Faq
In questa sezione troverete pubblicate le domande più significative da voi poste alla redazione, ciascuna con esaustiva risposta.
Potete segnalare i vostri quesiti agli indirizzi indicati in Contatti.
Accatastamento fabbricati rurali
Potrei avere qualche maggiore informazione sul discorso dei fabbricati rurali non accatastati ? per cui ho sentito che corre l'obbligo di provvedere a regolarizzare a breve chi non ha iscritto il suo immobile al catasto ?
Gli elenchi delle particelle censite al Catasto Terreni, sulle quali si è accertata la presenza di costruzioni o di ampliamenti di costruzioni non dichiarati, al catasto, può visualizzarli al seguente link :
http://www.agenziaterritorio.it/servizi/cittadino/fabbricati_non_dichiarati.htm
del sito dell'Agenzia del territorio. Gli accertamenti sono stati operati dall'Agenzia del territorio in collaborazione con Agea ( Agenzia per le erogazioni in Agricoltura ).
Tali fabbricati devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano, a cura dei soggetti titolari di diritti reali, entro il 24 Gennaio 2008, e accatastati mediante incarico ad un tecnico professionista, predisponendo il tipo mappale per l'aggiornamento della mappa.
Qualora l'obbligato non provvede alla denuncia nei termini, l'accatastamento verrà effettuato d'ufficio, dall'Agenzia del territorio competente notificandone i costi ai proprietari, oltre alle sanzioni per mancate dichiarazioni ( 300 euro per unità, riducibili a un quarto se versate entro 60 giorni ).
Per ulteriori informazioni la invitiamo a consultare la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 10/08/2007 e quella del 26/10/2007 n.250 nonché di rivolgersi direttamente all'Agenzia del Territorio competente per la sua zona.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
19 novembre 2007
http://www.agenziaterritorio.it/servizi/cittadino/fabbricati_non_dichiarati.htm
del sito dell'Agenzia del territorio. Gli accertamenti sono stati operati dall'Agenzia del territorio in collaborazione con Agea ( Agenzia per le erogazioni in Agricoltura ).
Tali fabbricati devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano, a cura dei soggetti titolari di diritti reali, entro il 24 Gennaio 2008, e accatastati mediante incarico ad un tecnico professionista, predisponendo il tipo mappale per l'aggiornamento della mappa.
Qualora l'obbligato non provvede alla denuncia nei termini, l'accatastamento verrà effettuato d'ufficio, dall'Agenzia del territorio competente notificandone i costi ai proprietari, oltre alle sanzioni per mancate dichiarazioni ( 300 euro per unità, riducibili a un quarto se versate entro 60 giorni ).
Per ulteriori informazioni la invitiamo a consultare la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 10/08/2007 e quella del 26/10/2007 n.250 nonché di rivolgersi direttamente all'Agenzia del Territorio competente per la sua zona.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
19 novembre 2007
Agevolazioni per il biologico
Vorrei avere informazioni circa la possibilità di ottenere agevolazioni economiche per l'acquisto di attrezzature agricole per il settore biologico ?
La informiamo che non sono previste pattualmente a livello nazionale misure specifiche. Esistono però, in particolare a livello regionale, facilitazioni per l'acquisto ( ad.es. mutui ) di attrezzature che vengono concesse ad operatori agricoli riconosciuti ( es. coltivatori diretti, giovani agricoltori, etc. ). Le consigliamo perciò di rivolgersi o agli uffici preposti all'agricoltura della Regione di appartenenza o ad un sindacato agricolo per poter avere delle informazioni puntuali.
(Luca Cimino ed Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
19 marzo 2007
(Luca Cimino ed Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
19 marzo 2007
Agricoltura biologica
Sono previsti contributi per chi intende occuparsi di Agricoltura biologica?
Numerose Regioni, nell'ambito dei Piani di Sviluppo Rurale, prevedono specifiche azioni per promuovere e sostenere lo sviluppo dell'agricoltura biologica. Nell'ambito di tali misure, gli imprenditori agricoli interessati ad intraprendere o a consolidare l'attività di produzione con metodo biologico potranno trovare specifici contributi.
(URP-MIPAF)
12 maggio 2006
(URP-MIPAF)
12 maggio 2006
Agricoltura biologica, centro documentazione
Per chi è interessato al settore dell' agricoltura biologica e vorrebbe avere utili e dettagliate informazioni, a chi si può rivolgere ?
Gentile utente,
il SINAB (Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica, www.sinab.it) ha creato, presso la sua sede di Roma (MiPAAF - via XX settembre, 20) e di Valenzano (BA) (IAMB - Via Ceglie, 9), un centro documentale con materiale bibliografico che potrà consultare direttamente e/o richiedere in prestito su tutti gli argomenti da Lei citati.
Può consultare il catalogo on-line del centro documentale all'indirizzo internet http://cd.sinab.it.
La invitiamo, inoltre, a visitare il sito www.sinab.it dove può trovare tutte le informazioni su : Normativa e Politiche, Ricerca e Sperimentazione, Centro Documentale e Servizi. Per qualsiasi domanda il recapito è:
SINAB - Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica
c/o Ministero delle Politiche
Agricole, Alimentari e Forestali
Via XX Settembre, 20
00187 - ROMA
Tel. +390647882805
Fax +390647826437
e-mail: sportelloinfo@sinab.it
( SINAB, con la collaborazione dell'URP)
Roma, 28 giugno 2006
il SINAB (Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica, www.sinab.it) ha creato, presso la sua sede di Roma (MiPAAF - via XX settembre, 20) e di Valenzano (BA) (IAMB - Via Ceglie, 9), un centro documentale con materiale bibliografico che potrà consultare direttamente e/o richiedere in prestito su tutti gli argomenti da Lei citati.
Può consultare il catalogo on-line del centro documentale all'indirizzo internet http://cd.sinab.it.
La invitiamo, inoltre, a visitare il sito www.sinab.it dove può trovare tutte le informazioni su : Normativa e Politiche, Ricerca e Sperimentazione, Centro Documentale e Servizi. Per qualsiasi domanda il recapito è:
SINAB - Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica
c/o Ministero delle Politiche
Agricole, Alimentari e Forestali
Via XX Settembre, 20
00187 - ROMA
Tel. +390647882805
Fax +390647826437
e-mail: sportelloinfo@sinab.it
( SINAB, con la collaborazione dell'URP)
Roma, 28 giugno 2006
Aiuti per emergenza aviaria
Vorrei avere informazioni, sui finanziamenti per le aziende avicole colpite dall’emergenza dell’influenza aviaria.
Al momento,gli unici finanziamenti a favore del settore avicolo sono riferiti ai sostegni previsti dal Regolamento 1010/2006 e dal decreto ministeriale attuativo del 14 settembre scorso.
Le richieste di aiuto possono essere presentate entro il 6 novembre p.v. presso gli Organismi pagatori regionali riconosciuti o, per regioni che ancora non dispongano di organismi pagatori riconosciuti, presso l'Agea di Roma ( www.agea.gov.it )
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -URP/MIPAAF)
19 ottobre 2006
Le richieste di aiuto possono essere presentate entro il 6 novembre p.v. presso gli Organismi pagatori regionali riconosciuti o, per regioni che ancora non dispongano di organismi pagatori riconosciuti, presso l'Agea di Roma ( www.agea.gov.it )
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -URP/MIPAAF)
19 ottobre 2006
Buone condizioni agronomiche ed ambientali
Vorrei fare una domanda molto semplice. Mi capita spesso di legge su giornali e riviste specializzate di "Buone condizioni agronomiche ed ambientali". Che cosa si intende realmente con questo termine ?
Le BCAA rappresentano le condizioni agronomiche ed ambientali minime in cui dovrebbero essere tenuti i terreni agricoli; ogni requisito della BCAA si chiama norma.
Le norme da rispettare, di natura agronomica ( erosione, regimazione delle acque superficiali, struttura e fertilità dei terreni ) ed ambientale ( protezione dei pascoli permanenti, gestione del set aside, manutenzione degli oliveti ) assicurano nel contempo un livello minimo di mantenimento per evitare rischi di deterioramento degli habitat. L'inosservanza degli atti e delle norme comporta la riduzione parziale o totale al diritto ai pagamenti diretti.
La responsabilità dei controlli è affidata ad Agea o agli altri Organismi pagatori regionali, i quali possono affidare l'effettuazione dei controlli della condizionalità ad enti specializzati.
(URP-Mipaaf) 9 giugno 2006
Le norme da rispettare, di natura agronomica ( erosione, regimazione delle acque superficiali, struttura e fertilità dei terreni ) ed ambientale ( protezione dei pascoli permanenti, gestione del set aside, manutenzione degli oliveti ) assicurano nel contempo un livello minimo di mantenimento per evitare rischi di deterioramento degli habitat. L'inosservanza degli atti e delle norme comporta la riduzione parziale o totale al diritto ai pagamenti diretti.
La responsabilità dei controlli è affidata ad Agea o agli altri Organismi pagatori regionali, i quali possono affidare l'effettuazione dei controlli della condizionalità ad enti specializzati.
(URP-Mipaaf) 9 giugno 2006
Cibo biologico nelle mense pubbliche
Vi sono riferimenti di legge per la distribuzione del cibo biologico nelle mense pubbliche, come quelle degli ospedali o delle scuole?
La Legge n. 488 del 1999 all'Art. 59, punto 4 cita: "Per garantire la promozione della produzione agricola biologica e di qualità, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere prevedono nelle diete giornaliere l'utilizzazione di prodotti biologici, tipici e tradizionali nonché di quelli a denominazione protetta, tenendo conto delle linee guida e delle altre raccomandazioni dell'Istituto nazionale della nutrizione. Gli appalti pubblici di servizi relativi alla ristorazione delle istituzioni suddette sono aggiudicati ai sensi dell'articolo 23, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e successive modificazioni, attribuendo valore preminente all'elemento relativo alla qualità dei prodotti agricoli offerti". Sulla materia, ed in particolare sull'obbligatorietà dell'uso di tali prodotti, si stanno pronunciando diversi Tribunali Amministrativi Regionali. Secondo quanto pubblicato nel volume Mense Bio in Italia (a cura di F. Lunati e R.M. Bertino, edito da Distilleria EcoEditoria nel 2003), al settembre 2003 si contavano 561 mense scolastiche bio (contro le 199 del 2000) per un totale di 785.000 pasti. Nel 2004 il numero è salito a 608 e nel 2005 a 647. (URP/SINAB/Mipaaf) 12 luglio 2006
Competenze sugli Ogm
Gentile Esperto, sono una studentessa universitaria laureanda in Scienze e Tecnologie Alimentari. Sto conducendo una ricerca sugli OGM, ma non riesco a trovare una normativa dettagliata e aggiornata in materia. Potrebbe, per favore, spiegarmi la situazione normativa in merito agli OGM, in Italia? La legge Alemanno cosa comporta, inoltre? E' quindi possibile coltivare ogm in Italia? La ringrazio anticipatamente e Le invio cordiali saluti. Anna
La Commissione europea ha emanato un gran numero di normative sulle biotecnologie vegetali, a seguito del Libro Bianco 2000 ( all'epoca il presidente della Commissione europea era Romano Prodi) che possono essere facilmente reperibili sul sito internet della Commissione europea, Direzione generale per la salute e Direzione Generale ambiente.
A livello nazionale le competenze sono divise tra due Dicasteri come segue:
Per quanto riguarda il "food and feed" geneticamente modificato (- Reg.to (CE) n.1829/2003 su alimenti e mangimi GM e Reg.to (CE) n.1830/2003 su etichettatura e tracciabilità) la competenza è del Ministero della Salute - Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti.
Per l'immissione in campo di piante geneticamente modificate sia a fini sperimentali che per la commercializzazione l'Autorità competente è il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare - Direzione per la protezione della natura (ai sensi del d.l.vo 224/2003 che ha recepito la direttiva 2001/18/CE). Tale Amministrazione opera attraverso la Commissione Interministeriale per le biotecnologie dove sono rappresentati sia i Ministeri competenti che le Regioni con esperti appositamente nominati.
Tali norme tuttavia non coprono gli aspetti economici e sociali relativi all'introduzione di colture GM in agricoltura e dunque non prevedono nessun criterio per la gestione e l'elaborazione di strategie relative a una corretta gestione della coesistenza tra sistemi agricoli differenti. Per colmare tale vuoto normativo la Commissione UE attraverso la pubblicazione della Raccomandazione 2003/556/CE ha indicato gli orientamenti per lo sviluppo di strategie nazionali e migliori pratiche per garantire la coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche.
La Commissione ha pertanto demandato ai singoli Stati membri il compito di sviluppare le strategie necessarie a garantire la coesistenza.
In ragione del fatto che la pubblicazione della direttiva 2001/18/CE e del regolamento 1829/2003 ha concluso il processo di revisione della normativa europea sugli OGM e ha dunque interrotto la moratoria di fatto che bloccava l'immissione in commercio di nuovi OGM, il riavviarsi dell'iter autorizzativo di nuovi OGM ha posto in essere la necessità di accelerare i tempi per lo sviluppo delle strategie nazionali sulla coesistenza.
Pertanto si è arrivati a emanare il decreto-legge 22 novembre 2004, n. 279 poi convertito con la Legge n.5 del 2005, che stabilisce i criteri attraverso i quali sviluppare in stretta collaborazione tra Stato e Regioni le strategie per la coesistenza. impedendo la coltivazione sul territorio nazionale di colture GM fintanto che tali strategie non fossero definite.
Tuttavia la Corte Costituzionale con la sentenza n. 116 dell'8 marzo 2006 in merito al ricorso presentato dalla Regione Marche si è pronunciata sulle questioni di legittimità costituzionale sollevate dal ricorrente dichiarando, in considerazione della competenza esclusiva delle Regioni in materia agricola l'illegittimità costituzionale degli articoli 3, 4, 6, comma 1, e 7 del decreto-legge 22 novembre 2004, n. 279 nonché degli articoli 5, commi 3 e 4, 6, comma 2, e 8.
Di conseguenza ne risulta che i principali contenuti, ad eccezione degli artt. 1 e 2 della Legge n. 5 del 28 gennaio 2005 sono stati ritenuti illegittimi e pertanto decadono.
Al momento in Italia non è consentito né sperimentare né coltivare piante geneticamente modificate in campo aperto mentre sono consentite le importazioni da Paesi terzi produttori (USA, Canada, Argentina, Brasile i più importanti) di derrate di mais e soia, con Eventi GM autorizzati nella UE, a fini di trasformazione industriale per l'alimentazione umana ed animale con la relativa etichetta obbligatoria in caso di presenza superiore allo 0,9% come previsto dai Regolamenti sopra citati.
Alberto Manzo/Mipaaf
3 ottobre 2007
A livello nazionale le competenze sono divise tra due Dicasteri come segue:
Per quanto riguarda il "food and feed" geneticamente modificato (- Reg.to (CE) n.1829/2003 su alimenti e mangimi GM e Reg.to (CE) n.1830/2003 su etichettatura e tracciabilità) la competenza è del Ministero della Salute - Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti.
Per l'immissione in campo di piante geneticamente modificate sia a fini sperimentali che per la commercializzazione l'Autorità competente è il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare - Direzione per la protezione della natura (ai sensi del d.l.vo 224/2003 che ha recepito la direttiva 2001/18/CE). Tale Amministrazione opera attraverso la Commissione Interministeriale per le biotecnologie dove sono rappresentati sia i Ministeri competenti che le Regioni con esperti appositamente nominati.
Tali norme tuttavia non coprono gli aspetti economici e sociali relativi all'introduzione di colture GM in agricoltura e dunque non prevedono nessun criterio per la gestione e l'elaborazione di strategie relative a una corretta gestione della coesistenza tra sistemi agricoli differenti. Per colmare tale vuoto normativo la Commissione UE attraverso la pubblicazione della Raccomandazione 2003/556/CE ha indicato gli orientamenti per lo sviluppo di strategie nazionali e migliori pratiche per garantire la coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche.
La Commissione ha pertanto demandato ai singoli Stati membri il compito di sviluppare le strategie necessarie a garantire la coesistenza.
In ragione del fatto che la pubblicazione della direttiva 2001/18/CE e del regolamento 1829/2003 ha concluso il processo di revisione della normativa europea sugli OGM e ha dunque interrotto la moratoria di fatto che bloccava l'immissione in commercio di nuovi OGM, il riavviarsi dell'iter autorizzativo di nuovi OGM ha posto in essere la necessità di accelerare i tempi per lo sviluppo delle strategie nazionali sulla coesistenza.
Pertanto si è arrivati a emanare il decreto-legge 22 novembre 2004, n. 279 poi convertito con la Legge n.5 del 2005, che stabilisce i criteri attraverso i quali sviluppare in stretta collaborazione tra Stato e Regioni le strategie per la coesistenza. impedendo la coltivazione sul territorio nazionale di colture GM fintanto che tali strategie non fossero definite.
Tuttavia la Corte Costituzionale con la sentenza n. 116 dell'8 marzo 2006 in merito al ricorso presentato dalla Regione Marche si è pronunciata sulle questioni di legittimità costituzionale sollevate dal ricorrente dichiarando, in considerazione della competenza esclusiva delle Regioni in materia agricola l'illegittimità costituzionale degli articoli 3, 4, 6, comma 1, e 7 del decreto-legge 22 novembre 2004, n. 279 nonché degli articoli 5, commi 3 e 4, 6, comma 2, e 8.
Di conseguenza ne risulta che i principali contenuti, ad eccezione degli artt. 1 e 2 della Legge n. 5 del 28 gennaio 2005 sono stati ritenuti illegittimi e pertanto decadono.
Al momento in Italia non è consentito né sperimentare né coltivare piante geneticamente modificate in campo aperto mentre sono consentite le importazioni da Paesi terzi produttori (USA, Canada, Argentina, Brasile i più importanti) di derrate di mais e soia, con Eventi GM autorizzati nella UE, a fini di trasformazione industriale per l'alimentazione umana ed animale con la relativa etichetta obbligatoria in caso di presenza superiore allo 0,9% come previsto dai Regolamenti sopra citati.
Alberto Manzo/Mipaaf
3 ottobre 2007
Consorzi agrari
A chi mi posso rivolgere per avere informazioni relativamente ai Consorzi Agrari ?
Ogni utile elemento può essere richiesto al Ministero dello Sviluppo Economico- Direzione generale per gli enti cooperativi- Divisione VI-, che ha la competenza nella materia.
(Luca Cimino, Emanuele Filippini Urp-Mipaaf)
8 marzo 2007
(Luca Cimino, Emanuele Filippini Urp-Mipaaf)
8 marzo 2007
Decreto per i giovani agricoltori
Vorrei sapere se è stato emanato il decreto in merito all'articolo 1 comma 1068 della finanziaria 2007, per decretare le modalità operative del fondo per i giovani imprenditori agricoli ?
Il decreto di cui si richiedono informazioni non è stato ancora emanato.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
8 giugno 2007
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
8 giugno 2007
Diritto di prelazione
Quali sono principalmente le leggi che regolano il diritto di prelazione in Agricoltura ?
La prelazione agraria individua prevalentemente tre fattispecie : la prelazione del conduttore del fondo, quella dei componenti la famiglia coltivatrice, e quella del proprietario del fondo confinante.
Tali casi sono disciplinati, in particolare dalle leggi n. 590/65 e n. 817/71.
Per maggiori approfondimenti si possono consultare i provvedimenti legislativi che trattano la conservazione dell'integrità aziendale, la ricomposizione fondiaria, l'insediamento e la permanenza dei giovani in agricoltura,la nuova definizione dell' imprenditore agricolo professionale, ecc.
Al riguardo si segnalano, oltre alla legge riguardante l'affitto dei fondi rustici - legge 203/82, i provvediementi legislativi che sono intimamente legati al dlgs. N. 228/01 ed emanati dopo l'anno 2001 : legge 7 marzo n.38 ( G.U.R.I. n.61 del 14 Marzo 2003) e D.Lgs n.99/04 ( G.U.R.I n.94 del 22 Aprile 2004 ).
Urp-Mipaf
23 marzo 2006
Tali casi sono disciplinati, in particolare dalle leggi n. 590/65 e n. 817/71.
Per maggiori approfondimenti si possono consultare i provvedimenti legislativi che trattano la conservazione dell'integrità aziendale, la ricomposizione fondiaria, l'insediamento e la permanenza dei giovani in agricoltura,la nuova definizione dell' imprenditore agricolo professionale, ecc.
Al riguardo si segnalano, oltre alla legge riguardante l'affitto dei fondi rustici - legge 203/82, i provvediementi legislativi che sono intimamente legati al dlgs. N. 228/01 ed emanati dopo l'anno 2001 : legge 7 marzo n.38 ( G.U.R.I. n.61 del 14 Marzo 2003) e D.Lgs n.99/04 ( G.U.R.I n.94 del 22 Aprile 2004 ).
Urp-Mipaf
23 marzo 2006
Emergenza aviaria
Potrei gentilmente conoscere tempi e modi, per ricevere i fondi stanziati sulla carta per l'emergenza aviaria ?
In base alle disposizioni del Regolamento comunitario 1010/2006, degli aiuti al settore avicolo dovranno essere concessi entro la fine del 2006.
Nella fase attuale è stato avviato l'iter per l'emanazione delle norme nazionali di recepimento del menzionato Regolamento che determina, tra l'altro, i criteri per la presentazione delle domande da inoltrare all'Agea o agli Organismi pagatori regionali riconosciuti.
Su quest'ultimo aspetto, l'Agea ha pubblicato una circolare che contiene il modello di domanda con le relative procedure da seguire per la richiesta di aiuto.
(URP/Mipaaf)
9 ottobre 2006
Nella fase attuale è stato avviato l'iter per l'emanazione delle norme nazionali di recepimento del menzionato Regolamento che determina, tra l'altro, i criteri per la presentazione delle domande da inoltrare all'Agea o agli Organismi pagatori regionali riconosciuti.
Su quest'ultimo aspetto, l'Agea ha pubblicato una circolare che contiene il modello di domanda con le relative procedure da seguire per la richiesta di aiuto.
(URP/Mipaaf)
9 ottobre 2006
GAL (Gruppi di azione locali)
Potrei sapere cosa sono i Gal e a quale missione assolvono?
I GAL ( Gruppi di Azione Locale ) sono delle partnership costituite da soggetti pubblici ( comuni, comunità montane, pro loco, ecc) e privati ( associazioni di categoria, istituti bancari, cooperative, ecc.) che hanno il compito di elaborare ed attuare una strategia per lo sviluppo di un determinato territorio rurale, finanziata nell'ambito dell'iniziativa comunitaria LEADER +.
Gli interventi realizzati dai GAL possono essere di vario tipo, tuttavia devono avere delle tematiche comuni :
- utilizzazione dei nuovi know how e nuove tecnologie per aumentare la competitività dei prodotti e dei servizi dei territori in questione;
-miglioramento della qualità di vita nelle zone rurali;
-valorizzazione dei prodotti locali, in particolare agevolando l'accesso ai mercati per le piccole strutture produttive;
-valorizzazione delle risorse naturali e culturali, compresa la valorizzazione dei siti di interesse comunitario Natura 2000;
Maggiori informazioni possono essere ricercate ai seguenti indirizzi web:
http://www.politicheagricole.it/SviluppoRurale/default
www.reteleader.it
(Luca Cimino e Emiliano Filippini- URP/Mipaaf)
22 novembre 2006
Gli interventi realizzati dai GAL possono essere di vario tipo, tuttavia devono avere delle tematiche comuni :
- utilizzazione dei nuovi know how e nuove tecnologie per aumentare la competitività dei prodotti e dei servizi dei territori in questione;
-miglioramento della qualità di vita nelle zone rurali;
-valorizzazione dei prodotti locali, in particolare agevolando l'accesso ai mercati per le piccole strutture produttive;
-valorizzazione delle risorse naturali e culturali, compresa la valorizzazione dei siti di interesse comunitario Natura 2000;
Maggiori informazioni possono essere ricercate ai seguenti indirizzi web:
http://www.politicheagricole.it/SviluppoRurale/default
www.reteleader.it
(Luca Cimino e Emiliano Filippini- URP/Mipaaf)
22 novembre 2006
Informazioni sull'Agea
Potrei sapere che cos è l'Agea ?
L' Agea, Agenzia italiana per le erogazioni in agricoltura (ex Aima), è un ente del Ministero dell'Agricoltura, avente funzione di "organismo pagatore ai sensi del Reg. (Ce) n. 1663/95". Le attività dell'Agenzia consistono nell'erogazione a livello nazionale dei finanziamenti comunitari per l'agricoltura e nell'esecuzione delle ispezioni collegate alla concessione degli stessi fondi.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP/Mipaaf)
10 dicembre 2007
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP/Mipaaf)
10 dicembre 2007
ISA e i suoi servizi finanziari
Ho sentito parlare di ISA. Quali sono i suoi servizi finanziari?. Potrei sapere qualcosa di più? Grazie.
L'Istituto di Sviluppo agroalimentare S.p.A (ISA) offre due ambiti di intervento molto importanti. Nel primo sono comprese le "operazioni di finanza agevolata".
ISA interviene per sostenere progetti industriali relativi al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, silvicoli e zootecnici, nel rispetto delle limitazioni previste dalla normativa comunitaria ed in coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale.
L'ambito di intervento è tutto il territorio nazionale; tuttavia, conformemente alla missione aziendale, sono considerate prioritarie le iniziative localizzate nelle aree depresse del Paese finalizzate a promuovere processi di aggregazione e integrazione, attraverso azioni innovative e di sistema nell'ambito della filiera produttiva e del distretto territoriale.
Nel secondo caso si tratta di "interventi a condizioni di mercato".
Gli interventi a condizioni di mercato sono le operazioni finanziarie che ISA può attuare con gli stessi principi e con gli stessi obiettivi di rendimento che reputerebbe interessanti un investitore privato e che pertanto non comportano concessione di aiuti.
Tali operazioni, che necessitano di notifica individuale alla UE, sono riservate ad imprese economicamente e finanziariamente sane; l' intervento deve essere comunque finalizzato al trasferimento di un adeguato vantaggio economico ai produttori agricoli.
(ISA- Area di Comunicazione)
21 novembre 2006
ISA interviene per sostenere progetti industriali relativi al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, silvicoli e zootecnici, nel rispetto delle limitazioni previste dalla normativa comunitaria ed in coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale.
L'ambito di intervento è tutto il territorio nazionale; tuttavia, conformemente alla missione aziendale, sono considerate prioritarie le iniziative localizzate nelle aree depresse del Paese finalizzate a promuovere processi di aggregazione e integrazione, attraverso azioni innovative e di sistema nell'ambito della filiera produttiva e del distretto territoriale.
Nel secondo caso si tratta di "interventi a condizioni di mercato".
Gli interventi a condizioni di mercato sono le operazioni finanziarie che ISA può attuare con gli stessi principi e con gli stessi obiettivi di rendimento che reputerebbe interessanti un investitore privato e che pertanto non comportano concessione di aiuti.
Tali operazioni, che necessitano di notifica individuale alla UE, sono riservate ad imprese economicamente e finanziariamente sane; l' intervento deve essere comunque finalizzato al trasferimento di un adeguato vantaggio economico ai produttori agricoli.
(ISA- Area di Comunicazione)
21 novembre 2006
Laboratori agrochimici nel Lazio
Mi sapreste indicare una lista di laboratori agrochimici per l'analisi dei terreni nella Regione Lazio ?
Per avere utili informazioni al riguardo deve contattare la Regione Lazio e precisamente la sede dell'Arpa di Roma, Ufficio relazioni esterne n. 06-48054208.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
26 gennaio 2007
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
26 gennaio 2007
Ogm ed agricoltura biologica
In merito alla recente direttiva europea su ogm ed agricoltura biologica dove posso trovare informazioni per approfondimenti sulla materia ?
La invitiamo a visitare la sezione "News" del sito web www.sinab.it nella quale può trovare, tutte le dichiarazioni del Ministro, oltre che di diverse associazioni di categoria, sull'argomento.
(Luca Cimino ed Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
20 giugno 2007
(Luca Cimino ed Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
20 giugno 2007
Patto territoriale
Un 'azienda agricola che ha avuto approvato e finanziato un Patto Territoriale Agricoltura di Qualità ai sensi della L. 488/92, durante il periodo di vincolo, può affittare l'intera azienda al figlio? La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei più distinti saluti -(L.C.)
La risposta è positiva a condizione che l’affittuario rispetti la destinazione d’uso nonché tutti le prescrizioni eventualmente contenute nel provvedimento di concessione del contributo.
(TRAGR 4, Mipaf)
(TRAGR 4, Mipaf)
Piani di sviluppo rurale
Volevo sapere, se i Piani di sviluppo rurale, su base regionale, vengono elaborati sulle linee programmatiche del Ministero e della Commissione europea , o sono autonomi ?
I Programmi di sviluppo rurale della fase 2007-2013 vengono elaborati da ciascuna Regione e Provincia Autonoma in base alle indicazioni contenute negli Orientamenti strategici comunitari e nel Piano Strategico Nazionale, in fase di ultimazione.
Per avere informazioni in tempo reale sulla situazione della nuova programmazione 2007-2013 e dello stato dell'arte dei nuovi Programmi di Sviluppo Rurale, si può visitare il sito del Ministero delle Politiche Agricole nella sezione dedicata allo Sviluppo Rurale e alla Riforma 2007-2013 (http://www.politicheagricole.it/SviluppoRurale/default). All'interno di tale sezione si troveranno tutti i documenti programmatici: le linee guida della Commissione (Orientamenti comunitari) e la bozza del Piano Strategico Nazionale, che stabilisce gli obiettivi comuni a livello nazionale e la strategia da porre in essere attraverso i PSR regionali.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
25 ottobre 2006
Per avere informazioni in tempo reale sulla situazione della nuova programmazione 2007-2013 e dello stato dell'arte dei nuovi Programmi di Sviluppo Rurale, si può visitare il sito del Ministero delle Politiche Agricole nella sezione dedicata allo Sviluppo Rurale e alla Riforma 2007-2013 (http://www.politicheagricole.it/SviluppoRurale/default). All'interno di tale sezione si troveranno tutti i documenti programmatici: le linee guida della Commissione (Orientamenti comunitari) e la bozza del Piano Strategico Nazionale, che stabilisce gli obiettivi comuni a livello nazionale e la strategia da porre in essere attraverso i PSR regionali.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
25 ottobre 2006
Piano assicurativo agricolo
Cosa riguarda precisamente il Piano assicurativo agricolo ?
Il Mipaf, d'intesa con le Regioni e le Province autonome e sentite le proposte di una apposita Commissione tecnica, approva ogni anno il Piano assicurativo agricolo nel quale vengono definite : 1 )L'entità del contributo pubblico sui premi assicurativi ed i parametri per calcolarlo
2) Le aree, le colture, le strutture e le avversità assicurabili,
3) I prezzi massimi delle produzioni agricole, zootecniche e delle strutture aziendali per la determinazione dei valori assicurabili.
(URP- MIPAF)
28 aprile 2006
2) Le aree, le colture, le strutture e le avversità assicurabili,
3) I prezzi massimi delle produzioni agricole, zootecniche e delle strutture aziendali per la determinazione dei valori assicurabili.
(URP- MIPAF)
28 aprile 2006
Premio Primo insediamento
Ci sono aiuti per un giovane che decide di iniziare la carriera di 'Imprenditore Agricolo' ? a chi eventualmente bisogna rivolgersi ?
Si potrebbe fare domanda all'assessorato all'Agricoltura della sua Regione per ricevere il premio di primo insediamento oppure alla società Sviluppo Italia per ottenere un finanziamento delle eventuali spese di investimento che dovesse affrontare nel subentrare a suo padre nella titolarità dell'azienda agricola. Dovrebbe inoltre, verificare presso la Regione se nel nuovo PSR ci saranno finanziamenti specifici per il suo settore produttivo. Inoltre è utile consultare sul sito dell'OIGA ( www.oigamipaf.it ) dove potrà trovare informazioni ed indirizzi utili sull'argomento.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
3 novembre 2006
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
3 novembre 2006
Riduzione Iva per fornitura energia elettrica
Chi sono i beneficiari della riduzione dell'aliquota iva al 10% per la fornitura dell'energia elettrica ?
Tale agevolazione dell'aliquota Iva al 10%, prevista per la fornitura di energia elettrica alle imprese agricole, è stata estesa anche ai Consorzi di bonifica e di irrigazione in quanto i costi dell'energia necessaria per il funzionamento degli impianti idrovori ed irrigui incidono pesantemente sui contributi a carico dei consorziati (quindi dei singoli agricoltori).
La riduzione al 10% dell'Iva sull'energia elettrica consumata dai Consorzi di bonifica e di irrigazione per gli impianti irrigui e di scolo delle acque determina infatti un beneficio diretto, formalmente e sostanzialmente, ad un soggetto (ente pubblico che svolge un'attività di pubblico interesse) che non è una impresa. Inoltre l'agevolazione riguarda l'esercizio di impianti pubblici affidati in via esclusiva alla competenza dei Consorzi di bonifica e di irrigazione.
Inoltre va considerato che certamente la riduzione influisce sull'importo dei contributi consortili; peraltro trattasi di una serie indeterminata di soggetti, appartenenti a diversi settori (agricolo, urbano, industriale e commerciale). Ed infatti dato che la normativa di riferimento stabilisce che sono consorziati "i proprietari degli immobili" ne discende che sono consorziati privati cittadini, imprese agricole, industriali, commerciali, artigiane, enti pubblici territoriali, Anas, ecc.. Gli effetti positivi dell'aiuto sono quindi diretti ad una serie variegata di beneficiari, in pratica a tutti i proprietari ricompresi nella vasta area dei comprensori di bonifica.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
10 luglio 2007
La riduzione al 10% dell'Iva sull'energia elettrica consumata dai Consorzi di bonifica e di irrigazione per gli impianti irrigui e di scolo delle acque determina infatti un beneficio diretto, formalmente e sostanzialmente, ad un soggetto (ente pubblico che svolge un'attività di pubblico interesse) che non è una impresa. Inoltre l'agevolazione riguarda l'esercizio di impianti pubblici affidati in via esclusiva alla competenza dei Consorzi di bonifica e di irrigazione.
Inoltre va considerato che certamente la riduzione influisce sull'importo dei contributi consortili; peraltro trattasi di una serie indeterminata di soggetti, appartenenti a diversi settori (agricolo, urbano, industriale e commerciale). Ed infatti dato che la normativa di riferimento stabilisce che sono consorziati "i proprietari degli immobili" ne discende che sono consorziati privati cittadini, imprese agricole, industriali, commerciali, artigiane, enti pubblici territoriali, Anas, ecc.. Gli effetti positivi dell'aiuto sono quindi diretti ad una serie variegata di beneficiari, in pratica a tutti i proprietari ricompresi nella vasta area dei comprensori di bonifica.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
10 luglio 2007
Tassi di riferimento per prestiti agrari
Quali sono i tassi di riferimento per i prestiti agrari di durata inferiore ai 12 mesi ?
I tassi di riferimento per i prestiti agrari di durata inferiore ai 12 mesi, possono essere reperiti sul sito dell'Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.) : www.abi.it
La ricerca va effettuata nella sezione "Prodotti e servizi- Crediti- Archivio storico".
I tassi che le interessano sono riportati alla seconda pagina della schermata.I dati forniti dall'ABI decorrono soltanto dal 2002. Per gli anni precedenti, può comunque chiedere direttamente all'ABI medesima.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
Roma 19 aprile 2007
La ricerca va effettuata nella sezione "Prodotti e servizi- Crediti- Archivio storico".
I tassi che le interessano sono riportati alla seconda pagina della schermata.I dati forniti dall'ABI decorrono soltanto dal 2002. Per gli anni precedenti, può comunque chiedere direttamente all'ABI medesima.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
Roma 19 aprile 2007
Leggi l'instant book
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4.03.10 RAI DUE
TG2
Numero Verde
800 - 105166
Informazioni sulla rateizzazione delle cartelle esattoriali Inps.
Utili informazioni anche per i consumatori.
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