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Nel parco alla scoperta delle piante tintoree
Camomilla per tintori
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2.07.09

Dal 7 al 10 luglio, presso il Centro ricerche floristiche dell'Appennino, a San Colombo di Barisciano, si terrà "Per erbe e per tinture nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga", il corso di tintura botanica proposto dall'Associazione tintura naturale M. E. Salice di Milano in collaborazione con l'Ente Parco.

Si tiene anche questa estate, presso il Centro ricerche floristiche dell'Appennino, a San Colombo di Barisciano "Per erbe e per tinture nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga", il corso di tintura botanica proposto dall'Associazione tintura naturale M. E. Salice di Milano in collaborazione con l'Ente Parco. Il corso si terrà dal 7 al 10 luglio sotto la guida di Rosella Cilano, esperta di tintura, e Daniela Tinti, botanica dell'Ente Parco, che guideranno i corsisti al riconoscimento delle piante tintoree locali con le quali si tingeranno lane del luogo. Ogni corsista realizzerà inoltre un quaderno erbario, con campionature e ricettario di tintura.
Impegnata nel recupero e nel mantenimento dell' antico patrimonio culturale e scientifico legato all'arte tintoria, l'Associazione tintura naturale M.E.Salice conduce da anni ricerche per rilevare l'esistenza delle piante tintorie spontanee in diversi territori del paesaggio italiano e studiarne l'utilizzo nel tempo. Per centinaia e centinaia di anni, infatti, alberi, erbe e frutti selvatici hanno permesso a tutte le popolazioni della terra di colorare i loro manufatti tessili con i pigmenti da essi ricavati. Si raccoglievano le erbe nella stagione propizia, secondo il loro noto periodo balsamico: frantumazione, macerazione e decozione permettevano di estrarre prima ed applicare poi mediante bollitura sulle fibre tessili la colorazione. Procedimenti semplici, dall'aria casalinga, ma i cui risultati assicuravano tinte di indiscutibile bellezza, riconoscibili anche oggi su antichi abiti e manufatti tessili della nostra tradizione regionale.