonte.it (selezionare Agricoltura e, al suo interno, Pesca e Acquacoltura).
Continua senza sosta l'azione dei NAS a garanzia delle eccellenze agroalimentari italiane, fiore all'occhiello del patrimonio culturale nazionale, tesa a tutelare sia i consumatori che le aziende che operano in maniera corretta. Dopo i recenti sequestri di 323.000 bottiglie di Aceto Balsamico di Modena IGP da parte dai Carabinieri del NAS di Parma e di 21 tonnellate di Grana Padano DOP effettuato dai
militari del Nucleo di Brescia, e' ancora il NAS parmense a concludere 3 importanti operazioni di servizio, sottraendo al consumo diverse tonnellate di prodotti tutelati irregolari. In particolare, l'utilizzo improprio dell'Indicazione Geografica Tipica "Aceto Balsamico di Modena" e' alla base del sequestro di 6.600 bottiglie da 250 ml di condimento alimentare, operato presso un acetificio della provincia
modenese, che etichettava il prodotto apponendovi la denominazione protetta senza aver mai richiesto la prescritta autorizzazione.
E' invece di 3 tonnellate e circa il quantitativo di formaggio grattugiato confezionato sottoposto a vincolo dai militari in un caseificio della provincia di Parma; in questo caso, il sequestro e' scattato in quanto il prodotto caseario, ottenuto dalla grattugia di scarti di lavorazione sottoposti ad essiccazione, veniva etichettato come "miscela di grana padano e parmigiano reggiano". Altri scarti di formaggi a pasta dura sono state infine sequestrati dai militari del Nucleo emiliano in deposito frigorifero della provincia di Piacenza, dove sono state individuate 10 tonnellate circa di prodotti anonimi e privi di rintracciabilita', pertanto suscettibili di utilizzo nel circuito della contraffazione di alimenti tutelati. Il valore dei prodotti sottratti alla rete distributiva supera i 200.000 euro.
Le api toscane ci sono ancora, e sono piu' produttive che mai. Queste le buone notizie per gli amanti
del buon miele, dopo il disastroso 2008, che aveva segnato uno dei punti piu' bassi per il settore apicolo regionale. Le arnie sono tornate a riempirsi anche grazie al divieto dell'uso in agricoltura dei concianti delle sementi a base di neonicotinidi, dopo le proteste degli apicoltori. Il risultato, spiega una nota, e' il ritorno nei primi sei mesi del 2009 ad una eccellente e abbondante produzione soprattutto del pregiato miele di acacia, il piu' ambito tra i mieli toscani. Per il resto dell'anno in corso va invece registrata l'influenza negativa sulla produzione della siccita' estiva, che fa prevedere un magro raccolto soprattutto per quel che riguarda il miele di castagno. Sono queste le considerazioni sull'andamento stagionale
raggiunte concordemente dagli uffici regionali che seguono il settore e dalle associazioni di categoria, Associazione regionale produttori apistici toscani (Arpat), Toscanamiele e Associazione apicoltori
province toscane (Aapt).
L’elogio del panettone sull’Economist è la premessa alla riscossa del Made in Italy sulle tavole del Natale anche degli americani dove, per la prima volta, le bottiglie di spumante italiano supereranno quelle di champagne francese. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’articolo del settimanale britannico che secondo il quale un milione di panettoni ha attraversato l'Atlantico durante i mesi autunnali.
Se si stima che siano stati prodotti in Italia più di cento e dieci milioni tra pandori e panettoni, dei quali poco piu’ del 10% con metodo artigianale, si prevede anche che per le festività di fine anno saranno stappate in tutto il mondo – secondo la Coldiretti - 140 milioni di bottiglie di spumante Made in Italy che per la prima volta nella storia superano nei brindisi quelle dello champagne francese le cui esportazioni sono crollate del 41 per cento nei primi sei mesi del 2009.
Si tratta di una conferma del successo che sta riscuotendo la produzione nazionale di spumante che erode quote importanti di mercato ai concorrenti francesi in molti Paesi. I principali consumatori di spumanti italiani si trovano - precisa la Coldiretti - in Germania e negli Stati Uniti, ma elevati tassi di crescita si registrano per la Gran Bretagna e nei paesi emergenti. Per effetto della crescita della domanda straniera, che è aumentata nel mondo del 6 per cento in quantità nei primi otto mesi dell'anno, le esportazioni dello spumante italiano - continua la Coldiretti - hanno addirittura superato i consumi nazionali contribuendo a far realizzare un fatturato complessivo annuale stimato in oltre 2,5 miliardi di euro;
Il successo fuori casa conquistato dallo spumante italiano è accompagnato - conclude la Coldiretti - dalla leadership incontrastata in Italia dove il brindisi Made in Italy stravince nel 98% dei casi con circa 80 milioni di bottiglie stappate durante le festività.
La Giunta Regionale del Veneto ha approvato il DGR 3760, che elenca il programma di interventi di natura urgente e indifferibile nel settore della bonifica e dell'irrigazione, presentato dall'Assessore all'Ambiente Giancarlo Conta. Il progetto prevede un piano di investimenti pari a 14,685 milioni di Euro che saranno stanziati per interventi di bonifica delle acque e di ammodernamento delle strutture di irrigazione a favore delle Comunita' Montane e dei Consorzi di Bonifica del territorio regionale. In seguito allo studio delle esigenze espresse dalle singole realta' sono stati individuati 14 enti. Le risorse sono state allocate in base alle urgenze e alle situazioni circostanziali che hanno determinato l'emergenza, con la finalita' di tutelare e la valorizzare il territorio attraverso un uso razionale del patrimonio, nonche' un ampliamento delle funzioni attribuite alla bonifica, in un'ottica di sostenibilita' ambientale. ''Gli interventi riguardanti l'irrigazione hanno la finalita' di tutelare la stabilita' delle produzioni agricole e di garantire, in molti casi, la riduzione delle dispersioni della risorsa idrica irrigua in modo da razionalizzarne l'utilizzo - dichiara l'Assessore all'Ambiente Giancarlo Conta - Le problematiche legate al cambiamento climatico in atto evidenziano costantemente la necessita' di garantire la migliore valorizzazione della risorsa idrica irrigua disponibile, sia nella sua veicolazione nella rete che nella distribuzione, eliminando le condizioni che ne comportano lo spreco''.
I capi di Stato e di governo dell'Ue si sono accordati per dare 7,2 miliardi di euro ai Paesi poveri per il triennio 2010-2012 (2,4 mld all'anno). Il fondo aiutera' ai Paesi in via di sviluppo a dotarsi di tecnologie pulite per frenare il surriscaldamento del pianeta.
Sette capodogli sono stati rinvenuti "spiaggiati" ieri sera su litorale del Gargano in localita' Foce Varano, nel territorio del comune di Peschici: quattro dei cetacei, lunghi circa 10 metri e dal peso stimato di alcune tonnellate, sono gia' morti. I capodogli sono bloccati sui bassi fondali a circa 20 metri dalla costa. Lo fa sapere una nota del ministero dell'Ambiente. Il ministero dell'Ambiente, "appresa la notizia ha allertato l'Ispra e la Guardia Costiera che ha mandato lungo il litorale, oggi segnato da avverse condizioni atmosferiche e da mare agitato, una motovedetta della classe 800 che sta pattugliando la
zona per monitorare la situazione". Inoltre, spiegano dal dicastero ambientale, sta per arrivare sul posto anche una unita' operativa dell'Universita' di Padova, che segue per conto del ministero questi eventi e che prelevera' dagli animali campioni di tessuto per effettuare analisi che consentano di identificare la causa dello spiaggiamento.
Coldiretti Lombardia ha costituito a Milano il Consorzio Regionale Produttori Carne Bovine - Societa' Consortile a r.l.. Oltre a Coldiretti Lombardia, al Consorzio regionale hanno aderito:l 'Associazione Produttori Bovini da Carne Bergamo; Il Consorzio Carni Bovine Scelte Brescia; Il Consorzio Qualita'
Carne Bovina Milano e Lodi; Il Consorzio Carni Bovine DOC Mantova. L'iniziativa - spiega una nota - e' stata realizzata come deliberato dal Consiglio Direttivo di Coldiretti Lombardia grazie ad uno specifico gruppo di lavoro costituito da tecnici e Dirigenti delle Federazioni interessate e dei singoli Consorzi, coordinato dal Presidente della Federazione di Mantova Gianluigi Zani, con lo scopo di verificare la possibilita' di progettare un'entita'regionale che si occupasse di promozione delle carni bovine, nonche' di coordinamento, gestione e eventuale finanziamento di determinate attivita' che i singoli Consorziattualmente svolgono a livello provinciale. Dopo un lungo ed approfondito lavoro si e' quindi giunti alla costituzione della nuova realta' consortile regionale. A Presidente e' stato nominato Gianluigi Zani, che partecipa al Consiglio di Amministrazione in qualita' di rappresentante di Coldiretti Lombardia. Componenti del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati:Luigi Carrara, Presidente dell'associazione Produttori Bovini da Carne di Bergamo; Ettore Capelloni, Vice Presidente Consorzio Carni Bovine Scelte di Brescia;Alessandro Ubiali, Presidente del Consorzio Qualita' Carne Bovina di Milano e Lodi; Fortunato Tirelli, Presidente del Consorzio carni Bovine DOC di Mantova.
Domani, a Villa Malfitano a Palermo, alle 9.30, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l'assessore regionale all'Agricoltura e Foreste, Michele Cimino, presenteranno alla stampa il progetto pilota ''Implementazione del sistema di certificazione per pasta e pane di grano duro siciliano'', messo a punto dal dipartimento Interventi strutturali, guidato dal dirigente generale, Cosimo Gioia, in collaborazione con il consorzio di ricerca ''Gian Pietro Ballatore'' presieduto da Norberto Pogna.
Parteciperanno anche i dirigenti generali: Rosaria Barresi (dipartimento Interventi strutturali), Fulvio Bellomo (dipartimento Azienda Foreste demaniali) e Pietro Tolomeo (dipartimento Foreste).Saranno presenti rappresentanti istituzionali, delle associazioni di categoria e imprenditori della filiera cerealicola.
Subito dopo la conferenza stampa, si svolgerà il convegno titolato ''Nuovi percorsi per la valorizzazione del frumento duro in Sicilia''.
Si apriranno il 14 dicembre, per chiudersi il 31 gennaio, le iscrizioni da parte delle aziende per l'ercole olivario 2010. la manifestazione - rende noto un comunicato stampa congiunto di unioncamere e della camera di commercio di perugia - "e' uno dei piu' importanti eventi legati al settore olivicolo". il concorso nazionale organizzato da unioncamere e dalla camera di commercio di perugia ormai da quasi un ventennio premia le migliori etichette delle tre diverse categorie in gara (fruttato leggero, medio e intenso). "un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore - continua il comunicato - ma anche per gli appassionati che dall'ercole traggono suggerimenti e indicazioni sullo stato di salute dell'intero comparto". "l'idea di uniocamere e della camera di commercio di perugia, - spiga la nota - e' quella di fare dell'ercole olivario un fondamentale trampolino di lancio verso i mercati internazionali. il tutto senza perdere d'occhio altre importanti questioni come quella che ha visto la comunita' europea approvare finalmente il regolamento che sancisce l'obbligo di riportare sull'etichetta la provenienza delle olive utilizzate".
Venerdì 11 dicembre a Zevio (VR) presso la Sala Consiliare si terrà un convegno su “Innovazione delle tecniche colturali e varietali per la melicoltura biologica”. L’ incontro sarà l’occasione per presentare il recente "Progetto di orientamento varietale per l’agricoltura biologica" realizzato dall’Istituto Sperimentale di Frutticoltura della Provincia di Verona e da Veneto Agricoltura in collaborazione con l’Associazione Veneta Produttori Biologici. Verranno presentati i primi risultati, emersi dalle osservazioni di campo, sul comportamento delle principali varietà in coltura biologica. Al termine del convegno, assaggio delle varietà di mele bio presenti alla mostra pomologica.
Incentivare la pratica e la diffusione dell'allevamento apistico in chiave moderna, anche per i suoi effetti benefici sull'agricoltura e sull'ambiente. Questo l'obiettivo degli interventi predisposti dalla giunta regionale delle Marche, su proposta del vicepresidente e assessore all'Agricoltura, Paolo Petrini. "Per incentivare la pratica e la diffusione dell'allevamento apistico moderno - sottolinea Petrini - occorrono
interventi di sostegno sul territorio e alle aziende apistiche. Abbiamo approvato misure di ammodernamento di sale di smielatura e dei locali per la lavorazione e confezionamento dei prodotti apistici, oltre all'acquisto di nuove macchine e attrezzature. Il budget a disposizione e' di quasi 200mila euro. Il fine diretto e' quello della competitivita' delle aziende attive in quello che e', biologicamente, un importantissimo settore. Indirettamente la misura va anche a vantaggio dell'ambiente, visto il ruolo delle api nell'impollinazione e riproduzione delle specie vegetali e promuove inoltre un alimento prezioso come il miele". In particolare, gli investimenti ammessi sono relativi alla lavorazione e commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura. Soggetti beneficiari sono le aziende agricole il cui imprenditore possieda qualifiche e competenze professionali adeguate e che rispondano ai requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali. Verra' data priorita' alle cooperative agricole tra apicoltori, alle altre cooperative agricole che svolgono anche l'attivita' di apicoltura, ai giovani imprenditori agricoli a
livello professionale con meno di 40 anni. Il contributo concedibile e' pari al 50% della spesa ammissibile nelle zone svantaggiate e al 40% nelle altre zone. Limite elevabile, rispettivamente, fino al 55 e al 45% per i giovani apicoltori, a condizione che gli investimenti siano effettuati entro cinque anni
dall'insediamento. Il bando verra' emanato a gennaio 2010 e sara' reperibile al sito www.agri.marche.it.
Firmata un'intesa tra l'assessorato regionale all'Agricoltura e Associazione allevatori del Molise per il potenziamento dell'attivita' di selezione e miglioramento genetico, la tutela della biodiversita' e delle razze locali e la valorizzazione dei prodotti molisani attraverso l'uso del marchio 'Italialleva'. L'intesa, che avra' una durata di tre anni, prevede anche la possibilita' di realizzare attivita' di informazione e formazione per operatori della filiera, di organizzare mostre, meeting, congressi ed altri eventi a carattere regionale, nazionale ed internazionale e di partecipare a progetti di cooperazione con enti,
istituzioni e associazioni allevatori stranieri. ''Con questo documento - ha spiegato l'assessore regionale
all'Agricoltura, Nicola Cavaliere - si ridefinisce e rilancia la collaborazione istituzionale fra l'assessorato all'Agricoltura e l'Associazione degli Allevatori del Molise a servizio del settore zootecnico che rappresenta per il Molise una grande opportunita' per le aree interne. In sinergia con l'Ara Molise e l'Aia - ha aggiunto Cavaliere - stiamo implementando un percorso tecnico verso la rintracciabilita', la riconoscibilita' e la sicurezza alimentare dei prodottiá agroalimentari del settore lattiero-caseario e della carne, attraverso i marchi 'Italialleva' e 'Carni del Tratturo'''
L'Istituto zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta organizza, insieme all'Istituto superiore di sanità/Profea , il V workshop nazionale di epidemiologia veterinaria nei giorni 10 e 11 dicembre. L'incontro è patrocinato dalla Regione Piemonte e dalla Società italiana di medicina veterinaria preventiva.
Questo appuntamento avrà luogo a Torino al centro incontri Regione Piemonte, Corso Stati Uniti 23 e, in linea con le edizioni precedenti, verranno proposte e discusse tematiche interessanti ed innovative di epidemiologia veterinaria e di sanità pubblica.
Il Workshop, come già verificato per gli anni precedenti, rappresenta una preziosa opportunità di scambio reciproco tra i veterinari e i medici che operano sul territorio e la comunità degli epidemiologi: l'esperienza di campo alimenta l'epidemiologia e questa si pone l'obiettivo di restituire al territorio i suggerimenti opportuni per fare prevenzione ed attuare interventi efficaci di sanità pubblica.
Durante le due giornate di incontro, verranno affrontati e approfonditi i tre grandi temi della sanità pubblica veterinaria, che si trova ora obbligata a cambiare contesto e a globalizzarsi: le malattie animali viaggiano senza passaporti, si diffondono in maniera poco prevedibile e spesso colpiscono sia uomini che animali; le regole del mercato globale spesso non hanno come priorità la sicurezza alimentare in termini di tutela dl consumatore; l'ambiente si propone sempre più spesso come fonte di rischi che come rifugio
Parte del dibattito sarà poi anche dedicato al ruolo giocato dalla comunicazione tra i soggetti coinvolti ovvero medici, veterinari, allevatori, produttori nel settore alimentare, consumatori finali.
Il workshop è rivolto a veterinari, medici e biologi delle strutture del Ssn (Iss, Izs, Asl), delle Regioni e dell'Università che operano nel campo della prevenzione svolgendo attività di sorveglianza e interventi di sanità pubblica e veterinaria; non mancheranno spunti di riflessione anche per chi svolge in generale attività clinica. Il workshop si propone infine di fornire un approfondimento degli strumenti epidemiologici e statistici a disposizione per lo studio delle malattie degli animali, delle zoonosi e dei problemi che interferiscono con il benessere degli animali, con la sicurezza alimentare e l'ambiente.
Il convegno “Il sistema di certificazione nazionale dei prodotti biologici: situazione e prospettive”, si terrà martedì 15 dicembre Roma presso UNIONCAMERE - Sala Danilo Longhi Piazza Sallustio, 21.
Il mercato dei prodotti biologici italiani è in forte crescita, pur in un momento difficile per l’agroalimentare italiano. Uno dei temi più delicati ed importanti, per istituzioni, operatori e consum-attori, è senza dubbio quello delle garanzie di qualità offerte dal sistema di controllo e certificazione: il miglioramento della conoscenza del suo funzionamento è dunque un elemento fondamentale per assicurare un sano sviluppo del settore. Tale obiettivo è perseguibile principalmente attraverso la conoscenza diretta dell’organizzazione delle filiere e del relativo sistema di certificazione e mediante lo scambio costante di informazioni qualificate sulle attività relative al funzionamento dei sistemi di filiera e del sistema di certificazione.
Questo convegno, rivolto agli operatori economici del settore, ai consumatori associati e alle autorità pubbliche di controllo e vigilanza, intende dunque presentare i dati essenziali dell’attività del sistema di certificazione e le sue prospettive future, in relazione al nuovo quadro normativo europeo di settore e relativo ai sistemi di accreditamento nazionale (Reg. CE 765/08), oltre che al disegno di legge per lo sviluppo e la competitività del Biologico nazionale attualmente in discussione al Senato della Repubblica.
Venerdì 11, a Villa Malfitano (Palermo), alle 9.30, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste, Michele Cimino, presenteranno alla stampa il progetto pilota “Implementazione del sistema di certificazione per pasta e pane di grano duro siciliano”, messo a punto dal dipartimento Interventi strutturali, guidato dal dirigente generale, Cosimo Gioia, in collaborazione con il consorzio di ricerca “Gian Pietro Ballatore” presieduto da Norberto Pogna.
Parteciperanno anche i dirigenti generali: Rosaria Barresi (dipartimento Interventi strutturali), Fulvio Bellomo (dipartimento Azienda Foreste demaniali) e Pietro Tolomeo (dipartimento Foreste). Saranno presenti rappresentanti istituzionali, delle associazioni di categoria e imprenditori della filiera cerealicola.
Subito dopo la conferenza stampa, si svolgerà il convegno titolato “Nuovi percorsi per la valorizzazione del frumento duro in Sicilia”.
Martedì 15 dicembre c.a., alle ore 17.30, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia e il Padre Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi Giuseppe Piemontese accenderanno, sul piazzale antistante la Basilica inferiore, l’albero di Natale dell’agricoltura italiana.
L’agricoltura italiana, in quel giorno, consegnerà al cuore francescano del mondo alcuni doni per alleviare le sofferenze degli indigenti che vengono aiutati dalla comunità assisiate, e rendere più autentico il Natale di tutti.
Negli intendimenti, la cerimonia rappresenta il collegamento strutturale e devoto della terra italiana al Santo di Assisi.
La Giunta regionale abruzzese ha adottato due provvedimenti riguardanti il comparto agricolo e quello
marittimo. Con il primo si prevede la proroga della concessione di prestiti di conduzione gia' concessi in regime di 'de minimis'. Un intervento, in favore delle imprese agricole, stimato preventivamente in 2 milioni di euro. "E' una risposta ulteriore alle difficolta' di accesso al credito, utile a fronteggiare la situazione di crisi in cui versa il comparto agricolo- ha sottolineato l'assessore all'agricoltura e pesca
Mauro Febbo- anche perche' le decisioni approvate dall'esecutivo regionale assumono un valore indiscutibile per il settore interessato".
La seconda delibera, invece, andando ad integrare le raccolte degli usi delle Camere di Commercio, permette alle imprese di pesca abruzzesi di operare durante l'imminente periodo natalizio senza incorrere in alcun tipo di sanzione. Il periodo considerato dalla delibera e' quello compreso tra il prossimo 17 dicembre ed il 6 gennaio 2010.
Con lo stanziamento delle risorse necessarie al finanziamento del Fondo di solidarieta' nazionale contro le calamita' naturali, la Commissione Bilancio della Camera ha confermato l'impegno assunto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi davanti a ventimila agricoltori lo scorso 30 aprile nell'ambito della convention Coldiretti. E' quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nell'esprimere soddisfazione dopo i''approvazione in commissione bilancio dell'emendamento alla finanziaria del relatore Massimo Corsaro che prevede la copertura per gli anni pregressi e il finanziamento per il prossimo triennio. Siamo gradi a tutti coloro che si sono impegnati per questo
primo importante risultato per l'agricoltura italiana che - ha concluso Marini - consente a centinaia di migliaia di imprenditori di guardare con piu' speranza al futuro, in un momento di grave difficolta' economica.
Il congresso di chiusura degli Stati Generali BIO 2009 è previsto per i giorni 10 e 11 dicembre 2009 ad Abano Terme (PD) e rappresenta l'ultimo evento esterno dove si realizza il confronto aperto con gli attori del sistema. La prima sessione del congresso si svolgerà nel pomeriggio del giorno 10 ed è centrata sulla presentazione del progetto e dei suoi risultati. Durante le ore mattutine del giorno 11 dicembre si terrà invece la seconda sessione, dedicata alle politiche, con l'illustrazione delle proposte formulate dagli attori del biologico nell'ambito degli Stati generali. La presentazione di iniziative in corso da parte di istituzioni nazionali e comunitarie ed il successivo dibattito precederanno le conclusioni del Ministro Luca Zaia.
Svolta positiva per gli allevatori sardi che movimentano animali fuori dalla Sardegna. Dopo una serie di incontri avuti nei giorni scorsi dagli assessori regionali della Sanità Antonello Liori e dell’Agricoltura Andrea Prato, l’obbligo della vaccinazione dal 1 gennaio 2010 contro il morbo della Lingua blu sarà obbligatorio solo per i capi bovini da movimentare e non più per tutti, come invece prevedeva il precedente protocollo sanitario.
Sul problema l’assessore Liori aveva incontrato nei giorni scorsi i vertici di Coldiretti Gallura, impegnandosi ad accogliere le loro richieste: «Si tratta di un provvedimento che, prendendo atto della situazione epidemiologica favorevole, darà alla Sardegna un’importante boccata d’ossigeno in un settore vitale dell’economia isolana, quello zootecnico. Modificare il protocollo vaccinale voluto dall’assessore Dirindin rappresenta una risposta concreta, considerando che per molti allevatori la movimentazione dei capi è una decisiva fonte di guadagno. Non potevamo restare indifferenti di fronte alla loro legittima richiesta». Soddisfatto anche l’assessore Prato: «Dopo un lungo lavoro effettuato anche con le associazioni di categoria e grazie all’impegno dei due assessorati e dell’agenzia Agris – spiega Prato – arriva questa bella notizia per il nostro comparto zootecnico, tra l’altro confermatami mercoledì dopo un incontro a Roma con Romano Marabelli, responsabile del Dipartimento per la Sanità pubblica veterinaria del ministero della Salute».
La nuova normativa in vigore dall’anno prossimo prevede una novità anche per i capi ovini e caprini: saranno vaccinati solo gli esemplari ai quali non era stato somministrato nel 2009. Secondo i dati dell’Asl di Olbia, nel 2009 sono state 230 mila le dosi di vaccino per i 4 sierotipi richiesti per il 2009, mentre a novembre i capi bovini vaccinati ammontavano a 24.305 (50.256 agli ovi-caprini).
Come è accaduto alle regioni del centro Italia, nelle province in cui è dimostrata l’assenza di circolazione virale per due anni consecutivi è possibile avanzare all’Unione Europea l’istanza di stralcio dalle zone soggette a restrizioni della movimentazione. In tal modo questi territori potranno essere considerati nuovamente indenni dalla Blue tongue e saranno revocati i divieti alla movimentazione.
Nel prossimo programma di profilassi saranno predisposti controlli sierologici più accurati nei territori dove, dopo un lungo periodo di assenza dell’epidemia, il Sistema informativo nazionale dovesse riscontrare nuove sieroconversioni il passaggio cioè dallo stato di sieronegatività allo stato di sieropositività. Attraverso questi test si potranno annullare le sieroconversioni purché si dimostri che non vi è stata diffusione del virus nelle aree vicine all’allevamento “sentinella”.
Ore 10.00 - 20.00 Degustazione dell'olio novello a cura dell'Associazione "La Palombella"con la partecipazioni delle aziende agricole aderenti ( Foresteria - Castello Savelli).Corso di degustazione dell'olio Extra Vergine di Oliva presso la boutique dell'olio.Mostra dei disegni degli alunni della Scuola Elementare e della Scuola Secondaria di Primo Grado di Palombara Sabina partecipanti al concorso DISEGNA " ‘U LIVÒ" (Sala Ottaviani - Castello Savelli).Mostra Arte e Artigianato a cura delle Associazioni "Il Castello" e "Liberi Artigiani Artistici" e " Dianova" (Foresteria - Castello Savelli).Il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili e Cristiana Massimi presentano l'area didattica di Castiglione con il progetto "Riviviamo Castiglione" (Castello Savelli)."Le vocazioni del nostro territorio. Un viaggio alla scoperta della Natura Lucretile" a cura del "Progetto Natura Lucretile".Visite guidate al Castello Savelli con visita panoramica della torre a cura dell'Associazione "Amici del Castello" e visita guidata al Museo Archeologico Territoriale della Sabina.Incontriamo… " La Palombella" a cura dell'Associazione "'E Femmone ‘e Palommara"(Castello Savelli).Mostra personale di Franco Ranaldi presso " Il Torrione" (Piazza Vittorio Veneto,15).Animazione Medievale a cura dell'Associazione " La Rosa dei Nirb" (Giardino del Castello).Ore 11.00 - 12.00Presentazione e Inaugurazione dell' OASI TURISTICA de " ‘U LIVÒ" in Località San Francesco.
A seguire aperitivo con bruschetta
Durante la cerimonia saranno proclamati i vincitori del concorso DISEGNA " ‘U LIVÒ".Ore 13.00 - 20.00 Trionfo della FRITTURA e della BRUSCHETTA con Olio Extra Vergine di Oliva a cura dell' I.P.S.A.R.- ISTITUTO ALBERGHIERO di Palombara Sabina.Ore 15.30 - 20.00 Animazione per bambini a cura dell'Associazione "Centra IlSogno" (Sala Ottaviani - Castello Savelli).Ore 17.30 Premiazione dei vincitori del concorso " DISEGNA ‘U LIVÒ " ed estrazione di 3 premi fra tutti i partecipanti al concorso ad esclusione dei vincitori (Sala Ottaviani - Castello Savelli).Ore 18.30 Caumma Jazz Quartet in concerto a cura dell'Associazione "Narada" (Sala delle Capriate- Castello Savelli).
Dopo oltre due secoli, a Copenaghen il mondo cerca una nuova rivoluzione industriale. Per dodici giorni, 192 Paesi e piu' di cento capi di Stato e di governo -tra cui quello statunitense, Barack Obama e il premier cinese, Wen Jabao- si danno l'appuntamento per siglare un patto per stabilizzare il clima del pianeta. L'obiettivo del summit, che si concludera' il 18 dicembre, e' arrivare a un accordo che permetta di sostituire il protocollo di Kyoto, che scade nel 2012. L'annuncio che Obama sara' presente alla fase finale del negoziato ha ravvivato l'ottimismo e l'attesa sui risultati e' cosi' palpabile che l'Onu, raggiunta quota 5.000, ha sospeso gli accrediti dei giornalisti. L'obiettivo largamente condiviso del summit e' di limitare la crescita della temperatura del mondo a due gradi centigradi. Gli esperti stimano che per riuscirci occorre dimezzare le emissioni entro il 2050 rispetto al 1990. Finora, pero', gli impegni annunciati dai Paesi industrializzati per il 2020 implicano un calo tra il 12 e il 16% delle loro emissioni, contro il 25-40% auspicato. Gli Usa, che con Barack Obama (atteso a Copenaghen il 18) hanno riportato il clima tra le loro priorita' politiche, si sono impegnati a ridurre del 17% le loro emissioni entro il
2020. Ma la Cina e l'India, pur professando la loro buona volonta', sono pronte a ribadire le responsabilita' storiche" dei Paesi industrializzati nel riscaldamento globale e a farle pesare sul tavolo del negoziato. L'Ue che si era gia' impegnata a ridurre le sue emissioni del 20 per cento rispetto al 1990, sta valutando se puo' arrivare al 30 per cento. La bozza danese prevede un taglio delle emissioni del 30 per cento entro il 2020, del 50 per cento entro il 2050. Le posizioni rimangono distanti, ma la presenza dei capi di Stato (non era mai piu' accaduto, dopo il vertice di Rio) fa sperare che si arrivi a un
accordo politico sostanzioso. Uno dei temi piu' spinosi rimane quello del finanzimento dei costi che i Paesi poveri dovranno sostenere per poter adottare tecnologie pulite e cosi' ridurre le emissioni di gas responsabili dell'effetto serra. Un'ipotesi di accordo e' che i Paesi ricchi finanzieranno 10 miliardi di
dollari all'anno, a partire dal 2012. Il segretario generale della Conferenza, Yvo de Boer, ha chiesto una corsia preferenziale per lo stanziamento di 30 miliardi di dollari nei prossimi tre anni, una proposta sostenuta dall'Ue ma che incontra forti resistenze.
Si svolge oggi la prima 'giornata nazionale del miele', per valorizzare i mieli tipici, il lavoro e le tecniche di produzione del miele, il suo impiego in cucina e in pasticceria, e per promuovere la sopravvivenza delle api e degli ecosistemi agricoli. L'iniziativa e' promossa dall'Accademia delle 5T,Mielizia e Ampi, Accademia dei maestri pasticceri italiani, con il patrocinio del Mipaf. L'Italia, si sottolinea in una nota, ''e' l'unico paese al mondo a poter produrre, grazie alla sua posizione geografica ed alla sua orografia che determinano particolari condizioni climatiche, piu' di 30 diversi tipi di miele pregiato.La caratteristica di maggior pregio del miele italiano e' la grande variabilita' del prodotto''. L'Italia e' infatti l'unico paese al mondo, grazie anche alla qualita' della produzione campana e della provincia di Napoli, a poter produrre, grazie alla sua posizione geografica ed alla sua orografia, che determinano particolari condizioni climatiche, piu' di 30 diversi tipi di miele pregiato: Abete, Acacia, Arancio, Cardo, Castagno, Colza, Corbezzolo, Erica, Eucalipto, Girasole, Lavanda, Rododendro, Rosmarino, Tarassaco, Tiglio, Timo, sono solo alcuni, oltre agli ottimi millefiori.Tutti i mieli, uniflorali e millefiori, variano a seconda della diversa origine botanica. Le specie vegetali bottinate dalle api sono infatti tantissime, e i mieli che producono variano in funzione delle piante bottinate per diverse caratteristiche organolettiche e di composizione.
Con 2 milioni di euro la Giunta regionale ha integrato il fondo di garanzia dei Consorzi fidi convenzionati con Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. Questo provvedimento, approvato stamane dall’esecutivo regionale in una delibera presentata dall’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato, fa sì che i Consorzi fidi possano facilitare l’accesso al credito e possano erogare garanzie a favore degli imprenditori agricoli per la ristrutturazione dei debiti delle loro aziende. La partecipazione di questi organismi al sistema delle garanzie è importante per diversi aspetti: sia perché operano sul territorio e si rapportano meglio del singolo imprenditore agricolo con il mercato del credito, sia perché possono stipulare convenzioni con le banche concordando così attività e oneri in grado di portar benefici concreti alle imprese agricole.
In vista del vertice Onu di Copenhagen, l'ambasciata britannica a Roma, in collaborazione con la Coalizione nazionale "In marcia per il clima" e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana invitano a
partecipare, oggi, a Villa Wolkonsky, ad un incontro sui temi in discussione a Copenhagen. L'appuntamento sarà l'occasione per presentare i pinguini giganti, mascotte della giornata "100 piazze per il clima" del 12 dicembre: una grande mobilitazione in tutta Italia organizzata dalle 58 sigle della Coalizione - da Legambiente ad Arci, da Slow Food a Greenpeace -, in concomitanza con quella
internazionale, per sensibilizzare i cittadini sull'urgenza della lotta ai cambiamenti climatici e sull'impegno che il nostro Paese dovrà assumersi per contribuire concretamente alla riuscita del vertice. Biciclettate, musica, mercati biologici e a km zero ma anche seminari e banchetti informativi e di
raccolta firme animeranno questa grande giornata di informazione sul fenomeno del mutamento climatico e sulle sue pericolose conseguenze, con tante proposte e indicazioni su tutto quello che si può fare, a cominciare dal risparmio energetico e dai trasporti. E sono già quasi 3.000 le adesioni all'appello "Fermiamo la febbre del pianeta" lanciato dalla Coalizione e indirizzato al nostro governo affinché si faccia promotore, a Copenaghen, di una iniziativa forte che porti a un accordo vincolante per la riduzione delle emissioni climalteranti: un obiettivo di riduzione del 40% entro il 2020 per i paesi
sviluppati.
Anche la Sicilia partecipa alla missione in India, organizzata dall’Ice e dal ministero dello sviluppo economico, che si terrà dal 13 al 16 dicembre. Di rapporti commerciali tra la Sicilia e l’India s’è discusso oggi pomeriggio a Palermo, nel corso del workshop che si è tenuto nella sede dell’assessorato regionale alla cooperazione. Il tavolo tecnico, convocato dall’amministrazione regionale in collaborazione con la Camera di Commercio Indo Italiana, è servito per presentare ai delegati dei Distretti produttivi le opportunità di partnership con il mercato indiano. Obiettivo dell’amministrazione regionale è puntare a una qualificata presenza dei Distretti produttivi siciliani alle iniziative in calendario nel 2010, con l’ottava edizione della Festa Italiana di Mumbai e la vetrina delle eccellenze del made in italiano.
In vista del vertice Onu di Copenaghen, l'Ambasciata britannica in collaborazione con la Coalizione nazionale "In marcia per il clima" e la Federazione nazionale della stampa italiana invitano a partecipare a un momento di approfondimento e confronto con la società civile sui temi in discussione a Copenhagen.
Il prossimo summit dell'Onu sul clima, che si terrà nella capitale danese dal 7 al 18 dicembre, ha assunto i caratteri di un appuntamento fondamentale e improrogabile, al quale saranno presenti 70 leaders mondiali. Dal vertice si dovrà uscire con un impegno politico concretamente vincolante e globale, con un timing preciso per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei gas a effetto serra. L'Italia e l'Europa sono chiamate quindi ad assumere precise responsabilità e a impegnarsi in termini di riduzione delle emissioni di Co2 e di sviluppo delle rinnovabili, affrontando le questioni chiave che ancora impediscono il raggiungimento di un accordo globale.
L'appuntamento sarà l'occasione per presentare i pinguini giganti, mascotte della giornata 100 piazze per il clima del 12 dicembre: una grande mobilitazione in tutta Italia organizzata dalle 58 sigle della Coalizione, in concomitanza con quella internazionale, per sensibilizzare i cittadini sull'urgenza della lotta ai cambiamenti climatici e sull'impegno che il nostro Paese dovrà assumersi per contribuire concretamente alla riuscita del vertice. Biciclettate, musica, mercati biologici e a km zero ma anche seminari e banchetti informativi e di raccolta firme animeranno questa grande giornata di informazione sul fenomeno del mutamento climatico e sulle sue pericolose conseguenze, con tante proposte e indicazioni su tutto quello che si può fare, a cominciare dal risparmio energetico e dai trasporti.
E sono già quasi 3.000 le adesioni all'appello "Fermiamo la febbre del pianeta" lanciato dalla Coalizione e indirizzato al nostro governo affinché si faccia promotore, a Copenaghen, di una iniziativa forte che porti a un accordo vincolante per la riduzione delle emissioni climalteranti: un obiettivo di riduzione del 40% entro il 2020 per i paesi sviluppati.
Oggi alle 16, presso la Mostra d'Oltremare di Napoli (ingresso piazzale Tecchio, Padiglione 2), sara'
inaugurata la manifestazione ''Terrafelix'', kermesse che fino a martedi' 8 mettera' in mostra l'intero sistema agroalimentare campano,con esposizioni, vendite, incontri, eventi culturali e spettacoli.
All'inaugurazione interverranno l'assessore regionale all'Agricoltura,Gianfranco Nappi, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, il presidente di Mostra d'Oltremare, Raffaele Cercola, e il patron e
presidente onorario di Slow Food Italia, Carlo Petrini.
I partecipanti si intratterranno con la stampa dopo l'apertura degli stand, divisi tra i padiglioni 2, 3 e 3b della Mostra. Sempre domani, alle 20.30, presso l'Arena Centrale, e' in programma il primo spettacolo della kermesse: ''Baba' e Citta''', con Fabrizio Mangoni.
Prima annunciata, poi temuta e infine massicciamente arrivata, tra ottobre e novembre l’influenza A-H1N1 ha colpito tutta l’Italia. E ha avuto notevoli ripercussioni non solo sulla salute degli italiani e sul loro stile di vita, ma anche sul loro carrello della spesa. Infatti la minaccia per la salute rappresentata dalla "A" e le campagne sulla prevenzione che sono state condotte sui mass-media hanno spinto gli italiani a modificare le loro abitudini di acquisto, come ha rivelato la societa’ di ricerche The Nielsen Company che ha analizzato gli effetti dell’influenza A-H1N1 sulle vendite della distribuzione moderna, di farmacie e parafarmacie. Lo sottolinea una nota di Assolatte, che spiega come "accanto ai prevedibili aumenti delle vendite di farmaci di automedicazione per il sistema respiratorio (come antinfluenzali e prodotti contro tosse e mal di gola) e al boom di disinfettanti cutanei, salviettine umidificate e sostitutivi del sapone, si registrano anche delle novita’ nella spesa
alimentare che si arricchisce di alimenti a maggior valore salutistico, come frutta e verdura fresche confezionate, mele, pomodori e agrumi confezionati, che registrano tassi di
crescita a volume compresi tra il 4,9 e il 14,3%". Tra gli alimenti considerati preziosi per stare bene e combattere l’influenza ci sono anche i prodotti lattiero-caseari: infatti gli italiani hanno comprato piu’ probiotici al cucchiaio (+9,8% in volume rispetto all’ottobre
2008) e probiotici da bere (+5,1%), confermando un trend positivo che prosegue da anni. Sono aumentate - prosegue Assolatte - anche le vendite di yogurt (+5,1%) e latte fresco
confezionato (+3,9%), due prodotti che in ottobre hanno messo a segno un’accelerazione rispetto al trend dei primi 10 mesi del 2009. La preferenza dei consumatori per probiotici, latte e yogurt dimostra che gli italiani riconoscono il "valore benessere" dei prodotti lattiero-caseari, ricchi di sostanze preziose per l’organismo.
Il seminario internazionale “Produrre e Scambiare Valore Territoriale” si terrà nei giorni 10-11 dicembre 2009 presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano. Sarà l’occasione per confrontare esperienze e posizioni culturali sul tema dell’agricoltura come fattore strutturale di ricostruzione territoriale nella relazione tra città e spazi aperti.
Il Seminario nasce da un’ipotesi di fondo che identifica la figura del Parco Agricolo quale “luogo” della sperimentazione di un più esteso modello di sviluppo centrato sulla produzione di qualità locale ed ambientale e di valore aggiunto territoriale in un’alleanza tra neoagricoltura e nuovi stili di vita e di consumo.
L’ Ipla, Istituto per le piante da legno e l’ambiente, nato nel 1979 dall’acquisizione da parte della Regione Piemonte dell’INPL, Centro Ricerche delle Cartiere Burgo, svolge, come ente strumentale regionale, un ruolo di studio, monitoraggio e gestione della risorsa forestale.
Con la ricorrenza del Trentennale della sua costituzione, l’IPLA organizza venerdì 11 dicembre 2009, alla Sala Londra, Centro Congressi Lingotto, in via Nizza 280, a Torino, dalle ore 9 alle ore 13, il convegno dal titolo “Biomasse: dalle foreste energia per il futuro”.
Il convegno dell’11 dicembre, con la partecipazione della Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, proporrà un nuovo quadro strategico che, alla luce delle opportunità offerte dagli incentivi nazionali per la produzione energetica da biomasse e dalla legge regionale sulla forestazione, possa dare vita ad una filiera orientata primariamente alle Comunità Montane e collinari, in grado di apportare sviluppo economico, energia e un razionale utilizzo dei boschi.
Frutta e verdura senza brutte sorprese sulle tavole del Natale. Per assicurare la presenza di ortofrutta gustosa, sana e sicura per la salute durante le prossime festività, il 3 dicembre, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, in collaborazione con Agrofarma e Coldiretti,danno il via alla quinta edizione di 'Mangia + Sicuro', l'iniziativa che vuole fornire al consumatore informazioni obiettive e scientificamente validate sulla qualità della frutta e della verdura che vengono portate in tavola e sulla sicurezza della produzione agricola italiana.
Presso alcuni mercati e farmer market di Roma, Milano, Bari e Bologna, annunciano le associazioni dei consumatori, 'saranno presenti i nostri incaricati che faranno la spesa a fianco dei consumatori, acquisteranno campioni di frutta e verdura e li porteranno presso laboratori certificati dove verranno sottoposti ad analisi e controlli per verificare l'eventuale presenza di residui di agrofarmaci'.
I prodotti agro-alimentari sardi sbarcano in Finlandia e la Regione sta investendo sulla loro promozione per incentivarne il consumo e la vendita nei supermercati e nella ristorazione. Nei giorni scorsi a Helsinki si è tenuto un evento per la presentazione e la degustazione delle produzioni a marchio di origine: Agnello di Sardegna Igp, Pecorino Romano Dop, Fiore sardo Dop, Pecorino sardo Dop, Zafferano di Sardegna Dop, Olio extravergine di oliva Dop.
"Il mercato finlandese, e in generale quello del Baltico, è assolutamente strategico per il posizionamento dei nostri prodotti, spiega l'assessore Prato, anche perché abbiamo già un operatore in grado di vendere le nostre eccellenze. Sosterremo ulteriormente questa e altre iniziative simili e prevediamo azioni di promozione immediate nei punti vendita e con i buyer già nelle prossime settimane, puntando inizialmente sui prodotti del comparto ovino, come i formaggi e l'agnello Igp. Quanto si sta facendo in Finlandia assume molta importanza anche perché permette di promuovere e commercializzare i nostri prodotti in nuovi mercati che si vanno a sommare a quelli storici, come gli Stati Uniti".
Secondo i dati dell'Ice (Istituto nazionale per il commercio estero), negli ultimi anni l'Italia ha fatto riscontrare un aumento importante della quota di mercato anche perché i prodotti alimentari italiani godono di ottima reputazione e molti di questi (pasta, ortofrutta) fanno già parte delle abitudini quotidiane dei consumatori locali. Tra i prodotti che stanno segnando buone performance di crescita ci sono gli insaccati, la pasta, i formaggi, olio e ortaggi. Nel 2005 l'import dall'Italia della Finlandia è stato di 86 milioni di euro (3,6% del totale), saliti a 101 milioni nel 2007. Sempre in Finlandia (che conta circa 6 milioni di abitanti mentre nella capitale, Helsinki, sono 580mila) sono attivi circa 10.300 tra ristoranti, coffee-shop e fast food mentre gli hotel sono circa 600. Il settore alberghiero, della ristorazione e del catering assorbe oggi il 12 per cento circa dei prodotti alimentari.
L'arte e la filosofia, il cinema e la fotografia, la letteratura e il paesaggio, celebrano la cultura di Bacco, attraverso un ricco calendario di incontri, convegni, laboratori, degustazioni, mostre, wine talks e mercati, in una terra, come la Toscana, capace di evocare la storia secolare del vino in tutto il mondo. Dal 4 al 13 dicembre la Toscana si anima con la prima edizione di ''Vignaioli vignerons'', dieci giorni di eventi dedicati al mondo della vite e del vino, con palazzi, cantine, musei e piazze di oltre 60 comuni toscani che ospiteranno la prima manifestazione in Italia dedicata alla cultura del vino nelle sue molteplici espressioni, promossa da Regione Toscana e Slow food, Fondazione sistema Toscana e Arsia.
Un gesto semplice per il futuro della terra. Lo chiede la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) che sabato e domenica sarà con i propri volontari in numerose piazze d'Italia e nelle proprie 50 strutture tra oasi, riserve e centri per offrire le "Lenticchie della Lipu" l'iniziativa natalizia giunta alla 13.ma edizione che sostiene i progetti dell'associazione in favore dell'ambiente e degli uccelli selvatici.
Quest'anno il progetto di intitola "Salviamogli le penne, salviamoci le penne". Secondo il primo rapporto Lipu sullo stato di salute dell'avifauna italiana, commissionato dal ministero dell'Ambiente, su 88 specie di uccelli studiate, ben il 50% è in preoccupante declino e addirittura due rischiano l'estinzione. Le cinque specie più a rischio sono la Pernice bianca, la Berta maggiore, la Gallina prataiola, il Tarabuso ed il Capovaccaio colpiti da
distruzione degli habitat, urbanizzazione selvaggia, agricoltura piena di pesticidi e, non ultimi, i cambiamenti climatici. Per sostenere il progetto sarà sufficiente recarsi ad uno dei banchetti organizzati dalla Lipu dove, a fronte di un contributo minimo di 5 euro, saranno consegnati un pacchetto di lenticchie biologiche ed un pacchetto di farro biologico. Inoltre, fino al 6 dicembre, sarà possibile donare un euro inviando un sms al 48588 oppure 2 euro
chiamando da rete fissa Telecom Italia.
Dal 12 al 14 dicembre a Santa Lucia di Piave (TV) vi sarà il tradizionale appuntamento con la Fiera dell'Agricoltura di Santa Lucia, un ponte naturale con la Mitteleuropa e con i lembi orientali del Vecchio Continente. Le Fiere di Santa Lucia di Piave, nel cuore della Marca, costituiscono un punto d'incontro per gli operatori del settore primario del Nord Est. Una realtà flessibile e radicata nel territorio Anche quest'anno le manifestazioni Fieristiche si svolgeranno nell'arco di quattro settimane, interessando, tra l'altro, svariati prodotti agroalimentari, con rassegne specifiche dedicate ai vini del Piave e Novelli, ai formaggi, alle grappe, al caffè, alle specialità gastronomiche di tutta Italia; La realtà dell'agriturismo sarà rappresentata con numerose delegazioni di Regioni italiane e di Stati esteri, parteciperanno le fattorie didattiche, il settore del biologico e della bioedilizia, confermati ti i momenti di studio e i Convegni sui temi di maggiore attualità per il settore.
La Festa del Torrone e del Croccantino di San Marco dei Cavoti è alla sua nona edizione e anche quest’anno sarà riproposto uno degli eventi più attesi della kermesse: l’assalto al Megacroccantino. L’ 8 dicembre, il primo week-end della festa che continuerà fino al 20, i maestri pasticceri dell’antico borgo del Sannio Beneventano stenderanno sui tavoli disposti lungo via Roma il delizioso impasto di nocciole, mandorle e zucchero, che, ancora caldo, sarà ricoperto da squisito cioccolato. Nelle scorse edizioni il Megacroccantino ha raggiunto dimensioni da guinness dei primati: oltre 30 metri di lunghezza! Appena il tempo di lasciar raffreddare questa bontà, intrattenendo i golosi con divertenti giochi, e subito si procede all’assalto, per primi i bambini ovviamente, ma tutti avranno un pezzo del dolce che ha reso San Marco dei Cavoti famoso nel mondo. Quest’anno l’evento vedrà la partecipazione delle telecamere di Rai Uno. Un momento di gioia e di allegria, una festa per tutti, per trascorrere anche quest’anno un natale dolce dolce.
La Regione ha definito con Equitalia Sardegna una piattaforma che può consentire il rientro dai debiti fiscali del mondo agricolo sardo ed evitare azioni esecutive e cautelari, con il conseguente blocco dei premi comunitari, a condizione che venga presentata l'istanza di dilazione da parte degli interessati.
Il piano, discusso durante un incontro tra l'assessore dell'Agricoltura Andrea Prato e i vertici della società agente della riscossione, prevede una rateazione a lungo termine (fino a un massimo di 72 mensilità) e sarà predisposto a brevissimo con le associazioni di categoria, le quali faranno da tramite con il mondo agricolo.
Secondo alcune stime, a oggi sono circa 15mila le imprese agricole che potrebbero usufruire della piattaforma, mentre il debito fiscale complessivo ammonta a poco meno di 100 milioni di euro.
"Questo piano, spiega l'assessore Prato, vuole essere una soluzione concreta al problema dei debiti fiscali che il nostro comparto agricolo ha contratto nel tempo nei confronti di Inps, Agenzia delle entrate e Consorzi di bonifica. Nell'incontro abbiamo anche appurato che le azioni esecutive e cautelari, ad esempio le ganasce fiscali, non sono state ancora attivate e questo fa sì soprattutto che i premi comunitari, circa 1 miliardo 200 milioni di euro fino al 2013, possano arrivare regolarmente ai beneficiari, il che non avverrebbe in presenza di aziende in sofferenza. Prestissimo il piano sarà predisposto con le associazioni professionali ma già ora faccio un appello al mondo agricolo perché aderisca in massa alla piattaforma: sarà l'unico modo per evitare pericolosi stop dei premi dell'Unione europea".
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Informazioni sulla rateizzazione delle cartelle esattoriali Inps.
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